Radiatori a gas: come funzionano? Opinioni, prezzi e normativa.

I radiatori a gas sono apparecchi di riscaldamento a combustione stagna, destinati a riscaldare in maniera autonoma singoli ambienti. Vediamo come funzionano questi termosifoni alimentati a metano o GPL e qual’è la normativa stabilita dalla Comunità Europea.

Radiatori a gas: come funzionano? Opinioni, prezzi e normativa

Che cosa sono i radiatori a gas?

Un radiatore a gas è uno speciale apparato che, bruciando metano o GPL, riscalda direttamente un singolo ambiente, senza l’ausilio di altri apparecchi.

Un comune radiatore, noto anche come termosifone, invece, è un dispositivo che cede all’ambiente, in cui è collocato, il calore dell’acqua che lo attraversa che viene riscaldata da una caldaia che solitamente è allocata in un ambiente distante ed alimenta più radiatori (tutti quelli di un appartamento se non addirittura tutti quelli di un condominio).

Puoi approfondire il funzionamento dei radiatori ad acqua.

Dalla definizione data, però, potrebbe essere lecito immaginare che esso sia concettualmente molto simile ad una stufa a gas. In realtà tutto ciò non è vero.

Il radiatore a gas, infatti, contrariamente alla stufa che brucia il combustibile direttamente nella stanza, è dotato di una camera di combustione totalmente stagna rispetto ad essa. La reazione di combustione, quindi, ed i suoi sottoprodotti, che, in particolari condizioni, possono risultare venefici ed inquinanti, non contamineranno minimamente la stanza in cui il dispositivo è collocato.

Principio di funzionamento di un radiatore alimentato a metano o GPL.

Per poter pienamente comprendere la differenza tra i due dispositivi, stufa a gas e radiatore a gas, è utile se non indispensabile conoscere come è composto e come funziona un radiatore a gas.

Schema di un radiatore a gas

Il cuore del dispositivo è uno scambiatore di calore la cui interfaccia racchiude la camera di combustione.

La camera di combustione grazie a due tubi concentrici, che passano attraverso la parete perimetrale, comunica con l’ambiente esterno.

Attraverso il tubo più interno fuoriescono i gas di combustione che sono aspirati da un ventilatore di combustione posto nella parte alta della camera e poi forzati fuori.

Attraverso il tubo più interno, invece, penetra nella camera di combustione l’aria comburente.

Nella camera di combustione è posizionato il bruciatore del gas che è alimentato da un tubo che penetra anch’esso nella camera.

La portata del gas è regolata da un dispositivo elettronico che è pilotato da un sensore di temperatura posto all’interno dell’ambiente da riscaldare.

La temperatura che esso legge viene continuamente confrontata con un valore impostato che è quello a cui si vuol portare la stanza. Se tra i due valori di temperature lo scostamento è elevato il controllo manterrà alta la portata del gas ed il livello della fiamma. Man mano che lo scostamento tra le due temperature si riduce il controllo riduce la portata di gas e il livello della fiamma fino ad annullare la mandata del gas e di conseguenza la fiamma quando le due temperature si eguaglieranno.

Nella zona a sinistra dell’interfaccia dello scambiatore circola l’aria che viene riscaldata. Essa viene aspirata fredda da un ventilatore di convezione attraverso una feritoia posta nella parte bassa del radiatore. Viene poi fatta scorrere lungo l’interfaccia dello scambiatore e durante tale percorso si riscalda per poi essere reimmessa calda nella stanza attraverso una feritoia in alto.

Ovviamente nei pressi del bruciatore è presente un dispositivo di sicurezza che rileva continuamente la presenza della fiamma. Se accidentalmente questa si spegnesse esso blocca istantaneamente la mandata del gas.

Tipologie dei radiatori a gas.

In funzione del gas che i radiatori bruciano potremo avere:

  • Radiatori a GPL. Utilizzano per la combustione GPL ossia gas di petrolio liquefatto. E’ una miscela di idrocarburi (composti di carbonio ed idrogeno) alcani (con soli legami semplici tra atomi di carbonio) a basso peso molecolare. Solitamente è una miscela di butano e propano. Il GPL è commercializzato liquefatto in bombole.
  • Radiatori a metano. Bruciano metano noto anche come gas naturale. Viene commercializzato da grandi aziende di distribuzione in forma gassosa ed arriva agli utenti mediante una rete di tubature.

In funzione di come sono configurati e quindi delle loro caratteristiche costruttive potremo avere:

  • Radiatori a gas a ventilazione e flusso forzato. Sono dotati di due ventilatori di cui uno aspira e forza l’aria da riscaldare e l’altro aspira e forza nell’ambiente esterno i residui di combustione. E’ la tipologia su descritta ed è raffigurato nello schema di funzionamento.
  • Radiatori a ventilazione forzata e flusso bilanciato. Non hanno il ventilatore che forza all’esterno i sottoprodotti della combustione. Questi per effetto del riscaldamento aumentano il loro volume con conseguente riduzione della densità pari a massa/volume. La riduzione di densità li spinge in alto da dove si disperdono all’esterno. Lo spazio liberato per la loro salita viene occupato da aria fredda comburente risucchiata dall’esterno.
  • Radiatori a convezione naturale e flusso forzato. Mancano del ventilatore di convezione e l’aria riscaldata si sposta in alto per moti convettivi naturali aspirando dalla stanza aria fredda da riscaldare.
  • Radiatori a convezione naturale e flusso bilanciato. Sono la tipologia più semplice e non hanno nessun ventilatore.

Pro e contro dei radiatori a gas: le opinioni.

Le caratteristiche salienti dei radiatori a gas sono:

  • Sicurezza. L’aria riscaldata (quella dell’ambiente interno) non viene mai a contatto con i prodotti della combustione. Combustione che avviene in una camera perfettamente stagna che comunica direttamente con l’esterno. Da qui l’apparato preleva l’aria comburente e qui espelle i fumi di combustione preservando in maniera completa la salubrità dei locali interni. Per scongiurare una eccessiva secchezza dell’aria interna sono previste lateralmente all’apparato vaschette d’acqua per l’umidificazione. Le fughe di gas, per accidentali spegnimenti della fiamma di combustione, sono scongiurate da una valvola pilotata da un sensore posto in vicinanza del bruciatore, sulla mandata del gas. Non appena la fiamma si spegne il sensore aziona la valvola che blocca il gas.
  • Flessibilità. Il riscaldamento con un radiatore a gas è un sistema totalmente autonomo libero da qualsiasi vincolo ed interessa un unico ambiente. Permette perciò di riscaldare una stanza indipendentemente dalle altre. Può essere azionato in qualunque momento e per tutto il tempo che si vuole senza influenzare o essere influenzato da sistemi che agiscono in ambienti contigui. Per questo motivo è particolarmente adatto a monolocali o case di vacanza o seconde case oppure come integrazione ad impianti di riscaldamento già funzionanti. La flessibilità è ancor più assicurata da una vastissima gamma di modelli che consentono di poter scegliere tra ampio ventaglio di potenze termiche in maniera da consentire di scegliere quella più confacente alle specifiche esigenze.
  • Rapidità a raggiungere il funzionamento di regime. Ossia rapidità a raggiungere la temperatura ritenuta ottimale per un buon comfort abitativo. L’aria dell’ambiente infatti entra direttamente a contatto con l’elemento riscaldante senza la mediazione di altri vettori termici come l’acqua calda nei normali termosifoni.
  • Buon rendimento termico. E’ assicurato dall’assenza di vettori termici intermedi e dalla buon rendimento di combustione del gas. Può essere migliorato ulteriormente se si introduce sul percorso dei gas di scarico un apparato di condensazione che consente di recuperare il calore latente di evaporazione del vapor d’acqua presente. Calore che di norma va perduto coi sottoprodotti di combustione che vengono espulsi.
  • Facilità e praticità di installazione. L’installazione del radiatori a gas richiede pochissime opere murarie (solo il foro nella parete perimetrale che dovrà lasciar passare il tubo che collega la camera di combustione con l’esterno).

Tutte le caratteristiche elencate costituiscono pregi dei radiatori a gas.

Per contro i pochi difetti dei radiatori a gas sono:

  • Necessità di forare la parete perimetrale per l’installazione.
  • Utilizzo di un combustibile fossile che quindi contribuisce ad immettere CO2 in atmosfera.
  • Cessione di calore per convezione e quindi circolazione di aria e polveri che stimolano le allergie.

Costi dei radiatori a gas.

I prezzi dei radiatori a gas variano in funzione di modello, marca, tipo. Un buon prodotto con caratteristiche più che soddisfacenti si compra per una somma che è prossima ai 500€.

Normativa.

I radiatori a gas per essere commercializzati nel nostro paese devono essere marcati CE. Marchio, certificato da laboratori terzi abilitati, che garantisce progettazione e realizzazione secondo le direttive stabilite dalla Comunità Europea. Anche installazione e manutenzione dei radiatori a gas è soggetta ad una complessa normativa. Normativa che fortunatamente si snellisce notevolmente per apparati aventi una potenza termica inferiore ai 7 KW che costituiscono la maggioranza dei radiatori installati.

Supervisore: Giuseppe Travaglione
Indice:

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