Restauro mobili

Fai da te 360
Restauro mobili

Il restauro dei mobili antichi e di valore non rappresenta un'operazione tipica dei Fai da te. Il restauro è un arte delicata e complessa che non lascia spazio all’improvvisazione, richiede anni ed anni di esperienza, ed appartiene in maniera esclusiva ai maestri restauratori, veri professionisti nel loro campo. Anche col solo trattamento antitarlo si corre il rischio di danneggiare la patina del mobile in maniera irreversibile.

Con la tecnica del fai te, si può effettuare una pulitura totale del mobile. Per la pulitura di mobili con finitura a cera, risulta indicata la trementina, oleoresina molto volatile che si ricava da una pluralità di piante conifere, o in alternativa la benzina avio, carburante per aerei da turismo.

Dal punto di vista operativo con uno batuffolo di cotone imbevuto di benzina avio o meglio di trementina, si provvede a pulire una di seguito all’altra le varie parti del mobile. Analogamente si procede con un mobile con finitura a ceralacca, aggiungendo alla trementina, alcool e olio paglierino, nella proporzione due – uno – uno (2 parti di trementina, una di olio paglierino e una di alcool). Qualora l’ intervento descritto non dovesse dare i risultati sperati, e si ravvisa la necessità di interventi più incisivi che prevedono la sverniciatura, in presenza di un mobile antico di eccessivo valore, è il consigliabile rivolgersi ad un restauratore di fiducia.

Qualora le condizioni, esperienza, manualità e valore del mobile, risultano compatibili con l'intero percorso di restauro, riportiamo le fasi salenti dell'operazione che comprendono la sverniciatura, la stuccatura e la lucidatura.

Abbiamo bisogno del seguente materiale: confezione sverniciatore liquido, n. 2 pennelli piatti, spatola, carta vetrata, stucco per legno, gommalacca o vernice. Il lavoro deve essere eseguito in un locale bene arieggiato indossando un buon paia di guanti.

Sistemato il mobile su un un tavolo da lavoro o sul pavimento dopo aver steso un telo di plastica, si inizia con la sverniciatura. Utilizzando uno dei 2 pennelli si stende uno strato di sverniciatore interessando una superficie limitata del mobile (come consigliato dalle istruzioni riportate sulla confezione). Dopo che che è trascorso qualche minuto con l'ausilio della spatola si provvede a rimuovere il vecchio strato di vernice avendo cura di non scalfire il mobile. Si ripete l'operazione fino a completare l'intero mobile.

Terminata la sverniciatura si passa alla stuccatura. Utilizzando la spatola e lo stucco del colore del mobile si provvede ad otturare i pori e le eventuali scheggiature che le superfici presentano. Quando lo stucco risulta completamente asciutto con uno straccetto bagnato si provvede a rimuovere l'eventuale stucco in eccesso livellando le superfici. In questa fasce, se le condizioni del mobile lo consentano è opportuno evitare l'uso della carta vetrata.

A questo punto il mobile è pronto per la lucidatura. Si può scegliere di trattarlo superficialmente con la gommalacca o verniciarlo con una vernice per legno. In entrambi i casi per l'operazione si utilizzerà il secondo pennello. Sia di gommalacca che di vernice si daranno più passate fino ad ottenere un colore uniforme per l'intero mobile.


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