Blocchi forati: caratteristiche, tipi, utilizzi e prezzo.

Guida all’acquisto ed all’utilizzo dei blocchi forati in laterizio, dalla descrizione delle loro caratteristiche e delle loro proprietà ai consigli su come innalzare una parete utilizzando questo tipo di materiale.

Blocchi forati: caratteristiche, tipi, utilizzi e prezzo

Blocchi forati: caratteristiche.

I blocchi forati sono manufatti, generalmente, ma non sempre, a forma di parallelepipedo, realizzati con vari materiali ed aventi:

  • forma precisa e costante;
  • dimensioni e peso ragionevolmente consistenti ma comunque tali da consentire un comodo maneggio nella posa in opera;
  • cavità riempite d’aria delimitate da nervature che attraversano il blocco in tutta la sua lunghezza.

Essi vengono utilizzati nell’edilizia per realizzare svariate lavorazioni ma principalmente per erigere pareti.

Questi blocchi hanno, come già si è detto, all’incirca la forma di un parallelepipedo con dimensioni variabili e solitamente, ma non necessariamente, modulari (lunghezza, larghezza e spessore multiple di uno stesso numero).

Il loro volume V dovrà superare i 5500 centimetri cubici altrimenti si parla di mattoni e non più di blocchi.

Approfondisci le caratteristiche dei mattoni forati.

Il parametro che quantifica la foratura è la percentuale di foratura Ф=100 F/A, dove A è l’area della sezione che si ottiene tagliando il blocco con un piano ortogonale alla direzione dei fori ed F è la somma dell’area dei fori contenuti in A.

La foratura può essere orizzontale o verticale a seconda se il suo asse è parallelo o ortogonale al piano di posa in opera. La percentuale di foratura risulta, ovviamente, determinante, come meglio vedremo nella sezione utilizzo, al fine della destinazione d’uso del blocco. La massa di un blocco, infatti, è ragionevolmente correlata alla sua resistenza meccanica e quindi alle sollecitazioni che esso è in grado di sopportare senza rompersi e perciò una parete portante, che è sicuramente sottoposta a sollecitazioni notevoli, non potrà essere realizzata con elementi che hanno elevate percentuali di foratura.

La percentuale di foratura è anche utilizzata, sebbene in maniera non univoca, per stabilire se un blocco può fregiarsi o meno dell’appellativo forato.

Secondo la normativa Uni 8942/86:

  • sono considerati blocchi pieni quelli per i quali la percentuale di foratura  Ф risulta <15%;

sono considerati blocchi semi forati quelli per i quali la percentuale di foratura Ф risulta >15% e < 45%;

  • sono considerati blocchi forati quelli per i quali la percentuale di foratura Ф risulta >45%.

Con quali materiali sono costruiti? Tipologie.

I blocchi forati reperibili in commercio, dal punto di vista del materiale con cui vengono realizzati, possono essere raggruppati in 2 grosse famiglie.

Precisamente:

  • Laterizi forati. Si ottengono per cottura in forni, a temperatura elevata (almeno 1000°C.), di manufatti ottenuti per estrusione da un impasto base di materiale ceramico a pasta porosa.
L’estrusione è un processo industriale che consente di ottenere elementi a sezione costante forzando per compressione la pasta di base attraverso una matrice che la forma del blocco.I materiali ceramici si ottengono da argilla purificata. Dove l’argilla è un sedimento granulare composto da allumino-silicati (minerali di alluminio, silicio ed ossigeno con formula e struttura chimica alquanto complessa).La porosità si ottiene inglobando nell’impasto una dosata quantità di materiale generalmente organico che bruciando, durante la cottura in forno del blocco, sviluppa gas che determina formazione alveoli (piccole cavità) nella struttura. Variando opportunamente la quantità di alveoli si conferisce ai blocchi in laterizio particolari caratteristiche di isolamento termoacustico.
  • Blocchi forati in calcestruzzo. Si ottengono da un impasto di base che è il calcestruzzo. Ricordiamo che il calcestruzzo è una miscela di: legante, aggregati o inerti ed acqua. Dove il legante è cemento di Portland e gli aggregati sono solitamente sabbia e ghiaia. La miscela ottenuta viene versata in appositi stampi dove per effetto della vibrazione e sotto pressione vengono formati i blocchi forati. Quando i blocchi hanno raggiunto, per indurimento del legante, la capacità di sopportare il carico della forza di gravità senza deformarsi vengono estratti dagli stampi e portati in autoclave dove, per effetto di temperatura e pressione elevata, ne viene completato l’indurimento. Per conferire ai blocchi forati leggerezza ed aumentarne le proprietà di isolamento termo acustico si sostituiscono gli aggregati convenzionali, ossia sabbia e ghiaia, con aggregati alleggeriti, ossia con argilla espansa e/o pomice.
L’argilla espansa è costituita da palline di argilla che hanno subito una sorta di processo di lievitazione. Infatti con una reazione chimica si induce uno dei suoi componenti il carbonato di calcio a sviluppare anidride carbonica che gonfia le palline e crea numerosi alveoli ripieni di gas al loro interno.La pomice che è una roccia vulcanica è naturalmente porosa.

Utilizzo dei blocchi forati.

I blocchi forati qualunque sia la loro tipologia vengo usati per costruire pareti. Pareti che possono cosi suddividersi:

  • perimetrali (dividono un ambiente dall’esterno);
  • interne (suddividono in stanze il volume da esse racchiuso).

Ciascuno delle due tipologie precedenti potrà a sua volta essere:

  • portanti (scaricano sul terreno il peso delle strutture sovrastanti);
  • non portanti (non sorreggono alcun peso).

Detto ciò è evidente che a seconda della destinazione d’uso occorrerà scegliere blocchi con caratteristiche differenti. Un muro portante dovrà sopportare dei carichi che dipendono dal peso della struttura che verranno determinati in fase di progetto. Il parametro di un blocco forato che da conto del massimo carico che esso è in grado di sopportare senza rompersi è la resistenza meccanica alla compressione. Resistenza meccanica alla compressione che e strettamente correlata alla percentuale di foratura. Pertanto si avrà, in accordo alle norma del decreto ministeriale del 20 Novembre 1987, che:

  • i blocchi forati con percentuali di foratura Ф compresa tra 15% e 45% dovranno essere impiegati per la realizzazione di pareti portanti in zone con elevato rischio sismico.
  • I blocchi con foratura compresa tra Ф 45% e 50% per murature portanti in zone a rischio sismico basso per costruzioni il cui dimensionamento viene effettuato con il calcolo semplificato specificato nella norma stessa.
  • I blocchi con foratura superiore al 50% e inferiore al 70% (massimo valore ammesso) per tamponature e tramezzi.

In egual maniera se la parete, qualunque sia il tipo, prevede o meno intonaco si sceglierà il blocco con le caratteristiche più opportune. Esistono, infatti, per tutte e 3 le tipologie di pareti suddette:

  • Blocchi forati faccia a vista e quindi da porre in opera senza finitura di intonaco per perimetrali portanti, tamponature e tramezzi.
  • blocchi forati da intonacare

Ovviamente i blocchi forati faccia a vista per perimetrali portanti e tamponature subiranno oltre ad un trattamento di impermeabilizzazione per impedire che l’acqua piovana battente penetri nell’edificio anche una finitura che li renda esteticamente gradevoli.

Costo dei blocchi forati.

Il prezzo dei blocchi forati dipende da molti parametri: materiale, dimensioni, forma, caratteristiche. Comunque sia va da circa 50 centesimi di euro ai circa 1 - 2 euro.

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