Oggi 11 febbraio 2012 è in rilievo per la categoria :

Bonsai olivo

Bonsai olivo

Il Bonsai olivo è un albero da esterno, ma che con i dovuti accorgimenti può resistere anche all’interno.

Il Bonsaista, nel selezionare la pianta da frutto da educare a bonsai, deve tener presente che sia il frutto che il fiore conservano la grandezza della propria specie che vive in natura. Un alberello in miniatura, con un frutto a grandezza naturale, potrebbe non essere gradevole da guardare. La scelta dovrà, pertanto, cadere sulle specie che in natura producono un frutto quanto più piccolo possibile, come il ciliegio. Solo in questo modo si potrà realizzare un Bonsai da frutto che presenta la necessaria proporzione tra la grandezza dell’albero e quella del frutto. Analogamente, il fiore potrebbe presentare una grandezza sproporzionata rispetto al rametto che lo sorregge.

Obiettivo del Bonsaista è quello di imprime alla pianta la grandezza e la forma desiderata, nel rispetto del portamento naturale della specie. Animato da tanto pazienza, il Bonsaista cercherà di raggiungere il risultato sperato provvedendo con regolarità ai necessari interventi ordinari, come l’innaffiatura e la concimazione, e agli interventi tipici dell'Arte bonsai quali potatura, rinvaso e applicazione di fili, pesi e tiranti, servendosi di attrezzi specifici per i vari interventi, attrezzi adeguati alla specie e alla grandezza del Bonsai.

Come tutte le piante, anche per i Bonsai da frutto, la frequenza e l'intensità degli interventi di innaffiatura dipendono dalla stagione, dall'area geografica, dalla grandezza del vaso, dal potere drenante del terriccio. Bisogna affidarsi al buon senso, tenendo presente che le piante temono più l'eccesso che la carenza d'acqua. La regola generale, valida sempre e per tutte le piante, è che bisogna innaffiare quando il terreno risulta completamente asciutto e non presenta tracce del precedente intervento. Durante la stagione estiva, potrebbe risultare necessario annaffiare tutti i giorni, per arrivare alla stagione invernale quando potrebbe risultare necessario sospendere completamente gli interventi o intervenire 1 volta al mese. Durante la stagione primaverile ed autunnale, in genere risultano sufficienti da 1 a 3 innaffiatura alla settimana. Durante le stagioni calde bisogna innaffiare di mattino presto o di sera tardi, mentre durante l'inverno bisogna innaffiare durante le ore più calde della giornata, rimandando l'intervento se si preannunciano gelate. In caso di dubbio se annaffiare o meno è meglio rimandare l'intervento.

Per i bonsai da frutto, diventa necessario integrare con una certa frequenza gli elementi nutritivi, che spesso tendono a diventare insufficienti, a causa della limitata quantità di terriccio che ospita la massa radicale. Mensilmente, pertanto, durante l'intera stagione vegetativa, da marzo a settembre/ottobre, bisogna diluire nell'acqua destinata all'irrigazione concime liquido, nel rispetto delle dosi consigliate dalla casa produttrice. L'operazione di concimazione deve essere eseguita dopo aver bagnato il terreno, per evitate danni alle radici. Gli interventi di concimazione vanno sospesi durante i periodi particolarmente caldi della stagione estiva (indicativamente dal 15 Luglio al 15 Agosto) e durante la fioritura, mentre sono da continuare durante la fruttificazione.

Per quanto riguarda la potatura del Bonsai da frutto, il periodo migliore è quello del riposo vegetativo, possibilmente verso la fine dello stesso, quando la pianta si sta preparando per una nuova vegetazione. In base all'età del bonsai, distinguiamo tra potatura di formazione o allevamento e potatura di produzione o mantenimento. La potatura di formazione, assieme ai rinvasi e all'applicazione dei tutori, mira a formare la pianta secondo le proprie aspettative, nel rispetto del naturale portamento della specie. Con la potatura di mantenimento si mira a consolidare il risultato raggiunto, provvedendo a soft interventi per eliminare eventuali rametti secchi o spezzati e qualche ramo in eccesso o con andamento irregolare.

Anche per i Bonsai da frutto, come per la quasi totalità delle altre specie, il rinvaso va eseguito durante il periodo di riposo vegetativo, evitando di intervenire in condizioni climatiche estreme, ed in ogni caso preservando il Bonsai da eventuali gelate. La frequenza dell'intervento dipende dall'età del bonsai. Sarà annuale o ad anni alterni durante i primi anni di vita, mentre per un esemplare adulto diventa sufficiente rinvasare ogni 4-5 anni. Con il rinvaso del bonsai, si provvede a sostituire il vaso ed il terriccio, nonché ad intervenire sulla massa radicale, se ritenuto necessario. Bisogna eliminare le radici spezzare, secche e quelle particolarmente grandi e legnose. In questo modo si crea spazio alle radici capillari, molto più utili all'alimentazione della pianta. Il terriccio deve essere di buona qualità, in grado di assicurare areazione e un adeguato drenaggio dell'acqua. Risulta indicato una miscela di sabbia, argilla e torba in parti eguali. La scelta del Vaso, per materiale, forma e dimensione, va fatta in funzione della specie e grandezza del Bonsai, non mancando di collocare l’apposita griglia sui fori di drenaggio, per creare una barriera alla fuoriuscita del terreno e all’ingresso di eventuali parassiti. L'altezza del vaso deve essere prossima al diametro che il bonsai presenta alla base. Il materiale deve assicurare una buona traspirazione.

L'applicazione dei tutori, quali fili di rame, pesi e tiranti, completano gli interventi tipici delle Tecniche bonsai. I fili sono di rame, un materiale dolce e malleabile, facile da piegare. Presentano un diametro di 2 mm circa e risultano rivestiti di una guaina di gomma morbida, per evitare di danneggiare la pianta nei punti di ancoraggio. I fili vanno applicati durante la stagione vegetativa, possibilmente sui rami giovani, più flessibili e sensibili alle correzioni. Una volta applicati, i fili vanno lasciati per diversi mesi, in quanto una volta rimossi, i rami tendono a riprendere la posizione originaria.

I bonsai da frutto temono l'attacco dei parassiti animali, come il ragnetto rosso, gli afidi e le cocciniglie, da combattere e prevenire con cadenzati trattamenti antiparassitari, durante la stagione vegetativa. Bisogna evitare i periodi di fioritura e fruttificazione. Le eventuali incrostazioni biancastre, dovute alla presenza delle cocciniglie, devono essere spazzolate manualmente, facendo attenzione a non danneggiare la corteccia dei rami interessati. In alternativa o aggiunta dell'intervento manuale, la chioma può essere spruzzata con una soluzione a base di olio di pino, reperibile pressi i negozi di giardinaggio.

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