Come si evince dal nome, i radiatori ventilati prevedono la presenza di ventilatori che, a parità di superficie radiante, ne aumentano lo scambio termico con l’ambiente da riscaldare. I ventilatori possono essere ospitati sia da radiatori a tubolari tondi che dai radiatori a tubolari piatti.
Poiché questi ultimi offrono una minore resistenza al passaggio dell’aria, necessitano di una ventola di minore potenza, la qualcosa si traduce in un maggior confort, accompagnato da un risparmio energetico. Il maggior benessere è conseguenza del minor inquinamento acustico, per la minore rumorosità della ventola, in quanto di minore potenza e dimensione.
In considerazione di tanto, ne consegue che in linea di principio i radiatori ventilati a tubi piatti sarebbero da preferire rispetto ai radiatori tubolari a tubi tondi, anche se corre l’obbligo precisare che la differenza non è poi così rilevante e che all’efficienza complessiva dei radiatori ventilati concorrono altre grandezze, come il senso di aspirazione dei ventilatori rispetto ai caloriferi.
I radiatori ventilati, quali terminali di impianti ad acqua, potenzialmente possono fornire sia aria calda che fredda.
Ai fini del riscaldamento a radiatori ventilati, di grande interesse sono i radiatori ventilati a camera stagna, alimentati a gas. Si tratta di autonomi ed efficienti sistemi di riscaldamento non a livello di appartamento, ma a livello di singolo ambiente. Questi sistemi rappresentano la massima espressione di autonomia e risparmio energetico. Con essi non è necessario riscaldare tutti gli ambienti contemporaneamente e alla stessa temperatura. Com’è ovvio, non tutti gli ambienti hanno bisognoo della stessa temperatura, ne risultano necessariamente e contemporaneamente utilizzati.
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