Terriccio per piante grasse

Vediamo come preparare il terreno per le piante grasse. Il terreno per piante grasse deve essere leggero e particolarmente drenante, in grado di scongiurare pericoli di ristagni idrici, potenziale cause di marciume radicale. Le succulente sono abituate a vivere in habitat poco confortevoli (aridi, sassosi), grazie alla capacità che hanno sviluppato di assorbire grandi quantità d’acqua da utilizzare durante i periodi di siccità.

Risulta indicato un “terriccio sabbioso” composto da sabbia e terriccio universale in parti eguali (dove il terriccio universale prevede un buon 50% di torba), con l’aggiunta di un pugno di mattoni sminuzzati, pozzolana o pietra pomice tritata. Un substrato, pertanto, a base di torba e sabbia. Quest’ultima assicura al substrato la leggerezza necessaria al facile deflusso dell’acqua e alla traspirazione e ossigenazione della massa radicale, mentre la torba con le sue sostanze organiche assicura i necessari alimenti di cui la pianta grassa necessita. Sebbene il veloce deflusso dell’acqua impoverisce il terriccio dei sali minerali, la circostanza non crea problemi alla pianta che sotto questo aspetto non è molto esigente.

In assenza di esigenze particolari e per quantità domestiche è possibile acquistare confezioni di terriccio per piante grasse presso i garden center, anche se il prezzo è superiore rispetto a quello del terriccio universale. Per quantità consistenti si può risparmiare preparando di persona il terriccio, soprattutto se in zona è reperibile sabbia di fiume. Quest’ultima deve presentare una grana grossolana. Pertanto, deve essere privata dell’eventuale limo e sabbia fine che renderebbero la composta compatta.

La sabbia deve essere più volte lavata e setacciata, servendosi di un secchio e di colini (del tipo di quelli utilizzati in cucina) o setacci con maglie di dimensione diverse, dai 2-3 mm ai 5-6 mm, in modo da ottenere sabbia pulita e di diversa granulometria. Il setaccio, contenitore cilindrico con il fondo chiuso con una rete, è realizzabile con la tecnica del fai da te. Basta assemblare un telaio di legno e chiudere il fondo con una rete metallica con maglie della granulometria desiderata. Preparata la sabbia, sminuzzato qualche mattone, acquistato il terriccio universale, siamo pronti per preparare il substrato.

A questo punto non resta che miscelare i vari elementi, nelle percentuali di cui sopra, quando la sabbia si presenta ancora leggermente umida, per avere una composta omogenea.

Per migliorare l’effetto drenante ed evitare alle radici di restare a lungo bagnate, prima di riempire il vaso con il terriccio, sulla griglia posta a protezione dei fori di drenaggio bisogna creare uno strato di argilla espansa di 3-4 cm. Una volta interrata la pianta, per proteggerla maggiormente dal marciume del colletto, è opportuno realizzare una leggera pacciamatura con pozzolana o ghiaia sottile.




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