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Bonsai carmona

Bonsai carmona

Il Bonsai carmona vive bene in un clima umido per cui più che di abbondanti innaffiature, predilige i salutari interventi di vaporizzazioni delle foglie. Scopriamo come prendercene cura e renderlo esteticamente gradevole.

Come la distinzione tra Bonsai da esterno e Bonsai da interno non è netta, altrettanto possiamo dire per i Bonsai da fiore rispetto ai Bonsai da Frutto. Basti pensare al Bonsai melo, ciliegio e pesco, che si fanno apprezzare più per la fioritura che per la fruttificazione. Poiché il fiore ed il frutto dei bonsai mantengono la loro grandezza originaria, per realizzare i Bonsai da fiore, ma la regola vale anche per il Bonsai da frutto, bisogna orientare la scelta verso quelle specie che “in natura” presentano un fiore piccolo, compatibile con la grandezza della pianta in miniatura. Solo in questo modo si ha la certezza di realizzare Bonsai proporzionati. I Bonsai da fiore spaziano dal Gelsomino alla Camelia, dalla Rosa all’Azalea, dalla Magnolia alla Camelia, dal Ciliegio al Melo, e l’elenco potrebbe continuare.

I Bonsai da fiore vanno innaffiati durante l'intero anno, adeguando la frequenza e l’ intensità degli interventi alla stagione, all'area climatica, alla quantità e qualità del terriccio, alla grandezza del vaso, allo stato in cui si trova il Bonsai. Infatti, a parità di condizioni, il Bonsai da fiore ha bisogno di una maggiore quantità d’acqua durante i periodi di intensa vegetazione e fioritura. Bisogna farsi guidare dall'esperienza e da buon senso, avendo presente 3 cose: le piante vanno innaffiate quando il terreno risulta completamente asciutto; le piante soffrono più l'eccesso che la carenza d'acqua; nel dubbio se innaffiare o meno e meglio rinviare l'intervento di qualche giorno. Pertanto, durante il periodi particolarmente caldi della stagione estiva potrebbe ravvisarsi l'opportunità di innaffiare tutti i giorni, mentre durante le stagioni intermedia risulta generalmente sufficienti innaffiare ogni 3-4 giorni. Durante la stagione invernale, potrebbe risultare sufficiente 1 intervento al mese o sospendere completamente le innaffiature.

La frequenza degli interventi di concimazione, risulta giustificata dall'esigenza di integrare periodicamente i nutrienti che tendono a diventare insufficienti, a causa della limitata quantità di terreno che riesce a contenere il vaso. Pertanto, ogni 20-30 giorni, durante la stagione vegetativa bisogna diluire nell'acqua concime liquido nel rispetto della dose consigliata. Nonostante il concime solido granulare viene assorbito dal terreno più lentamente, risulta più pratico il concime liquido. Prima di concimare bisogna bagnare adeguatamente il terreno per non danneggiare le radici. Gli interventi di fertilizzazione devono essere sospesi duranti i periodi caldi dell'estate e durante la fioritura.

Degli interventi che fanno capo alla Tecnica Bonsai, quali potatura, rinvaso e applicazione di tutori, quest’ultimo non risulta compatibile con tutte le specie di Bonsai da fiore, in considerazione dello scheletro della pianta da fiore, che spesso risulta piuttosto fragile. Pertanto, per la realizzazione dei bonsai da fiore si fa leva principalmente sulle prime due tecniche di interventi, quali potature e rinvasi.

Come per la quasi totalità delle piante, anche per i Bonsai da Fiore, gli interventi di potatura vanno eseguiti durante il periodo di riposo vegetativo del Bonsai. E’ consigliabile eseguire i predetti interventi, tipici dell’Arte Bonsai, verso la fine del periodo vegetativo, ossia con l’arrivo della primavera. Infatti, intervenendo in autunno, ossia agli inizi del periodo di riposo vegetativo, si va incontro alla stagione invernale, quando il Bonsai risulta maggiormente stressato e meno disponibile alle manipolazioni dell’uomo. Con la potatura dei Bonsai da Fiore si persegue un doppio obiettivo: imprimere alla pianta una forma armoniosa, in linea con le proprie aspettative, senza stravolgere il naturale portamento della specie (potatura di formazione); assicurare un’adeguata fioritura e fruttificazione, tenendo presente che per alcune piante da fiore esistono i rami con gemme a fiore ed i rami con gemme a legno (potatura di produzione). Con la potatura di produzione o mantenimento, bisogna stabilire un giusto equilibrio tra vegetazione e produzione.

Con l’operazione di rinvaso dei bonsai si sostituisce il vaso, il terriccio e si interviene sulla massa radicale, ridimensionandola, per creare spazio alla crescita dei capillare. Bisogna eliminare le radici grandi e legnose, quelle spezzate o comunque interessate da patologie fungine. Il nuovo vaso per dimensione, forma e materiale deve esse compatibile con le caratteristiche del bonsai. In particolare, l'altezza del vaso deve tener conto del diametro della pianta. In genere deve essere prossima al diametro del tronco alla base, mentre il materiale deve assicurare una buona traspirazione. Il substrato deve assicurare un buon drenaggio, in grado di scongiurare ristagni idrici, potenziali cause di marciume radicale. Risulta idoneo una miscela composta per il 40% da sabbia, per il 40% da torba e 20% argilla, oppure una miscela fatta per 2/3 da terriccio universale e per 1/3 di sabbia. Prima di versare il terriccio nel vaso, bisogna sistemare sui fori di drenaggio uno strato di ghiaia o una griglia, per evitare che l'acqua trascini piccole particelle di substrato in occasione delle innaffiature. In questo modo si crea anche una protezione agli attacchi parassitari. I periodi migliori per il rinvaso, coincidono con l'inizio della primavera e con la prima metà della stagione autunnale. La frequenza del rinvaso dipende dall'età del bonsai. Deve essere eseguito annualmente o ad anni alterni nei primi anni di vita della pianta, mentre il bonsai adulto deve essere rinvasato ogni 4-5 anni.

L'applicazione dei tutori, quali fili, pesi e tiranti, deve essere effettuata durante la stagione vegetativa, operando sui rami giovani più flessibili, facile da correggere. I fili vanno lasciati per alcuni mesi, per evitare che una volta rimossi i rami tornino alle posizioni originarie. Il fili sono di rame, materiale dolce, facile da lavorare. Presentano un diametro di 2-3 millimetri circa e sono rivestiti con una guaina di gomma per evitare da danneggiare i rami.

La quasi totalità dei Bonsai da fiore teme l’attacco di parassiti animali, quali ragnetto rosso, afidi e cocciniglie, che bisogna prevenire con programmati interventi antiparassitari. Le eventuali incrostazioni biancastre create dalla presenza delle cocciniglie, vanno rimosse manualmente con una spazzola, avendo cura di non danneggiare la corteccia.

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