Rinvaso bonsai


Rinvaso bonsai


Il rinvaso dei bonsai, unitamente ai cadenzati interventi di potatura, con i quali si interviene sui rami e sulle radici, rappresenta una delle principali operazioni perché la pianta da adulta diventi un bonsai e si mantenga in salute. Il termine rinvaso comprende operazioni diverse: cambio del vaso, del terriccio e potatura delle radici.

La scelta e sostituzione del vaso.

Il cambio del vaso, importante per tutte le piante, assume un significato particolare per i Bonsai in quanto esso deve esaltare la bellezza e l’aspetto estetico della pianta, senza perdere di vista l’aspetto funzionale, per dimensioni, forma e tipologia di materiale. La forma e le dimensioni del vaso sono strettamente correlate alla specie e alla grandezza del Bonsai.

A scopo esemplificativo, diciamo che:

  • l’altezza del vaso deve essere prossima al diametro del tronco preso in prossimità del terreno e così via per le altre “grandezze”, quali larghezza, altezza.

Tra i vasi in plastica, terracotta e gres, quest’ultimi sono considerati quelli che offrono il miglior rapporto qualità/prezzo, tenuto conto che il gres assicura una buona traspirazione.

Iter operativo.

Scelto il nuovo vaso, dal punto di vista strettamente operativo:

  • sistemate sul fondo del vaso (sui fori di drenaggio), una griglia per impedire la fuoriuscita del terreno durante le innaffiature e  creare una sorta di barriera ai parassiti, soprattutto di origine animale.
  • procedete quindi con uno strato di terriccio, da sistemare sulla griglia;
  • rimuovete il Bonsai dal vecchio vaso;
  • ridimensionate  la massa radicale;
  • interrate il bonsai nel nuovo Vaso, cercando di non danneggiare le sue parti più delicate.
  • comprimere dolcemente il terriccio intorno al tronco della mini-pianta;
  • completate l’operazione con il posizionamento di eventuali tutori, quali fili, tiranti, e con una delicata annaffiatura.
E' consigliabile, dopo il rinvaso, tenere il bonsai all'ombra per alcuni giorni.

 

L'importanza della sostituzione del terriccio e del ridimensionamento della massa radicale.  

Il cambio del terriccio durante l'operazione di rinvaso è necessario in quanto esso, col tempo, finisce per diventare duro e compatto condizionando negativamente sia l’irrigazione che l’ossigenazione delle radici. Inoltre, il terriccio si impoverisce e non è più in grado di alimentare il Bonsai. In occasione del rinvaso si provvede a ridurre e quindi a ridimensionare la massa radicale.

Sostituendo il terriccio con una composta contenente una buona percentuale di sabbia di fiume, si assicura al Bonsai un sano e rapido sviluppo delle radici, cui si offre un buon drenaggio e un’adeguata ossigenazione.

La potatura mira a ridurre la massa di radici, eliminando quelle più grandi e legnose per dare più spazio ai capillari che sono le più importanti per la nutrizione della pianta.

Ogni quanto e in quale periodo effettuare il rinvaso del bonsai?

Nei primi anni di vita dei bonsai il rinvaso deve essere eseguito almeno una volta all’anno, successivamente, man mano che il bonsai diventa adulto, risulta sufficiente eseguire l’operazione ad anni alterni, per finire con interventi ogni tre o quattro anni.

Per alcune specie l’operazione di rinvaso è compatibile con qualsiasi periodo dell’anno, mentre per altre specie di Bonsai per il rinvaso bisogna aspettare l’inizio della primavera.

In generale, il periodo migliore per il rinvaso dei bonsai resta quello compreso tra fine autunno e inizio primavera, durante il periodo di riposo vegetativo, quando la pianta è completamente spoglia, se a foglie caduche.

Supervisione: Giuseppe Travaglione

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