Trapiantare le piante, operazione tipica del Fai da te, delicata e impegnativa per chi la esegue, risulta traumatica per la pianta che la subisce, in particolare per le radici delle stesse. Si possono trapiantare piante con
radici nude,
piante in vasi o con
radici ricoperte da zolle. In quest’ultimo caso la zolla deve essere adeguata alle dimensioni della pianta. Il trapianto con un pane di terra che avvolge le radici della piante è indicato per le specie di piante più delicate ed a lenta vegetazione delle radici. La scelta della specie di pianta va fatta in funzione dell’ obiettivo che si intende perseguire, dello spazio a disposizione, del tipo di terreno, della zona climatica. Per il nostro giardino, con la tecnica del Fai da te, sceglieremo un albero ad alto fusto se vogliamo creare una zona d’ombra, uno spazio confortevole per le soleggiate giornate estive, sceglieremo invece un
sempreverde se vogliano creare una siepe, una barriera agli occhi indiscrete del vicino. Scelta la pianta, individuato il luogo dove trapiantarla, l’operazione inizia col scavare una buca adeguata alla grandezza della pianta e più in particolare del pane o zolla che contiene le radici. Per il trapianto di una pianta in zolla, la buca deve essere di dimensioni almeno doppia di quelle della zolla. La rete di protezione della zolla, non va necessariamente rimossa, a meno che non è di materiale plastico. Il terreno, opportunamente
concimato, che viene utilizzato per riempire la buca, dopo aver posizionato la pianta, deve assicurare un adeguato
drenaggio e
aerazione. Pressato il terreno attorno alle radici, si potrebbe finire il trapianto con un’operazione di
pacciamatura, sistemando in superficie un telo drenante che impedisce la crescita delle erbe infestanti, assicura umidità al terreno e protegge le radici della piante dagli agenti atmosferici, in particolare dalle gelate. In presenza di piante dal fusto alto e sottile, di condizioni climatiche avverse e di terreno poco compatto, potrebbe risultare opportuno sostenere la pianta con un tutore da rimuovere non appena la pianta non rischia di essere piegata dal vento. In larga misura, il successo o l’insuccesso dell’operazione dipende dall’ esatta e regolare
irrigazione.