Coltivazione bulbi
Guida alla coltivazione dei bulbi, dalle indicazioni sulla preparazione del terreno prima della messa a dimora ai consigli sull’acquisto, dalle cure colturali come innaffiatura, pacciamatura e potatura sino alla raccolta dei fiori per le composizioni floreali.
Informazioni sui bulbi
Sin dall’antichità Egizi, Greci, Cretesi e Cinesi utilizzavano i bulbi non solo come piante ornamentali ma anche per la preparazione di tisane, infusi, aromi per i cibi. Alcune specie, come i gigli, sono stati spesso utilizzati nella storia come simboli o stemmi, e persino nella Bibbia la castità e la purezza sono simboleggiati da questa pianta dai candidi fiori bianchi. Attualmente il paese divenuto il maggior produttore ed esportatore di bulbi è l’Olanda, nel cui territorio dal suolo e clima particolarmente favorevoli, si coltivano bulbi sin dal 17esimo secolo.
Condizioni climatiche ideali
Variano a seconda della specie e della varietà di bulbo, ma generalmente prediligono un clima mite e soleggiato, poco o per nulla ventoso, con piogge non troppo frequenti.
Preparazione del terreno prima della messa a dimora del bulbo
Il terreno va lavorato almeno 6-8 giorni prima dell’impianto del bulbo per ammorbidirlo, con operazioni di vangatura eseguite con una vanga per circa 30cm di profondità. Bisogna favorire il più possibile il drenaggio dell’acqua, perciò se il terreno fosse troppo compatto è possibile mescolarvi sabbia o ghiaia. Poi si passa alla concimazione che va fatta con concime minerale reperibile in negozi specializzati, che va distribuito sul terreno senza esagerare.
Consigli per l’acquisto dei bulbi
I bulbi possono essere acquistati presso grandi supermercati, negozi specializzati o centri commerciali a prezzi variabili, a seconda delle specie e delle varietà prescelte. Per scegliere un bulbo sano bisogna accertarsi che non siano già spuntate le radici e che non vi sia accenno del germoglio. E’ consigliabile scegliere i bulbi più pesanti per evitare di acquistare bulbi marciti e vuoti all’interno. Durante l’acquisto bisogna inoltre fare attenzione alla presenza di muffe o insetti, chiaro segno che il bulbo non è sano. Una volta acquistato, è bene piantarlo appena possibile per non stressarlo ulteriormente.
La messa a dimora del bulbo
Per piantare il bulbo è necessario scavare con una paletta una buca con il fondo piatto larga circa il doppio del bulbo e posizionarlo con il germoglio verso l’alto alla profondità indicata al momento dell’acquisto. Orientativamente si può dire che più grande è il bulbo più va posizionato in profondità. Esiste anche un attrezzo specifico chiamato “pianta bulbi” che può essere utilizzato per svolgere questa operazione e si compra presso negozi specializzati. A questo punto si ricopre col terreno e si innaffia, facendo attenzione ad evitare ristagni d’acqua. E’ possibile inoltre installare un tutore cui fissare la pianta una volta che crescerà, per proteggerla dalla forza del vento.
Cure colturali: pacciamatura, innaffiatura, potatura dei fiori
Durante le stagioni più fredde è possibile effettuare la pacciamatura, che consiste nel posizionare sul terreno che circonda e ricopre il bulbo del materiale come paglia, foglie secche o rametti per proteggerlo dalle temperature troppo rigide ed evitare la crescita di infestanti. La frequenza delle irrigazioni dipende dalla varietà: quelle primaverili si innaffiano solo quando fioriscono mentre quelle estive si innaffiano con più frequenza se il caldo e le temperature si fanno troppo alte. La potatura dei bulbi si effettua appena i fiori appassiscono. Quest’ultimi vanno tagliati alla base, effettuando un taglio netto ed obliquo con delle forbici o delle cesoie affilate e disinfettate.
Raccolta dei fiori dei bulbi
I fiori dei bulbi possono essere recisi ed utilizzati come splendide piante ornamentali: appena i boccioli assumono il proprio colore caratteristico si recidono lasciando anche alcune foglie sullo stelo, facendo un taglio netto ed obliquo con una forbice ben affilata e disinfettata. Poi si sistema subito il fiore in acqua e si aspetta che i boccioli si schiudano.
Malattie e parassiti
Temono gli insetti come afidi, coleotteri dei gigli e mosche dei narcisi, che possono essere combattuti con insetticidi reperibili nei negozi specializzati. Tra le crittogame invece vi sono il fuoco del tulipano, l’oidio e il marciume dei bulbi, che si prevengono evitando ristagni d’acqua e non esagerando con le concimazioni del terreno. Se il bulbo dovesse esserne colpito purtroppo va eliminato.
La coltivazione dei bulbi in vaso
E’ possibile coltivare il bulbo in un vaso, preferibilmente in terracotta ed abbastanza profondo per permettere di posizionare correttamente il bulbo nel terreno. Il terreno deve essere a medio impasto e ben drenato : è possibile porre sul fondo del vaso uno strato di ghiaia o pietre prima di riempirlo col terreno mescolato a torba. Periodicamente è necessario fare delle concimazioni con concime minerale reperibile presso negozi specializzati. Abbondanti innaffiature vanno fatte ogni volta che il terreno si asciuga, evitando però ristagni d’acqua. Oltre che in un vaso con terreno è possibile coltivare alcuni bulbi (ad esempio i narcisi) in un vaso pieno d’ acqua. Si prende il bulbo e lo si sistema in un vaso profondo pieno d’acqua facendo attenzione però a non sommergerlo del tutto. E’ possibile fissarlo all’altezza desiderata con stuzzicadenti o cannucce tagliate appositamente per creare un sostegno al bulbo. Le radici cresceranno e man mano consumeranno l’acqua nel vaso.
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