Verniciatura dell’alluminio: prodotti e tecnica fai da te.

Vediamo in quali condizioni e fino a che punto è necessaria la verniciatura dell’alluminio. Analizziamo inoltre le tecniche e le vernici adatte.

Verniciatura dell’alluminio: prodotti e tecnica fai da te

Perché verniciare l’alluminio e le sue leghe?

La verniciatura dell’alluminio, come in molti altri casi, ha un duplice scopo.

  • Protezione. Per quanto resistente l’alluminio ed in particolare alcune sue leghe sono sempre suscettibili del fenomeno della corrosione e quindi col trascorrere del tempo di inesorabile degrado. La verniciatura ed il trattamento di anodizzazione costituiscono un’ottima protezione da questo attacco di natura elettrochimica. Spesso i due trattamenti vengono utilizzati insieme nel senso che si effettua la verniciatura sull’alluminio anodizzato.
  • Decorativo. Un infisso o una porta di alluminio protetta con un trattamento di anodizzazione non sempre si armonizza con i colori delle pareti o con gli elementi di arredo. In tali situazioni si rende necessaria la verniciatura con finitura e colorazione appropriata per uniformare l’arredamento degli ambienti. Ed in questi casi quindi la verniciatura ha una funzione estetica che comunque cumula a quella protettiva.

Alluminio e sue leghe.

L’alluminio è un metallo con le seguenti caratteristiche:

  • duttile (si deforma plasticamente);
  • leggero;
  • resistente all’ossidazione (reazione con l’ossigeno) e conseguentemente alla corrosione (processo chimico di consumazione lenta).
Per queste sue caratteristiche e per la sua abbondanza in natura è utilizzato in una quantità impressionante di lavorazioni industriali. Nell’edilizia il suo impiego primario è in leghe che vengono usate per la costruzione di infissi e serramenti.L’alluminio metallico è parecchio reattivo pertanto al fine di proteggerlo e di aumentarne la durata viene sottoposto ad un trattamento di anodizzazione. Questo è un processo elettrochimico mediante il quale si fa depositare sulla superficie del profilato di alluminio una sottile pellicola di ossido (con spessore dell’ordine dei micron) che proteggerà il manufatto dal deterioramento e che potrà servire da utile base per una successiva verniciatura. Leghe di alluminio.Sono anche note come leghe leggere per il basso peso specifico. Si ottengono combinando in svariate percentuali l’alluminio con metalli come: zinco, silicio, magnesio, manganese. Le leghe di alluminio si classificano in funzione del loro utilizzo in
  • Leghe da fonderia.
  • Leghe per lavorazioni plastiche.
Di particolare importanza per l’edilizia sono le leghe appartenenti al campo delle lavorazioni plastiche che vengono identificate come gruppo 6000 o più comunemente col nome commerciale Anticorodal. Sono un nutrito gruppo di leghe di alluminio con magnesio, silicio e manganese molto resistenti alla corrosione usate per costruire infissi, serramenti, porte, etc

Prodotti: le vernici per l’alluminio.

Verniciare bene l’alluminio non è semplice. Il problema non è però costituito dalla difficoltà delle operazioni da portare a termine ma dalla difficoltosa adesione della resina filmogena contenuta nella vernice al substrato. Difficoltà che scaturiscono dalle caratteristiche intrinseche dell’alluminio stesso. Diviene perciò fondamentale, per una buona riuscita della lavorazione, una accurata scelta delle vernici da utilizzare ed una più che accurata preparazione del supporto su cui saranno trasferite.

Concentriamo la nostra attenzione sulle vernici. Quelle più idonee sono:

  • Primer epossidico bicomponente. Un primer è una vernice che si trasferisce al metallo nudo che conferisce protezione e contemporaneamente costituisce l’aggrappante per il successivo strato di vernice. Nel caso dell’alluminio si prestano bene per la loro tenace adesione anche a supporti non molto porosi le vernici a base di resine epossidiche. Sono bicomponenti ed a solventi organici. L’indurimento che è chimico avviene per l’azione di un catalizzatore che si aggiunge solo al momento in cui si inizia la lavorazione. Nel caso delle vernici in bombolette spray il catalizzatore è contenuto in una capsula all’interno agitando energicamente la bomboletta la capsula si rompe ed i due componenti si mescolano.
  • Smalto poliuretanico bicomponente. E’ uno smalto che ha un forte potere di adesione al supporto ed usa come legante resine poliuretaniche che hanno un elevato potere protettivo e resistono bene all’azione degli ultravioletti. Tutte queste proprietà lo rendono particolarmente idoneo alla verniciatura dell’alluminio in esterno (non ingiallisce) per contro ha una finitura estetica non eccelsa.
  • Trasparente poliuretanico bicomponente. Ha le medesime caratteristiche dello smalto, ma essendo privo di pigmenti è trasparente. Una mano finale sullo smalto aumenta le capacità protettive del film secco e ne aumenta la lucentezza.
  • Vernice acrilica bicomponente. Si utilizza in alternativa agli smalti poliuretanici quando si desiderano ottenere colori più vividi e brillanti e quindi quando l’aspetto estetico in qualche maniera prevale sui fattori protettivi. Si utilizzano in prevalenza per verniciare l’alluminio in interno anche se fornisce buoni risultati anche in esterno.

Tecnica fai da te per verniciare una porta in alluminio.

Come già detto per una buona riuscita del lavoro è essenziale una accuratissima preparazione del manufatto da verniciare.

La preparazione è comunque diversa nei 2 possibili alternative che possono presentarsi:

  • Preparazione alluminio mai verniciato ed anodizzato. Si carteggia con delicatezza e minuziosamente l’intera superficie del manufatto con carta vetrata prima grana grossa e poi più fine (400 e 600) poi lo si spolvera con accuratezza e con uno straccio imbevuto di diluente lo si priva di ogni traccia di grasso e sporcizia. Si lascia asciugare e poi si effettua una ulteriore pulizia utilizzando uno spray anti siliconico. Questo è un prodotto che oltre ad eliminare ogni traccia di grasso rimuove anche ogni tipo di resina, cera, colle, etc.
  • Preparazione alluminio già verniciato. Con carta vetrata prima a grana grossa e poi fine si rimuove ogni traccia della preesistente verniciatura portando il metallo a nudo. Se la vernice è tenace si può utilizzare uno sverniciatore e del diluente ma occorre cautela nell’utilizzare spatola e raschietto che possono rigare il supporto di alluminio. Una volta che si è messo a nudo il metallo e si sono eliminati sporcizia e residui di un eventuale sverniciatura si procede con la pallinatura. Questa è una sorta di sabbiatura leggera che si effettua con una pistola ad aria compressa che spara microsfere di vetro. Il trattamento serve a dare rugosità della superficie ed eliminare il sottile strato di ossido superficiale. A questo punto si procede con una completa carteggiatura a grana media dopo di che si pulisce il supporto prima con diluente e poi con spray anti silicone.

Approfondisci cos'è e come si effettua la sabbiatura.

Verniciatura.

Col supporto preparato, pulito ed asciutto si può passare alla stesura della vernice. La lavorazione va fatta con pistola a spruzzo e compressore. In alternativa si possono usare le bombolette spray che sono già pronte e più semplici da usarsi perchè non costringono alle operazioni di diluizioni della vernice per portarla alla giusta viscosità.

  • Si inizia dando una mano di primer epossidico avendo cura di ricoprire completamente e senza soluzione di continuità la superficie esterna del manufatto.
  • Si lascia asciugare (il tempo è indicato sulla confezione di vernice) e si dà una seconda mano. La vernice come detto deve essere essere ben mescolata unendo i due componenti e portata alla giusta viscosità diluendola col solvente secondo le indicazioni fornite dal costruttore nella scheda tecnica. Le operazioni di verniciatura vanno effettuate in ambienti areati, privi di polvere e non ventilati. Il manufatto viene per comodità, durante la lavorazione poggiato su cavalletti.
  • Una volta che il primer è ben secco, circa 24 ore, si da la prima mano di smalto epossidico. Quando anche lo smalto è secco si dà una seconda mano.
  • Infine si sigilla il tutto con una accurata mano di trasparente. Se si desidera una finitura esteticamente impeccabile sia per colori che per levigatezza si può utilizzare anziché lo smalto epossidico una vernice acrilica bicomponente.

Supervisore: Giuseppe Travaglione
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