Coltivazione menta


Coltivazione menta

Guida alla coltivazione della menta, preparazione del terreno a medio impasto, alla semina o talea degli apici vegetativi, alla cura in giardino o in un vaso del proprio balcone.

Informazioni sulla pianta

La menta (Mentha) è una pianta erbacea, della famiglia delle Labiate, utilizzata sin dall’antichità come pianta aromatica e medicinale. Diffusa nel bacino del Mediterraneo e in Asia, oggi si utilizza non solo in cucina ma anche per la preparazione di the, decotti, infusi dalle proprietà digestive, antisettiche e calmanti. E’ una pianta estremamente facile da coltivare anche a casa perché molto resistente, tanto da essere considerata una pianta infestante.

Condizioni climatiche ideali

Si adatta a tutti i tipi di climi, sia ombrosi che soleggiati, purché non troppo umidi. In inverno o in periodi particolarmente piovosi è consigliabile proteggere la pianta con un telo di plastica per evitare che le foglie si bagnino e si danneggino.

Terreno adatto alla coltivazione della menta

Si adatta a tutti i tipi di terreno anche se predilige quelli a medio impasto, sciolto ed asciutto, e può essere coltivata sia direttamente in giardino che in vaso. Si consiglia di comprare, in vivaio o in negozio specializzato, un terreno concimato ricco in potassio, fosforo e azoto. Se non reperibile, basta procurarsi del terriccio universale, anche in supermercato. Da evitare terreni argillosi o pesanti che impediscono il corretto drenaggio dell’acqua.

Semina e talea

Bustine di semi di menta si trovano facilmente nei grandi supermercati o dal fioraio, anche se è preferibile comprare delle piantine già in vaso, da trapiantare successivamente in vaso o nel proprio giardino, perché la menta si riproduce più facilmente per talea di apici vegetativi. Questi vanno tagliati delicatamente dalla pianta verso marzo-aprile con una forbice affilata e disinfettata con alcool, in modo che il taglio sia netto e non causi infezioni alla pianta da cui vengono prelevati. Una volta procurate le talee, si devono sistemare nel terreno in piccole buche scavate con l’aiuto di un piantoio o foraterra, avendo cura di ricompattare il terreno dopo l’operazione. Appena la pianta germoglia, bisogna spostare la pianta al sole, se coltivata in vaso, o procedere all’impianto direttamente nel terreno.

Innaffiatura, concimazione e potatura (cura della menta).

L’innaffiatura deve essere regolare, avendo cura di mantenere sempre il terreno umido. Bisogna fare attenzione a non bagnare le foglie per non danneggiarle. La concimazione si effettua ogni 2-3 anni nel mese a primavera, con concime minerale a base di potassio, fosforo ed azoto, reperibile in negozi specializzati o dal fioraio. Poiché la menta è una pianta che si sviluppa velocemente, è consigliabile eliminare le infiorescenze appena nate, utilizzando sempre una forbice ben affilata e disinfettata con alcool. Rami e foglie secche vanno eliminati delicatamente a mano.Quando necessario è opportuno procedere ad operazione di sarchiatura per rimuovere le erbe infestanti e favorire l'ossigenazione del terreno.

Raccolta

La piena estate rappresenta il periodo ideale se si vuole raccogliere una menta ricca di oli essenziali e mentolo. Le foglie vanno raccolte con tutti i piccioli prima della fioritura e possono essere consumate fresche o lasciate essiccare all’aria per consumarle successivamente in tisane o in cucina.

Malattie e Parassiti

Teme la ruggine della menta, dovuta a picnidi che si installano su stelo, piccioli e foglie provocando dei rigonfiamenti di colore giallastro, frequente in zone con clima troppo umido. Altre malattie sono il marciume radicale e la presenza di funghi, dovuti a ristagni d’acqua. Insetti che possono attaccare la menta sono acari, afidi, coleotteri e lepidotteri, da combattere con antiparassitari.

Peculiarità della coltivazione della menta in vaso

Per la coltivazione in vaso è consigliabile procurarsi dei vasi in terracotta che, essendo porosi, permettono sia al terreno sia alle radici di respirare più facilmente. Da preferire in zone particolarmente ventose perché, essendo pesanti, garantiscono una maggiore stabilità. Per le pratiche colturali vale quando visto per la coltivazione in piena terra.

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