I Sempervivum (sempre vivo), alcune decine di specie, della famiglia delle Crassulaceae, sono caratterizzati dalla loro capacità di resistere al freddo, con temperatura che scendono anche di diversi gradi sotto lo zero, la qualcosa li rende particolarmente indicati per ornare giardini e terrazzi, senza la preoccupazione di doverli proteggere da situazioni climatiche estreme, ricorrendo a serre o ambienti equivalenti, confermandosi un ‘ apprezzata pianta da esterno.
Presente in Europa, Asia e America, le piante di Sempervivum, erbacee e succulente, hanno un portamento cespuglioso, formato da una grande rosetta centrale circondata da rosette di varie dimensioni, che dal diametro di pochi centimetri finiscono per superare i 10 cm.
Le foglie carnose e succulente contengono resine e un liquido medicamentoso, indicato per ustioni, punture di insetti e collirio per la congiuntivite.
La fioritura, caratterizzata da un fiore che con un lungo stelo sovrasta la pianta, arriva nella stagione estiva. Similmente alle Agave, dopo la fioritura la piante muore, almeno limitatamente alla rosetta cui fa capo il fiore.
Si riproduce per seme o prelevando ed interrando gli stoloni, germogli che si formano alla base della pianta, che correno seminterrati e che spesso ramificano anche spontaneamente, dando vita a esemplari separati dalla pianta madre.
Agli esemplari coltivati in vaso, bisogna assicurare un substrato drenate e leggero, povero di sali minerali, un terriccio per piante grasse a base di sabbia, dal momento che la specie teme i ristagni idrici, causa di malattie fungine.
Stante la scarsa attitudine della specie ad assorbire sali minerali, anche le concimazioni vanno eseguite con parsimonia, con concime per piante grasse, povero d’azoto, a base di fosforo e potassio, da diluire nell’acqua destinata alle innaffiature. Circa il periodo degli interventi di concimazione, gli stessi vanno programmati a far data dal mese di marzo, con l’arrivo della primavera. Interventi che, con cadenza mensile, continueranno nella stagione estiva.
Circa gli interventi di potatura, essi rivestono carattere di eccezionalità e sono finalizzati alla eventuale rimozione di parti della pianta interessate da patologie.
Oltre ai parassiti di carattere vegetale, i Sempervivum possono essere attaccati da parassiti di origine animale, quali cocciniglie, afidi e lumache, per prevenire i quali potrebbero risultare opportuni interventi preventivi con insetticidi.
I Sempervivum, oggetto di contrastanti leggende popolari, hanno bisogno di un habitat luminoso e soleggiato e, a differenza della maggioranza delle piante grasse, più che il freddo, come abbiamo detto, temono il caldo. In natura prediligono un habitat arido e roccioso, fatto di cavità e pendii.
Temono l’eccesso d’acqua, per cui gli interventi di irrigazione vanno tarati per frequenza ed intensità secondo le effettive esigenze della pianta. In pratica, gli interventi di innaffiatura vanno sospesi durante l’inverso, eseguiti con regolarità durante l’estate, dimezzati durante la primavera e l’autunno, diciamo da 1 a 4 volte al mese, in funzione di quanto sopra, della stagione, del clima, della tipo di terriccio e delle dimensioni e materiale del vaso.
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