Recinzioni in legno


Recinzioni in legno


Guida informativa sulle recinzioni in legno, dalle caratteristiche tecniche ai settori di utilizzo, dai criteri di scelta ai limiti rispetto alle altre tipologie di recinzioni, da quanto costano a come vengono vendute.

Caratteristiche delle recinzioni in legno.

Le recinzioni in legno, dal punto di vista estetico, ecologico e dell’impatto ambientale, sono da preferire rispetto alle recinzioni in muratura, a quelle con rete metallica e in ferro, anche se forse richiedono una maggiore manutenzione, nonostante l’avvento del legno lamellare che ha consentito di superare i limiti del legno massiccio, sia per quando riguarda le caratteristiche tecniche, che per la resistenza agli agenti atmosferici.

Vantaggi e svantaggi delle recinzioni in legno: durano nel tempo se oggetto di adeguata manutenzione; sono più economiche rispetto a quelle in muratura e metalliche; si prestano ad essere maggiormente realizzate con le tecnica del fai da te; il legno è un materiale naturale che si integra bene in qualsiasi paesaggio; assicurano una minore difesa dalle insidie del mondo esterno.

Tipologie di recinzioni in legno.

Una delle più classiche e tradizionale recinzione in legno è quella che prevede piantoni verticali, a sezione quadrangolare, sezione che varia mediamente dai 10x10 ai 12x12cm, altezza prossima ai 150cm (per un fuori terra standard di 110cm circa), distanziati di 2-3 metri uno dall’altro, collegati con listelli orizzontali dello spessore di 3cm circa ed alti 15cm, il tutto assemblato con ferramenta e viti d’acciaio zincato. Una valida alternativa, sia sotto l’aspetto estetico che funzionale, di facile posa in opera anche con la tecnica del fai da te, prevede piantoni verticali cilindrici, con fori passanti per ricevere i correnti orizzontali di un diametro pari al 65% circa di quello dei piantoni.

Una recinzione tipo, potrebbe essere formata da piantoni cilindrici del diametro di 12cm, altezza 150cm, muniti di un foro passante e una sella sulla testata per accogliere rispettivamente due traverse circolari del diametro di 8cm, lunghe da 2 a 3 metri, oppure stesse traverse e stessi montanti, ma con due fori passanti, in luogo di un foro e una sella. Appartengono alle recinzioni in legno anche quelle puramente indicative, realizzate con semplici paletti, posizionati a mo di parapetto o tipo croce di S. Andrea, al solo scopo di delimitarne i confini. Più ornamentali e d’arredamento risultano le recinzioni in legno destinate a delimitare cortili, spazi privati, giardini, anche se quando si parla di recinzioni in legno vengono in mente essenzialmente quelle destinate a delimitare la linea di confine tra due proprietà. La quasi totalità dei tanti modelli di recinzioni in legno prevedono la possibilità di inserire cancelli a battuta semplice o doppia, in grado di soddisfare qualsiasi esigenza. La posa in opera delle recinzioni in legno rientra nei classici lavori alla portata dei Fai da te

Come vengono commercializzate e quanto costano.

Destinate a delimitare aree verdi, parchi pubblici e privati, recinti per animali, come cani, cavalli e greggi, le recinzioni in legno vengono commercializzate con i kit di montaggio, che ne facilitano la posa in opera. A scopo esemplificativo determiniamo il costo a ml di un recinto con piantoni cilindrici, in essenza pino nordico, diametro 12cm, con due fori passanti, ossia a due traverse circolari, diametro 8cm, lunghezza 2m. Per realizzare 10ml lineari di recinto abbiamo bisogno di 6 piantoni (pali) e 10 traverse. Tenuto conto che il costo di ogni piantone è prossimo ai 14 euro e che il costo di ogni traversa è di 6 euro circa, il costo complessivo dei 10ml di recinto è di 144 euro. Pertanto, il costo a ml di un recinto del tipo ipotizzato si aggira sui 15 euro, cui bisogna aggiungere l’onere della posa in opera. Per una guida passo passo vai all’articolo: “Costruire un recinto”.

Manutenzione delle recinzioni in legno.

Per una buona durabilità, i piantoni verticali ed i correnti orizzontali vengono sottoposti al processo di impregnazione in autoclave ad alta pressione, mentre, per minimizzare l’inconveniente delle spaccature, si cerca di non utilizzare la parte centrale dei tronchi.

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