Azalea


Azalea


Guida informativa sull’azalea, dalle sue origini alle caratteristiche, dalle specie spontanee a quelle coltivate, da quelle sempreverdi a quelle a foglie caduche, dalla giusta collocazione alle condizioni climatiche, dal terreno ideale alle cure colturali di base.

Informazioni sulle piante di azalea.

Originarie dell’Estremo Oriente, Cina e Giappone, fanno il loro ingresso in Europa agli inizi del 1700. Piante arbustive molto diverse per dimensioni, spaziano da pochi centimetri a quasi un metro di altezza, con cespugli grandi, piccoli e medi, in grado di soddisfare qualsiasi esigenza di spazio. Presentano una parte aerea compatta con foglie lanceolate di un apprezzato verde lucente. I fiori raccolti a grappoli sono caratterizzati da svariate sfumature di colori, che vanno dal bianco al magenta, dal rosa al rosso. Destinate ad ornare balconi, giardini, terrazzi, ben presto furono oggetto di intense ibridazioni, in considerazione del grande interesse decorativo che suscitarono nei vivaisti.

Unitamente ai rododendri, le azalee appartengono alla famiglia delle Ericaceae, genere Rhododendron (dal greco: albero dai fiori di rosa), e comprendono specie sempreverdi, di origine giapponese, e specie a foglie caduche, di origine americana. Rispetto ai rododendri, le azalee sono di dimensioni più contenute, per la quasi totalità a foglie caduche, con fiori che hanno la metà degli stami (5 anziché 10).

Tra le più interessanti sempreverdi, ricordiamo l’azalea indica, caratterizzata da foglie verde scuro e fiori che spaziano dal bianco al rosso, resistente alle basse temperatura, che si adatta a vivere all’interno degli appartamenti.

Tra le specie che crescono spontanee in Italia, ricordiamo la cosiddetta “Rosa delle alpi” (Rhododendron ferrugineum), pianta che non passa inosservata per i suoi caratteristici fiori rosa.

Tra le varietà a foglie caduche, ricordiamo: la cosiddetta “azalea pontica” (Rhododendron flavum), di origine asiatica, con fiori campanulati dal colore giallo; la cosiddetta “azalea mollis” (Rhododendron japonicum), di origine cinese e giapponese.

Le specie rustiche, oltre che in piena terra in giardini e in vaso su balconi e terrazzi, vengono coltivate in serre per la produzione forzata di esemplari alti non più di 25-30cm da ospitare negli appartamenti durante le feste natalizie e pasquali.

Collocazione, clima, terreno e cure colturali di base.

Clima e collocazione.

Mentre i rododendri, di cui le azalee fanno parte, prediligono vivere all’esterno in piena terra o in vaso, l’azalea, anche se con difficoltà, si adatta anche all’interno degli appartamenti. Si presta ad essere coltivata in vaso, grazie alla contenuta massa radicale. Se collocata all’esterno, su balconi e terrazzi, bisogna assicurarle una posizione riparata dal vento e semiombreggiata, proteggendola da condizioni climatiche estreme, sia dal caldo torrido della stagione estiva che dai rigidi freddi primaverili, che preannunciano pericolose ed inaspettate gelate, che finirebbero per danneggiare i boccioli.

All’interno degli appartamenti, come abbiamo detto, l’azalea si adatta con difficoltà, in considerazione del clima, in genere troppo caldo e privo della necessaria umidità. In ogni caso, bisogna assicurare loro una postazione luminosa, lontano da fonti di calore e dai raggi diretti del sole, provvedendo a portarla all’esterno con l’arrivo della primavera. Le azalee fioriscono verso la fine della stagione primaverile, prima che spuntano le foglie.

Caratteristiche del terreno.

Necessitano di un terreno ben drenato, in grado di scongiurare i ristagni idrici, non calcare e ricco di sostanze organiche.

Cure colturali.

Prediligono un clima umido, per cui vanno innaffiate con regolarità, in particolare durante la fioritura. In particolare, i sempreverdi vanno innaffiati durante l’intero anno, mentre la specie a foglie caduche durante l’arco della stagione vegetativa, dall’inizio della primavera alla fine dell’estate. Sono piante caratterizzate da una crescita lenta, per cui gli interventi di potatura sono misurati. Durante l’intero periodo vegetativo vanno rimossi i rami secchi, spezzati, con andamento irregolare o comunque interessati da patologie nonché i fiori appassiti, fertilizzando periodicamente il terreno con specifici concimi per piante acidofile. Gli esemplari allevati in vaso vanno rinvasati all’inizio dell’estate, quando la fioritura ha compiuto il suo corso. Tra i parassiti animali, l’azalea teme l’attacco del ragnetto rosso. Per una guida completa sulle malattie e aversità, potete consultare l'articolo: "Azalee malattie e avversità".

Si riproduce essenzialmente per talea e per propaggine. Per informazioni dettagliate sulla coltivazione e cura, potete consultare la guida: "Azalea cura e coltivazione".

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