Coltivazione piselli


Coltivazione piselli


Riportiamo una breve guida su come coltivare i piselli dalla preparazione del terreno al raccolto, dalla semina in piena terra alla semina in vaso, dalle pratiche colturali alla difesa da malattie e parassiti.

Informazioni sulla pianta di piselli.

Le piante di piselli, piante erbacee della famiglia delle Fabaceae, spaziano da quelle cosiddette nane che raggiungono un’altezza media prossima ai 35 cm a quelle rampicanti che possono superare l’altezza di 2 m circa.

Condizioni climatiche ideali per la coltivazione.

Le piante di piselli originare dell’area mediterranea prediligono zone climatiche caratterizzate da una temperatura mite che non fa registrare forte escursioni termiche.

Infatti, temono le condizioni climatiche estreme sia di freddo, con temperature che scendono di molto al disotto dello zero, che di caldo torrido. Temono, infatti,  la siccità quanto i ristagni idrici.

La resistenza alle condizioni climatiche estreme varia in funzione della fase del ciclo di produzione in cui si trova a pianta. Infatti mentre le piantine fino ad una certa grandezza sopportano temperature piuttosto rigide, le piante fiorite temono le gelate.

Terreno: caratteristiche e preparazione.

I piselli sono piante poco esigente per quanto riguarda le caratteristiche del terreno, anche se la qualità del terreno condiziona sensibilmente il ciclo di produzione. Ciò nonostante, le piante di piselli prediligono un terreno poco compatto che offre un buon drenaggio, in grado di scongiurare ristagni idrici, potenziale cause di marciume radicale.

In ogni caso il terreno deve essere opportunamente lavorato (vangato e fertilizzato) alcuni mesi prima della semina. Si tratta di vangare il terreno fino a 30-35cm di profondità e concimarlo con stallatico maturo.

  • Con la vanga o motozappa si traccia il primo solco nel quale viene distribuito a scaglio per l’intera lunghezza letame maturo (2,5-3 kg circa per ogni mq)).
  • Tracciato il primo solco e distribuito il letame, si passa a tracciare il secondo solco.
  • Con le zolle di quest’ultimo si copre il letame sistemato nel primo solco, quindi si distribuisce il letame nel secondo solco che si copre con le zolle del terzo solco fino alla vangatura dell’intero campo.

Semina dei piselli.

Sono necessari 15 gr circa di semi per mq (circa 80-90 semi a mq).

Il periodo migliore per piantare i piselli o meglio per la semina dei piselli coincide con la fine dell’ autunno- inizio inverno con riguardo alle zone climatiche calde, fine inverno–inizio primavera per le zone climatiche fredde.

Per chi crede alle fasi lunari, la semina dei piselli dovrebbe avvenire “con luna crescente”.

 

A secondo del periodo di semina vengono utilizzate 2 varietà di piselli:

  • la prima a semi lisci più resistenti al freddo (semina autunnale);
  • una seconda a semi grinzosi più resistenti al caldo (semina primaverile).

Dal punto di vista operativo si tracciano solchi paralleli profondi 8-10 cm nel quale piantare i semi.

  • I solchi devono essere distanziati dai 40 ai 100 cm circa passando dai piselli nani a quelli rampicanti, spazio necessario per gli interventi di manutenzione e per un comodo raccolto.
  • Analogamente, lungo la fila i semi e quindi le piantine vanno distanziate dai 25 agli 80 cm circa passando dalla varietà nana a quella rampicante. Distanze intermedie troviamo per i piselli seminani.
  • I semi vengono coperti con uno strato di terreno di 5-6 cm, con l’ausilio del rastrello.

Pratiche colturali: irrigazione, rincalzatura, sarchiatura, pacciamatura, concimazione, rimozione infestanti.

Le cure della coltura dei piselli prevede l’irrigazione, l’eventuale concimazione, la rincalzatura, la rimozione manuale delle infestanti da cercare di contenere con la periodica sarchiatura e pacciamatura.

  • Tenuto conto che le piante di piselli temono sia la siccità che i ristagni idrici, le irrigazione sono necessaria ma devono essere oculate per frequenza ed intensità. Bisogna intervenire quando il terreno risulta completamente asciutto e non residuano tracce del precedente intervento, evitando di intervenire durante le ore calde della giornata.
  • Gli interventi di concimazioni non sono necessari se il terreno è stato fertilizzato in maniera adeguata durante la preparazione preventiva. Ciò nonostante sono possibili interventi fertilizzanti a base di fosforo.
  • La sarchiatura consiste nel lavorare il terreno superficialmente, provvedendo contemporaneamente a rimuovere le infestanti ed accumulare la terra alla base delle piante (rincalzatura). La sarchiatura, manuale o meccanica, favorisce l’areazione del terreno e lo rende particolarmente permeabile. Per appezzamenti contenuti, la cui produzione è destinata a consumi domestici, la sarchiatura viene eseguita manualmente con la zappa.
  • La pacciamatura consiste nel proteggere il terreno con paglia, fieno o altro materiale equivalente. L’intervento contribuisce a contenere la crescita di erbe infestati ed a conservare il terreno umido. Lungo i vari filari bisogna provvedere a creare dei sostegni ben ancorati al terreno cui legare i vari cespugli delle piante. L’altezza dei sostegni varia dai 70-90cm ad oltre 2 – 2,50 metri passando dalla varietà nana a quella rampicante.
Come per la totalità degli ortaggi, anche per i piselli non è opportuno utilizzare lo stesso sito per più coltivazioni consecutive.

Raccolta dei piselli.

Il raccolto dei piselli inizia con l’arrivo della primavera, almeno per la semina autunnale, e si protrae fino alla fine dell’estate. La raccolta deve essere eseguita quando il pisello presenta il giusto grado maturazione (durezza), prossima ai 100 gradi tenderometrici (dopo circa 90-100 gg. dalla semina).

I piselli possono essere raccolti a scalare per essere consumati freschi oppure attendere che diventino quasi secchi per essere falciati e trebbiati.

Si riescono a produrre 350-450 gr di piselli per mq di terreno coltivato.

Malattie e Parassiti.

Tra i parassiti animali che interessano le piante di piselli ricordiamo:

  • gli afidi, che attaccano la massa fogliare di cui succhiano la linfa causando il deperimento della pianta. Inoltre, emettono un liquido dolciastro che attirano altri insetti come vespe, api e formiche, oltre ad essere potenziale causa di patologie fungine (muffa dei baccelli, ruggine del pisello);
  •  la mosca minatrice del pisello;
  • la mosca grigia dei semi.

Coltivazione dei piselli in vaso.

Per coltivare i piselli in vaso valgono le stesse considerazioni viste per la coltivazione in piena terra per quanto riguarda: le condizioni climatiche, le caratteristiche del terreno, la semina, le pratiche colturali ed il raccolto. In particolare:

  • Procurare semi, vasi (alti e larghi 40cm circa) e terriccio in funzione delle proprie esigenze e dello spazio a disposizione.
  • Assicurare al vaso una posizione soleggiata del balcone o terrazzo.
  • Interrare 3-4 semi per vaso con l’arrivo della primavera, utilizzando un terriccio di medio impasto.
  • Nell’attesa del raccolto (dopo circa 100 gg dalla semina) far seguire regolari interventi di irrigazione, rincalzatura e concimazione, utilizzando un concime liquido bilanciato da diluire nell’acqua destinata all’irrigazione.

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