L’ Agave è una pianta grassa a foglie cuneiforme a forma di spatola, la cui zona apicale termina in genere con una robusta spina. Specie originaria del Sud America, ormai naturalizzata nell’ Area mediterranea, comprende una molteplicità di specie, molto apprezzate per arredare e ornare terrazzi e giardini, per la loro sobrietà, eleganza, longevità, maestosità. Come tutte le piante grasse, anche le varie specie di Agave, sono accomunate dall’aspetto carnoso e dall’attitudine ad adattarsi ad ambienti particolarmente aridi, quale frutto della selezione naturale avvenuta nel corso dei millenni. Pianta della famiglia delle Agavaceae, è caratterizzata da una voluminosa massa radicale, fatta di radici filiformi lunghe e sottili che affondano nel terreno. Le grosse foglie carnose, che possono raggiungere i due metri di lunghezza, partano dal suolo, interessando l’intera altezza del fusto, dando vita ad un cespuglio più o meno grande, dalla perfetta forma circolare, che può raggiungere i 3-4 metri di altezza e di diametro, mentre l’evento fioritura offre fiori che sovrastano la pianta in maniera considerevole rispetto alla misura della stessa. L’Agave è una specie che nell’arco della vita fiorisce una sola volta. L’evento fioritura interessa le piante adulte è può arrivare anche dopo diversi decenni dalla germinazione, terminata la quale la pianta muore. Al riguardo, va osservato che per la conservazione della specie, l’evento è in genere accompagnato dalla riproduzione a mezzo di gemme che si accompagnano al fiore che muore, mentre la moltiplicazione dell’Agave avviene interrando in un substrato sabbioso i germogli che la pianta adulta produce. All’Agave in quanto piante grasse va assicurato un substrato leggero e drenate (terriccio universale con l’aggiunta di sabbia o argilla nella percentuale del 30% circa), non mancando di tarare le innaffiature alle effettive esigenze della specie. In pratica, l’intervento è da sospendere quasi del tutto durante la stagione invernale, mentre per le restanti stagioni bisogna farsi guidare dal buon senso, avendo bene in mente che l’Agave va innaffiata con parsimonia, sia per frequenza che per quantità. Volendo dare delle indicazioni di massima, diciamo di innaffiare 1 – 2 volte al mese durante la primavera e l’autunno, per passare a 2-4 volte al mese durante l’estate, in funzione della zona climatica, della grandezza del Vaso, del tipo di substrato. Insomma, bisogna evitare i ristagni d’acqua, potenziale causa di marciume radicale e patologie fungine. Con l’occasione diciamo che l’Agave potrebbe essere vittima dell’attacco di parassiti animali, come le cocciniglie, dai quali bisogna liberarsi manualmente con batuffoli d’ovatta imbevuti di specifici disinfettanti o ricorrendo ai comuni antiparassitari. Circa le concimazioni, ricorrendo ad un concime liquido specifico per piante grasse, da diluire nell’acqua destinata all’irrigazione, nelle dosi riportate sulla confezione, è consigliabile intervenire con cadenza mensile, dalla ripresa del periodo vegetativo alla fine dell’estate, avendo cura di operare l’intervento con il terriccio non completamente asciutto, non esitando a rimandare l’intervento se le condizioni climatiche sono caratterizzate da un caldo particolarmente torrido. Come la totalità delle piante grasse, anche l’Agave non è destinataria di interventi di potatura, ma gli stessi sono finalizzati ad eliminare le foglie più vecchie che presentano segni di seccume. Come sempre l’operazione prevede una mano esperta, igiene, attrezzi con lame bene affilate, disinfettate e sterilizzate, non mancando di trattare le ferite, soprattutto se di una certa consistenza, con mastice cicatrizzante. Per completare la gamma degli interventi, ricordiamo che anche l’Agave va rinvasata, per assicurarle in ogni momento un Vaso di materiale, forma e dimensione adeguato alla sua grandezza, nonché un terriccio leggero e drenate. L’Agave è una piante che mediamente viene rinvasata ad anni alterni, utilizzando Vasi di terracotta, che assicurano una buona traspirazione del terriccio e ossigenazione delle massa radicale, utilizzando quale substrato un terriccio universale con l’aggiunta di argilla espansa o sabbia nella percentuale del 25-30%, al fine di migliorarne il drenaggio. Le Agave oltre alle primaria e apprezzata funzione ornamentale, trovano impiego nel settore manifatturiere, che le utilizza come materia prima per la fabbricazione di corde, cesti e tappeti e nel settore alimentare che da esse ne ricava alcune bevande.
Agave americana
Agave attenuata
Agave sisalana