Coltivazione prezzemolo


Coltivazione prezzemolo


Guida alla coltivazione del prezzemolo, dalla descrizione delle caratteristiche del terreno alla semina, dalle colturali alla raccolta e all’utilizzo delle foglie aromatiche.

Informazioni sul prezzemolo.

Il prezzemolo (Petroselinum hortense) appartiene alla famiglia delle Apiaceae ed è una pianta biennale aromatica originaria del bacino del mediterraneo. Viene utilizzato crudo o cotto in cucina per la preparazione di numerose ricette e si abbina al pesce, alla zucca, ai legumi.

Condizioni climatiche ideali.

Il clima ideale è quello mediterraneo, quindi temperato senza troppe escursioni termiche, con precipitazioni poco abbondanti e molto sole. Teme temperature troppo rigide.

Caratteristiche e preparazione del terreno.

Per coltivare il prezzemolo è necessario un terreno a medio impasto, cioè mescolato con compost e torba, per renderlo più fertile, e con sabbia e ghiaia per favorire il drenaggio dell’acqua. Inoltre il terreno ideale non deve essere povero di sostanze organiche, che si possono integrare con una concimazione precedente la semina. Per concimare il terreno si può usare del compost organico reperibile in negozi specializzati, che va mescolato al terreno manualmente con una vanga o con la motozappa, in funzione della grandezza dell'appezzamento. Risultano sufficienti 2-3 kg di letame maturo per mq di terreno da preparare.

Semina del prezzemolo.

E’ possibile piantare il prezzemolo direttamente nell’orto o in vaso. Bustine di semi di prezzemolo si trovano facilmente nei grandi supermercati o nei negozi specializzati. Si adagiano i semi su file distanti tra loro una ventina di centimetri e li si ricoprono con un sottile strato di terreno alto circa 2 cm, poi si procede all’innaffiatura che non deve essere eccessiva.

Il periodo migliore in cui iniziare la semina va dalla fine dell’inverno fino all’estate inoltrata.

Per chi crede alle fasi lunari, la semina del prezzemolo dovrebbe avvenire “con luna crescente”. Si tratta, infatti, di una pianta a crescita lenta, evento che viene accelerato con luna crescente.

Cure colturali: innaffiatura e sarchiatura.

La pianta di prezzemolo va innaffiata periodicamente senza aspettare che il terreno si asciughi tra un’innaffiatura e l’altra, ma comunque evitando ristagni d’acqua. Una volta ogni due mesi è possibile eseguire un lavoro di sarchiatura, eliminando le erbe infestanti dal terreno con l’aiuto di un rastrello.

Raccolta del prezzemolo.

Si effettua a scalare in base alla crescita della pianta. Si recidono i rametti più sviluppati con una forbice affilata e disinfettata cercando di fare un taglio netto senza sfilacciare la pianta. Una volta tagliati, i rametti ricresceranno e sarà possibile effettuare più raccolte dalla stessa pianta.

Malattie e parassiti.

Teme gli insetti come gli afidi e le larve di maggiolino da combattere con insetticidi. A causa di ristagni d’acqua può sviluppare malattie crittogamiche come peronospora, oidio e ruggine delle foglie.

Coltivazione del prezzemolo in vaso.

E’ possibile piantare il prezzemolo anche in vasi poco capienti, che però non devono essere posizionati in pieno sole. In inverno se il clima diventa troppo rigido si può proteggere il vaso con un telo di plastica. Il terreno va mantenuto costantemente umido ma si devono evitare pericolosi ristagni d’acqua, e perciò è consigliabile scegliere un vaso in terracotta che è un materiale traspirante.

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