Oggi 06 febbraio 2012 è in rilievo per la categoria :

Alberi alto fusto

Alberi alto fusto

Gli alberi classificati in Botanica ad alto fusto vanno messi a dimora ad una distanza non inferiore ai 3 metri dal confine, salvo disposizioni diverse.
Gli alberi possono definirsi piante perenni, ossia che vivono più di due anni, formati da un tronco legnoso, dalle radici e dalla chioma; chioma che si compone di rami e foglie, e che a secondo della specie, si manifesta a partire da una certa altezza del fusto. Gli alberi si distinguono in conifere e latifoglie, a secondo della forma e dimensione delle fogli. Le conifere dette anche aghifoglie, come si evince dal nome, presentano fogli ad aghi, mentre gli alberi latifoglie presentano foglie grandi, a prescindere dalla forma. Ancora, gli alberi si distinguono in alberi a foglie perenni o sempreverdi e alberi a foglie caduche o alberi caducifoglie. Con riguardo a questi ultimi, l’evento “caduta foglie”, si verifica con l’approssimarsi della stagione avversa, che se per la molteplicità delle specie coincide con l’autunno, non mancano specie per le quali la stagione avversa è quella calda. Con riguardo alla caduta autunnale delle foglie, essa è conseguenza della minore alimentazione di cui cominciano a godere, dal momento in cui gli alberi si preparano per il periodo di riposo vegetativo. Durante questo periodo di letargo, dalle radici, attraverso il tronco, affluisce alle foglie una quantità di linfa sempre minore, per cui le foglie si disidratano, diventano secche e cadono. L’evento, che potrebbe sembrare un fatto negativo, in realtà presenta aspetti veramente positivi. Infatti, è grazie alla caduta delle foglie che il sottobosco può godere di luce e calore durante i mesi più freddi e poco luminosi dell’anno, fatto vitale per la fauna ivi presente. Analogamente, la caduta delle foglie del grosso albero ornamentale caducifoglie che personalizza il proprio giardino, situato in prossimità della casa, consente ai raggi del sole di raggiungete i muri della stessa, con apporto di luce e calore, proprio quando ce ne bisogno, durante i mesi freddi, caratterizzati da poca luce, mentre d’estate con la fitta chioma assicura la salutare frescura e ripara dalla luce particolarmente insistente e fastidiosa delle ore di soleggiate delle giornate estive. Circa gli alberi a foglie perenni o alberi sempreverdi, diciamo innanzitutto che le foglie sono perenni ma non eterne. Non a caso in botanica si para di piante perenne, con riferimento a quelle che vivono più di due anni. Analogamente per i sempreverdi le foglie vivono più anni, ma si rinnovano periodicamente e alternativamente, in modo che l’albero non resti mai completamente senza foglie. Quindi non è la singola foglia a restare sempre verde ma è l’albero nel suo complesso a restare sempre verde. Ovviamente, per quanto abbiamo detto, con riferimento agli alberi a foglie caduche, i sempreverdi sono meno funzionali, anche come alberi ornamentali. Gli alberi, tra i tanti organismi viventi del pianeta, sono tra quelli che contribuiscono in maniera determinante a tenere in vita lo stesso pianeta, per cui sono oggetto di attenzione e dibattiti continui a tutti i livelli, locali, nazionali, internazionali, mondiali. A parte le distinzioni botaniche, conseguenza delle caratteristiche intrinseche delle specie, gli alberi sono oggetto di svariate classificazioni, in funzione della destinazione, del luogo d’origine, della vita media, delle dimensione, della rarità e così via. Si spazia, pertanto, dagli alberi da frutto agli alberi ornamentali, dagli alberi longevi agli alberi giganti, dagli alberi secolari agli alberi millenari e monumentali, dagli alberi ad alto fusto agli alberi a basso fusto, dagli alberi mediterranei agli alberi esotici e tropicali, dagli alberi rari agli alberi frangivento, agli alberi da viale, da giardino, ma si potrebbe continuare.
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