Oggi 22 maggio 2012 è in rilievo per la categoria :
Biocaminetti
I biocaminetti, particolarmente indicati per le case di città , stanno facendo registrare un crescente diffusione anche per le case di campagna e di montagna. Sono camini, alimentati ad alcool etilico denaturato o bioetanolo, che non hanno bisogno di canna fumaria.
In misura e maniera diversa, a tutti caminetti fa capo la funzione di riscaldare, arredare, cucinare. A differenza dei tradizionali camini in muratura a focolare aperto, per i quali l’aspetto funzionale risultava prevalente rispetto a quello estetico e d’arredo, i moderni caminetti a focolare chiuso rappresentano il giusto equilibrio tra un vero complemento d’arredo ed un’efficiente fonte di riscaldamento. E’ la tecnologia innovativa che, in linea con le esigenze delle nuove generazioni, fa rivivere vecchie tradizioni, che fanno capo al benessere della piacevole atmosfera creata dal calore della legna che arde. Tra l’altro, le nuove tecnologie prevedono la possibilità di trasformare un vecchio camino a focolare aperto in un moderno ed efficiente caminetto a focolare chiuso. Un caminetto da incasso, un monoblocco acciaio/ghisa allo stato grezzo, privo di rifiniture, che viene ospitato dal focolare del vecchio camino. I vantaggi di un caminetto a focolare chiuso, con camera di combustione realizzata in ghisa o altro materiale refrattario, non sono pochi, a partire dal risparmio economico, considerato che la resa termica di poco più del 10% di un camino a focolare aperto raggiunge l’80% nei caminetti a focolare chiuso. Nella fattispecie il calore radiante finisce per avere un ruolo marginale, mentre sarà il calore convettivo, conseguenza dell’aria che una volta riscaldata viene convogliata naturalmente o in maniera forzata agli ambienti da riscaldare. Al riguardo, il nuovo caminetto viene munito di uno o più ventilatori che aspirano aria fredda e convogliano aria calda. Al non trascurabile risparmio economico, si aggiungono elevate condizioni di sicurezza, tenuto conto che una porta in vetro ceramico trasparente, nel mentre permette di godere visivamente della fiamma viva e della relativa brace, ne evita il contatto diretto. Se collegati all’impianto di riscaldamento, o dotati di canalizzazioni ad aria e sistema di ventilazione, con i caminetti a focolare chiuso è possibile fornire calore all’intera abitazione. In pratica, i caminetti possono rappresentare l’unica fonte di riscaldamento o convivere con altri sistemi di riscaldamento, rivestendo un ruolo principale, residuale o di emergenza. Circa il modo di diffondere il calore, troviamo i caminetti a focolare aperto che producono calore radiante, nel senso che riscaldano per irraggiamento, grazie ai raggi infrarossi che dal braciere raggiungono direttamente l’oggetto animato o inanimato che incontrano nel loro percorso. Abbiamo poi il cosiddetto sistema ad aria ed il sistema ad acqua (termocaminetti ad aria e termocaminetti ad acqua), a secondo che provvedano a riscaldare aria da convogliare ai vari ambienti o acqua da fornire ai sanitari ed ai termosifoni. In questo caso si parla di riscaldamento per convenzione. In qualche misura è possibile migliorare la resa termica dei caminetti a focolare aperto, trasformandoli nei cosiddetti caminetti ventilati. Nella fattispecie al camino affluisce aria che viene convogliata attraverso le intercapedine ricavate nel basamento del camino e/o nelle pareti laterali, la quale una volta riscaldata affluisce in maniera naturale o forzata all’ambiente che ospita il camino ed agli eventuali altri ambienti che fanno parte dell’abitazione. Siamo in presenza di calore convettivo che si aggiunge a quello radiante tipico del caminetto a focolare aperto. I caminetti variamente rivestiti, si adeguano senza fatica alle varie tipologie di arredamento, contribuendo a personalizzarlo. Il mercato offre caminetti, veri complementi d’arredo, dallo stile pulito ed elegante, in grado di valorizzare gli ambienti più raffinati, da quelli classici e tradizionali a quelli modernissimi e minimalista. Alimentati a legna o pellet, i caminetti devono il loro successo all’elevata resa termica, che ne fanno spesso l’unica fonte di riscaldamento, al basso consumo, con risparmi che sfiorano il 50%, con riferimento a fonti di riscaldamento alimentate a gasolio, al rispetto per l’ambiente, all’alta automazione e alla sicurezza che hanno raggiunto, grazie alle nuove tecnologie. Non basta un portellone di protezione dalle scintille e dal fuoco a far diventare il caminetto a focolare chiuso. A fare la differenza tra le due tipologie di caminetto, a focolare aperto e a focolare chiuso, è l’aria necessaria alla combustione, che nel caminetto a focolare aperto viene attinta dall'ambiente che lo ospita, mentre per i caminetti a focolare chiuso vengono previste apposite bocchette che consentono di aspirare l’aria direttamente dall’esterno. Obiettivo del caminetto a focolare chiuso, come abbiamo detto, è quello di portare la resa termica dal 20% circa, che fa capo ad un efficiente camino a focolare aperto, all’80% circa del focolare chiuso, facendo diventare spesso il caminetto l’unica fonte di riscaldamento, soprattutto se dotato di tecnologie innovative, grazie alle quali alla combustione primaria si aggiunge la post-combustione o combustione secondaria, che bruciando i fumi migliora ulteriormente la resa termica riducendo altresì i residui che si disperdono nell’ambiente. Mentre la scelta del caminetto a focolare chiuso è dettata da motivazioni di ordine pratico e razionale, la scelta del caminetto a focolare aperto, necessariamente affiancato da una seconda fonte di riscaldamento, è dettata da motivazioni di ordine squisitamente voluttuario.
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