Cartongesso: scheda tecnica, prezzi, uso e tipologie


Cartongesso: scheda tecnica, prezzi, uso e tipologie

Cos’è il cartongesso? Quali sono le caratteristiche e le tipologie? Approfondiamo la scheda tecnica, i prezzi ed i possibili impieghi di questo materiale largamente utilizzato in edilizia per la sua versatilità.

Cosa è il cartongesso?

Il cartongesso è un materiale edilizio costituito da gesso di cava racchiuso tra due fogli di cartone, che operano da armatura.

Al nucleo centrale in gesso possono essere aggiunti degli additivi, per conferire al pannello proprietà tecniche particolari, come la resistenza al fuoco, all’umidità, ai rumori e così via. Realizzato e brevettato negli Stati Uniti fa la sua prima comparsa in Europa durante la prima metà del secolo scorso.

Il cartongesso, proposto in lastre di varie misure e spessore, è un materiale largamente utilizzato in edilizia per le cosiddette costruzioni a secco o leggere perchè facile da lavorare, tagliare, montare e rifinire..

Proprietà: scheda tecnica.

Grazie alle sue proprietà: resistenza meccanica, fonoassorbenza, resistenza termica, all’acqua, all’umidità, alla muffa, il cartongesso si caratterizza per soluzioni veloci, pratiche, economiche e durature, ma che possono essere modificate o completamente rimosse in qualsiasi momento senza lavori di muratura, ma solo di finitura (stuccatura dei buchi lasciati dai tasselli di sostegno della struttura portante, carteggiatura e tinteggiatura), tipici lavori degli appassionati del fai da te.

L’’utilizzo del cartongesso non è pertanto appannaggio esclusivo degli addetti ai lavori, ma è accessibile a chiunque decida di cimentarsi con lavori di pareti divisorie, controsoffittature e realizzazioni di vari complementi d’arredo, grazie agli sforzi degli operatori del settore, che, oltre a fornire i vari tipi di cartongesso e gli accessori che ne facilitano e velocizzano il montaggio, hanno messo a disposizione guide gratuite on-line sulle tecniche di montaggio.

Diamo ora un’occhiata alle caratteristiche tecniche del materiale:

Dimensioni: viene offerto sotto forma di pannelli con spessore da 1 a 2cm circa (di varie misure: 120cm x 200cm, 120cm x 250cm, 120cm x 300cm ecc), anche se nel nostro paese lo spessore più comune è quello di ½ pollice, ossia 12,5 mm.

Delle tre misure, variano lo spessore e la lunghezza, mentre resta invariata la larghezza: 120cm.

Lo spessore, come abbiamo già detto, in funzione della tipologia di lastre, varia mediamente dai 10 ai 20 mm, mentre la lunghezza spazia dai 60 ai 400cm.

Peso: il peso delle lastre sandwich varia a seconda delle tipologie:

  • un pannello standard dello spessore 10 e 13mm, ha un peso di circa 7 - 9 Kg/mq;

  • un pannello ignifugo o idrorepellente ha generalmente spessore di 13 mm e peso che supera di poco i 10 Kg/mq.

Densità: la densità delle lastre varia a seconda degli additivi che costituiscono il cuore del pannello che può essere più o meno densificato o rinforzato in funzione dell’utilizzo. Un pannello standard ha una densità di circa 800 kg mc.

Resistenza alla flessione: i pannelli in cartongesso presentano elevata resistenza alla flessione tanto che vengono utilizzati per pareti o manufatti curvi (per questi impieghi le lastre presentano uno spessore di circa la metà rispetto a quello normale).

Resistenza meccanica: il cartongesso ha buone capacità di resistenza alle sollecitazioni e pesi tanto che può essere utilizzato per costruire pareti attrezzate, librerie ed altro.

Altre proprietà: i pannelli sono contraddistinti da un lettera:

  • la lettera “A” indica i pannelli in cartongesso standard;

  • la lettera "H" indica i pannelli idrorepellenti, dove H1, H2, H3 ecc.. indicano la diversa capacità di assorbimento di acqua;

  • la lettera “F” quelli ignifughi;

  • la lettera "E" indica pannelli per esterni.

Le tipologie: quale scegliere?

Le tipologie del cartongesso sono molteplici in quanto le lastre variano in funzione delle caratteristiche tecniche, della destinazione, e dell’utilizzo specifico:

Cartongesso standard: non ha caratteristiche particolari, ma è il più utilizzato nel settore dell’edilizia leggera per realizzare pareti divisorie, controsoffitti, correggere pareti e soffitti irregolari, costruire complementi d’arredo, come librerie, cabine armadi, archi, mensole, ecc., ovviamente in ambienti che non hanno esigenze particolari. Viene offerto sotto forma di lastre, le più usate sono quelle con spessore 13mm.

Cartongesso ignifugo o antincendio: destinate a strutture (pareti, tramezzi, controsoffitti, rivestimenti per rettificare irregolarità delle pareti, ecc) cui è affidata la resistenza e la protezione dal fuoco, le lastre in cartongesso ignifughe sono realizzate col cosiddetto gesso emidrato cioè parzialmente disidratato il cui interno è rinforzato con la presenza di fibre di vetro, perlite e vermiculite. Hanno spessore di 13 mm e peso che può superare di poco i 10 Kg/mq.

Possono essere utilizzate per rivestire pareti già esistenti, sia in muratura tradizionale che in costruzioni leggere, che per realizzare pareti leggere resistenti al fuoco (per ragioni di sicurezza, gli ambienti aperti al pubblico devono essere compartimentati con questi pannelli per creare corridoi di fuga in caso d’incendio).

Cartongesso idrofugo o idrorepellente: detto anche cartongesso antiumido o resistente all’umidità, è destinato ad ambienti con presenza di vapori ed umidità, i cosiddetti ambienti dell’acqua, quali bagno, cucina, cantine e scantinati per realizzare pareti, contropareti, controsoffitti, tramezzi. Le lastre sono rivestite di materiali idrorepellenti, che per una migliore efficacia possono presentare una barriera al vapore in alluminio, materiale impenetrabile. Comunemente commercializzate dello spessore di 13mm, le lastre presentano un peso prossimo ai 10 Kg/mq.

Cartongesso insonorizzante o fonoisolante: utilizzato per abbattere i rumori presenti negli ambienti, migliorandone l’isolamento acustico. Per ottimizzare il risultato, oltre a utilizzare lastre insonorizzanti, che creano una barriera alle onde sonore, si provvede a sistemare tra le stesse (nell’intercapedine delle pareti) un materiale fonoassorbente, tipo la lana di roccia, un prodotto naturale che oltre ad abbattere i rumori protegge anche dalle escursioni termiche. Tra gli altri materiali di origine naturale idonei allo scopo, ricordiamo anche il sughero e la lana di vetro.

Cartongesso antimuffa: al gesso vengono aggiunte fibre di vetro, circostanza che rende le lastre dure e resistenti, caratteristiche che ne riducono sensibilmente la capacità ad assorbire acqua, assicurando loro un ottimo comportamento in presenza di elevati tassi di umidità. Questi pannelli si riconoscono per il colore verde dell’impasto. Per un risultato migliore e più certo, la posa di questi pannelli può essere preceduta da un’imbottitura di polistirolo, realizzando così una specie di cappotto antimuffa.

In base all’utilizzo ed alla destinazione abbiamo:

  • Cartongesso curvo o con buona flessibilità: per pareti e manufatti curvi. Viene offerto in lastre di limitato spessore (5-6mm), per ovvi motivi di curvabilità a secco o una volta inumidite. Il peso è ovviamente la metà dei tradizionali pannelli in cartongesso, prossimo ai 5 Kg/mq

  • Cartongesso accoppiato: per migliorarne le capacità termoisolanti, i pannelli in cartongesso vengono accoppiati con materiali diversi, quali la lana di roccia, lana di vetro o polistirene estruso, materiali che consentano di migliorare sensibilmente l’isolamento termico, senza dover ricorrere a soluzioni che incidono in maniera significativa sulla superficie dell’ambiente ospitante.Questi pannelli, che partono da uno spessore di 13mm, possono essere applicati direttamente sulla parete, incollati e/o ancorati con tasselli. Il peso è mediamente di 12 Kg/mq.

  • Cartongesso per esterno: anche se quando si parla di cartongesso il pensiero corre al gesso di cava racchiuso tra due fogli di cartone, i pannelli in cartongesso per esterno sono veri manufatti cementizi: reti in fibre di vetro (che sostituiscono i fogli di cartone) racchiudono al proprio interno un miscuglio di cemento, sabbie e pietrisco di origine vulcanica, il tutto rivestito con cemento. Il risultato è un pannello che non si imbarca, non si gonfia, non vede modificate le proprie caratteristiche tecniche sotto l’azione degli agenti atmosferici a partire dalla pioggia. Un manufatto idoneo a ricevere sia la tinteggiatura che il rivestimento con piastrelle ceramiche, pietre naturali, ecc.

Puoi approfondire l’argomento consultando la pagina: Cartongesso per esterni.

A cosa serve il cartongesso? Gli utilizzi.

Grazie alle numerose proprietà sopra descritte il cartongesso è oggi molto utilizzato in edilizia. Esso trova applicazione nella:

  • divisione di ambienti (pareti in cartongesso),

  • per eseguire controsoffitti,

  • risolvere problematiche particolari, come la presenza di umidità e condensa se abbinati a pannelli di polistirene estruso (contropareti). In sostanza, con le contropareti si rivestono pareti esistenti con pannelli in cartongesso con lo scopo di migliorarne le prestazioni di isolamento termoacustiche e/o la resistenza all’umidità..

A queste applicazioni, altri interessanti impieghi si aggiungono per realizzare complementi d’arredo che una volta completati finiscono per integrarsi perfettamente con l’ambiente ospitante, diventando parte integrante dello stesso, stiamo parlando delle:

  • librerie in cartongesso,

  • pareti attrezzate,

  • cabine armadi,

  • mobili, archi e volte in cartongesso,

  • mensole,

  • colonne,

  • controsoffitti,

  • porte scorrevoli.

Per le svariate realizzazioni in cartongesso, puoi consultare le guide: Pareti in cartongesso; Libreria in cartongesso; Archi in cartongesso; Mobili in cartongesso; Mensole in cartongesso; Controsoffitti in cartongesso; Pareti attrezzate in cartongesso.

Vantaggi del cartongesso:

  • E’ il materiale che in occasione di ristrutturazioni di civili abitazioni, negozi, uffici, studi e quant’altro, in maniera economica semplifica soluzioni a prima vista complesse e di difficile realizzazione.

  • E’ un materiale facile da lavorare: si taglia con un comune Cutter. Dopo aver inciso la lastra lungo la linea di divisione, servendosi del cutter e di un righello, basta sollevare la lastra e colpirla sul lato opposto a quello inciso, con un colpo secco in corrispondenza dell’incisione. Così operando si avrà una divisione netta della lastra, con eccezione del foglio di carta che riveste il lato opposto a quelli inciso. Per completare l’operazione bisogna tagliare quest’ultimo.

  • L’intercapedine può ospitare materiale isolante e/o impianti, evitando la necessità di predisporre le tracce, con risparmio di tempo e denaro, e col vantaggio di non doversi occupare del materiale di risulta.

  • Possibilità di eseguire modifiche in qualunque momento in maniera economica, senza effettuare opere murarie.

  • Il sistema di lavorazione a secco (struttura metallica+lastre di gesso rivestite+ eventuali pannelli isolanti) assicura un risparmio di tempo, rispetto alla muratura tradizionale, dell’ordine del 25-30%, e un luogo di lavoro più pulito e confortevole.

  • Oltre ad essere facile da lavorare, le lastre di cartongesso sono di semplice e veloce montaggio.

Svantaggi del cartongesso:

  • A fronte di tanti pregi, le strutture in cartongesso non si prestano a ricevere i comuni chiodi, tasselli, ganci ecc. per cui per applicare mensole, quadri, bacheche o sospendere lampadari nelle controsoffittature in cartongesso bisogna ricorrere a tasselli particolari, in funzione della specifica destinazione, usando anche accortezze particolari, di cui diremo innanzi.

  • E’ un materiale soggetto ad ammaccature, sotto forma di pannelli tende ad imbarcarsi.

Dove si acquista e quanto costa?

In considerazione della grande diffusione che ha incontrato questo materiale nel settore dell’edilizia, sia con riguardo alle nuove costruzioni che alle ristrutturazioni, a partire da quando è stato introdotto nel nostro paese, di pari passi sono aumentati i rivenditori, dai Punti vendita dei materiali edili ai Negozi di ferramenta, Centri commerciali tipo Leroy Merlin, senza considerare le tante possibilità che offre la rete, con le vendite on-line.

La fascia dei prezzi dei pannelli in cartongesso è ampia, in funzione dello spessore, dimensione, caratteristiche, mediamente il cartongesso standard costa dai 3 ai 5 euro circa al mq, in funzione dello spessore, della marca, del quantitativo oggetto della compravendita, ecc.

A questo prezzo bisogna aggiungere il costo della necessaria struttura cui ancorare i pannelli (guide e montanti per pareti in cartongesso, profili per controsoffitti, profili curvi per superfici curve, ecc) per cui il costo del solo materiale per la costruzione di una parete in cartongesso o altro manufatto si aggira sui 10 euro al mq.

Se a questo costo aggiungiamo quello di una manodopera specializzata, il prezzo per una parete divisoria si attesta sui 22 - 25 euro al mq, per toccare i 30 euro a mq circa, per una controsoffittatura, in considerazione della maggiore difficoltà operativa.

Consigli per i fai da te.

Come affrontare i più comuni inconvenienti collegati all’applicazione dei tasselli in pareti e controsoffittature in cartongesso:

  • Per fissare un qualsiasi manufatto al controsoffitto in cartongesso, tipo un lampadario, un bastone per tenda, una pianta sospesa, ecc, bisogna usare dei tasselli particolari, cosiddetti ad ombrello per il modo di comportarsi, nel senso che introdotti nel foro, una volta che hanno superato lo spessore della lastra, due ali simmetriche di cui sono dotati, ancorate al vertice superiore del tassello, si aprano sulla parte interna del pannello in cartongesso, impedendo al tassello di fuoriuscire dalla sede sottoposto al peso della tende, lampadario, ecc.

  • Analogamente è possibile, grazie a tasselli particolari, fissare alla parete in cartongesso la staffa per la TV a parete, staffe reggimensola o tasselli per appendere quadri o per fissare “mobiletti” per il bagno o bacheche destinate ad ospitare oggetti ornamentali di peso irrilevante.

  • Se nel praticare un foro in una parete di cartongesso per l’applicazione del tassello, ad un certo punto diventa difficoltoso l’avanzamento della punta, quasi certamente ci si è imbattuto in un profilo metallico della struttura portante dei pannelli. A questo punto non resta che sostituire la punta da muro con una da ferro, ed aprire al tassello la strada attraverso la struttura metallica.



Supervisione: Giuseppe Travaglione

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