Potatura di mantenimento
Mentre con la potatura di formazione, come si evince dal nome, si mira a formare la struttura della pianta, con gli interventi di potatura di mantenimento si mira a mantenere, consolidare e conservare nel tempo il risultato raggiunto con i più significativi interventi di formazione.
Si tratta di interventi soft per eliminare rami che seguono un andamento irregolare e disordinato, circostanza che assume valore sia per le piante ornamentali che per gli alberi da frutto, eventuali rami spezzati, rami difettosi, rami che viaggiano internamente alla pianta, parallelamente al tronco, o comunque rami interessati da qualche malattia o attacchi parassitari, rami che hanno la chioma che guarda il terreno.
Anche se il periodo migliore per questi interventi coincide con la stagione primaverile, trattandosi di interventi non incisivi, con le dovute accortezze e precauzioni sono praticabili durante l’intero anno.
Con la potatura di mantenimento si cerca di eliminare il superfluo, quello che non risulta utile ne alla salute della pianta ne alle esigenze dell’uomo ai fini ornamentali, di fioritura e fruttificazione.
In qualche misura, gli interventi di potatura di mantenimento risultano corretti se effettuati nel rispetto di quello che è il portamento naturale della pianta, interventi che non incidono sull’aspetto ornamentale, di fioritura e fruttificazione della pianta.
Per gli interventi bisogna usare attrezzi sterilizzati, di qualità, con lame affilate, operando tagli netti nei punti giusti, provvedendo a medicarli con il mastice cicatrizzante, in modo da creare una barriera ai parassiti di origine vegetale e animale.
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