Coltivazione peperoni


Coltivazione peperoni


Guida alla coltivazione del peperone, dalla preparazione del semenzaio al trapianto, dalla preparazione del terreno alla raccolta dei frutti.

Informazioni sul peperone.

Il peperone (Capsicum annum) appartiene alla famiglia delle Solanaceae ed è una pianta originaria dell’America, dove veniva coltivata sin dai tempi antichi, e fu introdotta in Europa da Cristoforo Colombo. I peperoni, ricchi di vitamine, si utilizzano in cucina in diversi modi: al forno, alla piastra, fritti, sotto’olio e sott’aceto. Ne esistono diverse varietà che si distinguono per forma, colore e sapore.

Condizioni climatiche ideali.

Per coltivare il peperone è necessario un clima caldo, tipicamente mediterraneo, che oscilla dai 15-17 gradi di notte e i 27-30 gradi di giorno. E’ una pianta molto sensibile sia alle temperature basse sia alle temperature troppo alte, specie se accompagnate da vento, poiché possono provocare scottature sui frutti.

Terreno adatto alla coltivazione.

Il terreno in cui piantare il peperone deve essere a medio impasto, molto fertile e ben drenato, con ph tra 6,5 e 7. Per ottenere un terreno a medio impasto ben drenato si mescola il terreno con sabbia, pietre, argilla, ghiaia, torba che si trovano in negozi specializzati. Per renderlo fertile si concima con concimi organici come letame o compost, reperibili nei negozi specializzati. Per controllare il ph del terreno è necessario procurarsi un piaccametro in farmacia o nei negozi specializzati e seguire le istruzioni. La preparazione del terreno (vangatura e fertilizzazione) deve essere eseguita alcuni mesi prima dell'impianto della coltura. A secondo la grandezza del sito e il fine della coltivazione,la vangatura può essere eseguita manualmente con la vanga o con l'ausilio della motozappa. Nei solchi realizzati con la vangatura va distribuito a spaglio e interrato stallatico maturo nella ragione di 2 Kg circa per mq.

Semina e trapianto.

Una volta procurati i semi di peperone, che si trovano in bustina presso i grandi supermercati o nei negozi specializzati, si prepara il semenzaio, che consiste in una piccola superficie di terreno riparata dagli agenti atmosferici con un telo di plastica, oppure in una cassetta di legno o contenitore equivalente, riempita di terreno soffice e fertile, composto soprattutto di sabbia e torba. La semina si effettua da gennaio-febbraio al sud e da febbraio-marzo al nord, spargendo i semi in file distanti tra loro 5-8 cm. Dopo 5-6 settimana circa dalla semina, appena spunta la quinta foglia sulle piantine, è possibile trapiantarle in giardino o in un vaso più grande. Per la messa a dimora bisogna comunque aspettare la fine delle gelate, perciò al sud la si farà già dall'inizio della stagione primaverile, mentre al nord a metà maggio-inizio giugno. Le piantine si tolgono delicatamente dal semenzaio e si mettono a dimora nel terreno nel quale precedentemente sono state fatte delle buche con una paletta o punteruolo da giardinaggio, disponendole su file distanti tra loro 40-60 cm circa.

Per chi crede alle fasi lunari, la semina dei peperoni dovrebbe avvenire “con luna crescente”.

 

Pratiche colturali: innaffiatura, concimazione e potatura.

Le innaffiature devono essere abbondanti perché il peperone mal sopporta la siccità. Il semenzaio va innaffiato ogni 3-4 giorni con l'ausilio di uno spruzzino o di doccetta mentre, dopo il trapianto, le piante si innaffiano abbondantemente una volta a settimana, facendo attenzione a non far asciugare la terra tra un’innaffiatura e l’altra. La concimazione del terreno si effettua prima del trapianto e va fatta con concime organico ricco di fosforo e potassio, reperibile nei negozi specializzati. Le foglie secche e i rametti secchi vanno asportati con un coltellino affilato e disinfettato.

Raccolta dei peperoni.

I peperoni si raccolgono quando sono ancora acerbi, il periodo varia a seconda della varietà coltivata, ma basta vedere quando raggiungono il colore e la croccantezza tipici. Dopo ogni raccolta è consigliabile innaffiare il terreno.

Malattie e Parassiti.

Teme gli insetti come gli afidi e la piralide, la quale si nutre dei frutti e li danneggia dall’interno. Tra le crittogame è pericolosa la peronospora, che si previene evitando ristagni d’acqua ed arieggiando spesso il terreno smuovendolo periodicamente con un rastrello o lavorandolo in superficie con la zappa (sarchiatura).

Coltivazione del peperone in vaso.

Dopo essere cresciute nel semenzaio, le singole piantine si trapiantano in vasi di 8 - 10 cm di diametro che si terranno in casa finché la temperatura esterna non sarà sufficientemente alta, compatibile con le piantine di per i peperoni. Verso la fine di aprile è possibile iniziare a trasferire le piante in vasi più grandi da esterno. Vicino ad ogni pianta è possibile posizionare dei tutori di legno o ferro per sostenerla quando i peperoni saranno cresciuti e diventati pesanti.

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