Rinvaso bonsai
Il rinvaso dei bonsai, unitamente ai cadenzati interventi di potatura, con i quali si interviene sui rami e sulle radici, rappresenta una delle principali operazioni perché la pianta da adulta diventi un bonsai e si mantenga in salute. Col termine rinvaso si intendono operazioni di vario genere:cambio del vaso, del terriccio e potatura delle radici.
Il cambio del vaso, importante per tutte le piante, assume un significato particolare per i Bonsai in quanto esso deve esaltare la bellezza e l’aspetto estetico della pianta, senza perdere di vista l’aspetto funzionale, per dimensioni, forma e tipologia di materiale. La forma e le dimensioni del Vaso sono strettamente correlate alla specie e alla grandezza del Bonsai. A scopo esemplificativo, diciamo che l’altezza del vaso deve essere prossima al diametro del tronco preso in prossimità del terreno e così via per le altre “grandezze”, quali larghezza, altezza. Tra i vasi in plastica, terracotta e gres, quest’ultimi sono considerati quelli che offrono il miglior rapporto qualità/prezzo, tenuto conto che il gres assicura una buona traspirazione. Da un punto di vista strettamente operativo, stabilito quale sarà il nuovo vaso, occorre procedere posizionando sul fondo dello stesso, sui fori di drenaggio, una griglia per impedire la fuoriuscita del terreno e per creare una sorta di barriera ai parassiti, soprattutto di origine animale. Si procede quindi con uno strato di terriccio, che va sistemato sulla griglia. A questo punto si rimuove il Bonsai dal vecchio Vaso, si riduce la massa radicale e lo si interra nel nuovo Vaso, cercando di non danneggiare le sue parti più delicate. Interrato il minialbero, si procede a comprimere dolcemente il terriccio intorno al tronco dello stesso. Si completa l’operazione con il posizionamento di eventuali tutori, quali fili, tiranti, e la necessaria annaffiatura. E' consigliabile, dopo il rinvaso, tenere il bonsai all'ombra per alcuni giorni.
Il cambio del terriccio durante l'operazione di rinvaso è necessario in quanto esso, col tempo, finisce per diventare duro e compatto condizionando negativamente sia l’irrigazione che l’ossigenazione delle radici. Inoltre il terriccio si impoverisce e non è più in grado di alimentare il Bonsai, nonché si provvede a ridurre e quindi a ridimensionare la massa radicale. Sostituendo il terriccio con una composta contenente una buona percentuale di sabbia di fiume, si assicura al Bonsai un sano e rapido sviluppo delle radici, cui si offre un buon drenaggio e un’adeguata ossigenazione.
La potatura mira a ridurre la massa di radici, eliminando quelle più grandi e legnose per dare più spazio ai capillari che sono le più importanti per la nutrizione della pianta.
Nei primi anni di vita dei bonsai il rinvaso deve essere eseguito almeno una volta all’anno, successivamente, man mano che il bonsai diventa adulto, risulta sufficiente eseguire l’operazione ad anni alterni, per finire con interventi ogni tre o quattro anni. Per alcune specie l’operazione di rinvaso è compatibile con qualsiasi periodo dell’anno, mentre per altre specie di Bonsai per il rinvaso bisogna aspettare l’inizio della primavera. In generale, il periodo migliore per il rinvaso dei bonsai resta quello compreso tra fine autunno e inizio primavera, durante il periodo di riposo vegetativo, quando la pianta è completamente spoglia, se a foglie caduche.