Calce

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La calce, materiale molto antico, si ricava dalla cottura della pietra calcarea che, collocata in appositi forni, viene portata ad una temperatura prossima ai 1000°C, anche se il risultato è assicurato già a temperature molto più basse. E’ presente sul mercato in due forme diverse, come calce spenta e come calce viva. Come materiale da costruzione, la calce spenta, un tempo usata soprattutto come legante, unita al cemento genera una particolare malta usata come intonaco. La calce è un prodotto naturale che lascia respirare la muratura e nello stesso tempo presenta un buon potere disinfettante. Sotto forma di polvere diluita in acqua la calce spenta serve a preparare l’impasto destinato alla tinteggiatura o stuccatura delle pareti, rispettivamente a mezzo della pennellessa e della spatola. Ovviamente, l’impasto per la pittura a calce risulta maggiormente diluito rispetto a quello per la stuccatura a calce rasata per il quale bisogna dimezzare la quantità di acqua. Oltre alla calce viva, alla calce spenta, alla calce rasata, ricordiamo la calce idraulica resistente all’acqua, che diventa dura anche in presenza d’acqua, grazia all’argilla contenuta nella pietra calcarea. Negli ultimo decenni la calce, la calce idraulica, il grassello di calce, come la pozzolana, in qualche misura sono stati soppiantati dai moderni cementi ritenuti più veloci ed efficienti. Ai tradizionali leganti è stato riservato un ruolo residuale, quali lavori di finitura e restauro. Oggigiorno stiamo assistendo ad un ritorno a questi materiali tradizionali di cui ne vengono esaltate le caratteristiche tecniche, oltre all’interesse generalizzato per un’edilizia realizzata nel rispetto dell’ambiente (bioedilizia).

La calce è un materiale da costruzione già noto nelle antiche civiltà, come quella Romana. Si presenta sotto due forme: calce viva e calce spenta. Come calce spenta trova impiego quale materiale da costruzione, mentre come calce viva trova impiego nel trattamento delle acque, per disinfettare gli ambienti, sbiancare, candeggiare, ecc,. La calce viva si ottiene dal calcare, roccia che si estrae da specifiche cave. Sinteticamente, il calcare viene immesso in appositi forni e portato gradualmente a circa 1000° C. In tal modo, si provocano reazioni chimiche che danno origine all’ ossido di calcio o calce viva. Per realizzare la calce spenta, occorre procedere alla cosiddetta operazione di spegnimento. Con la calce spenta mescolata al cemento si ottiene la malta plastica impiegata come intonaco. Come materiale da costruzione la calce spenta viene usata anche mescolata alla sabbia. La calce rappresenta uno dei leganti più antichi utilizzato dall’uomo nelle costruzioni. Oggigiorno, la calce quale legante è stata rimpiazzata quasi totalmente da leganti cementizi. Trova impiego in operazioni di restauro, anche se non mancano iniziative per riconoscere alla calce peculiarità forse non possedute dai moderni leganti cementizi. La calce viene impiegata in diversi altri settori, come agricoltura, industria farmaceutica, odontoiatria. E’ opportuno sapere che la calce a contatto con la pelle, in particolare quella viva, può provocare gravi ustioni, come la soda caustica.
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