Camelie


Camelie

Presentazione della pianta di Camelia, dalle sue origini in Cina all’importazione in Italia, dalla descrizione delle caratteristiche delle diverse specie al loro impiego come piante ornamentali, da the o da estrazione di oli essenziali, sino alle cure colturali di base.

Origini, importazione in Europa, curiosità

La pianta di Camelia, della famiglia delle Theaceae, è originaria della Cina, fu introdotta in Europa per la prima volta in Gran Bretagna nel XVIII secolo e successivamente venne importata anche in Italia, e specialmente al Nord, dove il clima è perfetto per la coltivazione. Tra gli appassionati sono famose infatti le collezioni di Camelie dell’Italia settentrionale, come la collezione del giardino botanico di Villa Taranto e quelle sul Lago Maggiore. Nel tempo si sono formate associazioni di esperti ed amanti di questa bellissima pianta con lo scopo di farne conoscere al grande pubblico i segreti della coltivazione. La Società Internazionale della Camelia con sede in Australia, fondata nella seconda metà del XX secolo, pubblica ogni anno l’International Camellia Journal, dove è possibile trovare notizie su coltivazioni, collezioni, esposizioni e curiosità. Nel nostro Paese è la Società Italiana della Camelia che si preoccupa di mantenere vivo l’interesse per questa pianta. Da circa 20 anni esiste anche un registro internazionale delle Camelie dove sono elencate specie e caratteristiche di queste bellissime e variegate piante.

Le diverse specie ed il loro utilizzo

Esistono circa 300 specie diverse di Camelia, anche se le più famose sono circa una decina, mentre i collezionisti continuano a creare ibridi con caratteristiche uniche e particolari. La prima specie ad essere importata in Europa fu la Camelia Japonica o rosa del Giappone, che resta la specie più diffusa con le sue più di 4000 varietà coltivate in tutto il mondo. Fiorisce a primavera, raggiunge circa 11 metri di altezza e, grazie alle proprie caratteristiche genetiche spesso presenta fiori, foglie e rami diversi su una stessa pianta. Una specie di Camelia usata come pianta ornamentale e come base per oli essenziali dal gradevole profumo è la Camelia Sasanqua. Questa specie presenta fiori bianchi o rosa e fiorisce nei mesi più freddi, può raggiungere circa 6m di altezza ed è coltivata in diverse varietà. Fiori bianchi, semplici e altezza media presentano le specie Camelia Sinensis, dalle cui foglie si ottiene un ottimo the, e la Camelia Lutchuensis, dall'intenso profumo. Tutte le altre specie sono utilizzate soprattutto come piante ornamentali da giardino, nei parchi ed anche per la coltivazione in vaso.

Caratteristiche del fiore e delle foglie

La Camelia è una pianta che presenta specie diverse per forma, colore, composizione dei petali del fiore, delle foglie, dei rami. E’ una pianta che può raggiungere dimensioni notevoli, circa 11 metri, e vive a lungo se trova le condizioni ottimali per sopravvivere. I fiori di Camelia possono presentare non solo colori diversi, come bianco, rosa, rosso, giallo, ma anche diverse caratteristiche morfologiche, infatti possono essere lisci, ondulati, triangolari, rotondeggianti, con un diametro che può variare da circa 5cm fino ad un massimo di 20cm. Anche le foglie presentano caratteristiche morfologiche diverse in base alla forma, alla superficie ed al colore così come i rami e la forma dell'arbusto.

Clima, terreno, cure colturali di base

Il clima ideale per coltivare la Camelia è mite, senza troppi sbalzi di temperatura, anche se la pianta ben sopporta il freddo ed il caldo intensi. E’ preferibile sistemarla in una zona a mezz’ombra riparata dalla luce diretta del sole e dal vento. Il terreno in cui coltivare la Camelia deve essere a medio impasto, cioè mescolato a torba, sabbia, ghiaia, compost e concime organico per fornire il giusto apporto nutritivo alla pianta ed il giusto drenaggio dell’acqua. Inoltre deve essere acido, a Ph 6, calcolabile con un piaccametro reperibile in farmacia o in negozi specializzati. Le innaffiature, che vanno fatte direttamente sul terreno senza bagnare le foglie o i fiori per non danneggiali, devono essere regolari ma non eccessive, perché umidità e ristagni d’acqua possono favorire la formazione di muffe e la proliferazione di insetti. Se si coltiva in giardino, bisogna tener conto che il periodo migliore per la messa a dimora della Camelia è tra marzo-maggio o ottobre-inizio dicembre. Bisogna fare attenzione durante l’impianto perché sviluppa radici molto fitte che si possono danneggiare durante i lavori di interramento. Se si coltiva in vaso è preferibile sceglierne uno abbastanza capiente, circa 30cm, in terracotta per favorire la respirazione del terreno e delle radici. Innaffiature non troppo abbondanti ed un buon drenaggio dell’acqua sono ottimali per la cura della Camelia.

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