Il restauro dei mobili non è operazione tipica del Fai da te. Se è vero che con la tecnica del Fai da te si possono fare tanti lavori più o meno impegnati, nel campo della
muratura,
falegnameria,
giardinaggio, manutenzione dell’auto, riparazioni e manutenzioni di piccoli elettrodomestici e impianti della casa, è altrettanto vero che il restauro di un mobile antico, soprattutto se di valore, non rientra tra le operazioni tipiche dei Fai da te. Il restauro è un arte delicata e complessa che non lascia spazio all’improvvisazione, richiede anni ed anni di esperienza, ed appartiene in maniera esclusiva ai maestri restauratori, veri professionisti nel loro campo. Anche col solo trattamento antitarlo si corre il rischio di danneggiare la patina del mobile in maniera irreversibile. Il restauro, come dicevamo è un’ operazione complessa, che comprende interventi diversificati in funzione dello stato del mobile e del tipo di trattamento di cui è stato oggetto. Con la tecnica del fai te, si può osare una pulitura totale del mobile, operazione che non prevede la sverniciatura, col ripristino del preesistente tipo di finitura. Per la pulitura di mobili con finitura a cera, risulta indicata la trementina, oleoresina molto volatile che si ricava da una pluralità di piante conifere, o in alternativa la benzina avio, carburante per aerei da turismo. Dal punto di vista operativo con uno batuffolo di cotone imbevuto di benzina avio o meglio di trementina, si provvede a pulire una di seguito all’altra le varie parti del mobile. Analogamente si procede con un mobile con finitura a ceralacca, aggiungendo alla trementina, alcool e olio paglierino, nella proporzione due – uno – uno ( 2 parti di trementina, una di olio paglierino e una di alcool). Qualora l’ intervento descritto non dovesse dare i risultati sperati, e si ravvisa la necessità di interventi più incisivi che prevedono la sverniciatura, è il caso di rivolgersi ad un restauratore di fiducia.
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