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Bonsai acero rosso

Bonsai acero rosso

Il Bonsai acero rosso, al pari degli esemplari che non hanno subito interveti da parte dell’uomo e che vivono in terra piena, temono gli eccessi d’acqua.

La distinzione tra Bonsai da esterno e Bonsai da interno è puramente indicativa e in qualche misura arbitraria e soggettiva, dal momento che non sono poche le specie che vivono più o meno bene in entrambi gli ambienti. Sicuramente l’ambiente naturale delle piante è quello all’aperto, in piena terra, soprattutto per le specie a foglie caduche, che necessitano dell’alternanza delle stagioni e del freddo autunnale. Detto questo, è possibile osservare che per una grande varietà di Bonsai definiti per esterno, soprattutto per le specie tropicali, è facile creare all’interno degli appartamenti condizioni climatiche molto simili a quelle del loro ambiente di origine.

Ai Bonsai da esterno fanno capo una molteplicità di specie, da quella da frutto, come il ciliegio, il melo, il melograno, il pero, alle varietà dell’area mediterranea, come la quercia, il rosmarino, la buganvillea, ai quali se ne aggiungono altri che spaziano dal biancospino al bosso, dal castagno all’olmo, dal faggio al glicine, dall’azalea alle varie specie di pino, dal tasso alle varie specie di acero, quali l’acero tridente, l’acero palmato, l’acero campestre, l’acero rosso giapponese e l’elenco dovrebbe continuare e di molto. Diciamo, quindi, che i Bonsai da esterno spaziano dai Bonsai da Fiore ai Bonsai da frutto, dai Bonsai sempreverdi ai Bonsai a foglie caduche. Sebbene educare ed accudire i Bonsai da interno equivale a godere degli stessi in ogni momento, seguendone la crescita e condividendone i vari cambiamenti, è altrettanto vero che educare e curare Bonsai da esterno si vivono emozioni diverse, collegate all’alternanza delle stagioni, che solo i Bonsai collocati all’esterno sono in grado di trasmettere. Fasi che sono espressione di tanti cambiamenti, dalla rigogliosa vegetazione alla fioritura, dalla comparsa dell’eventuale frutto alla maturazione dello stesso, senza considerare l’evoluzione della colorazione delle foglie che da quando fanno la loro primaverile comparsa alla caduta autunnale, assumono svariate tonalità di colori.

In linea con la natura delle piante, mentre i Bonsai da interno si adattano facilmente alla vita all’esterno, soprattutto durante le stagioni miti, altrettanto non si può dire per i Bonsai da esterno, che molto difficilmente riuscirebbero a sopravvivere se collocati all’interno, proprio per il clima scarsamente umido e per la mancanza dell’alternanza delle stagioni. Si può optare per un Bonsai da esterno se si dispone di un giardino, un terrazzo, un balcone o meglio di una veranda. In mancanza, la scelta deve cadere esclusivamente su un Bonsai da interno. Sebbene i Bonsai da esterno convivono egregiamente con l’alternanza delle stagioni, è opportuno salvaguardarli dalle condizioni climatiche estreme, come il torrido caldo estivo e le temperature invernali al di sotto dello zero, abbinate a pericolose gelate, durante le quali bisogna evitare gli interventi di innaffiatura.

I Bonsai da esterno devono essere innaffiati (quando il terreno risulta completamento asciutto), potati, rinvasati, trattati contro i parassiti, corretti con fili di rame, pesi e tiranti.

Più specificamente, gli interventi di potatura di formazione e potature di mantenimento o produzione vanno eseguiti con attrezzi appropriati, con lame affilata, provvedendo a medicare i tagli con mastice cicatrizzante. Il periodo migliore per gli interventi di potatura coincide con il periodo di riposo vegetativo, ossia dalla metà della stagione autunnale all’inizio della primavera.

Il rinvaso dei bonsai da esterno va eseguito durante il periodo di riposo vegetativo. Con esso si provvede a cambiare il vaso, il terriccio, a ridurre la massa radicale.Forma, dimensioni e materiale del vaso devono essere compatibili con le caratteristiche della pianta. In particolare, l'altezza del vaso deve essere prossima al diametro che il tronco presenta alla base. Il materiale, possibilmente non di plastica, deve assicurare una buona traspirazione. Il terriccio deve assicurare un buon drenaggio, areazione e ossigenazione della massa radicale. Risulta indicata una miscela di sabbia, torba e argilla in parti eguali. Con il rinvaso si interviene sulle radici, eliminando quelle particolarmente grandi e legnose, secche o spezzate, per creare spazio alle radici capillari, molto più utili alla salute del Bonsai. In occasione del rinvaso, bisogna sistemare una griglia sui fori di drenaggio per evitare che l'acqua trascini piccole quantità di terriccio per ogni innaffiatura. Inoltre, la griglia rappresenta una barriera agli attacchi parassitari.

La quasi totalità di Bonsai da esterno temono l’attacco di parassiti di origine animale, come la cocciniglia, il ragno rosso e gli afidi. Contro gli attacchi dei parassiti, si interviene con gli antiparassitari durante le stagioni primaverile ed estiva. In presenza di cocciniglie, bisogna rimuovere le incrostazioni biancastre, in genere presente sui rami più vecchi, manualmente con l'utilizzo di una spazzola. Oltre all'intervento manuale, le parti interessate possono essere spruzzate con una soluzione a base di olio di pino. La confezione di mezzo litro, reperibile presso i garden center, viene venduta a 7-8 euro circa.

Gli interventi di correzione del tronco e dei rami con fili, pesi e tiranti, vanno eseguiti durante la stagione vegetativa, da primavera inoltrata a metà autunno. I fili di rame, materiale facile a piegarsi, vanno applicati preferibilmente sui rami giovani, più flessibili e maggiormente sensibili alle correzioni. I fili vanno lasciati per diversi mesi, in quanto una volta rimossi i rami tendono a riprendere la posizione iniziale. I fili presentono un diametro di 2-3 mm circa e sono rivestiti con una guaina di gomma per evitare di danneggiare i rami nei punti di legatura.

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