Potare orchidea


Potare orchidea


Qualche considerazione sulla potatura delle orchidee. Diciamo subito che esistono diverse scuole di pensiero sul se, come e quando potare le orchidee.

Considerazioni preliminari sulla potatura delle orchidee.

In linea di principio, ed in analogia con le altre piante da fiore, dal momento che non tutte le orchidee si comportano nello stesso modo circa la fioritura, analogamente si dovrebbero diversificare gli interventi di potatura. In generale, per le piante di orchidee che rifioriscono più volte sullo stesso stelo, questo non andrebbe tagliato quando il fiore ha compiuto il suo ciclo vitale, mentre per le tipologie di orchidee che non rifioriscono sugli steli che hanno già prodotto fiori, questi andrebbero recisi una volta che il fiore è venuto meno.

Ciò detto, secondo alcuni, delle orchidee andrebbero eliminate solo le parti appassite o danneggiate, lasciando alla pianta la decisione di seccare lo stelo che ha già prodotti fiori o rifiorire sullo stesso. Altri sostengono che gli steli in ogni caso vanno tagliati a circa 20 cm dalla base, subito dopo il nodo utile, per evitare steli striminziti e di cattivo aspetto, che tendono a piegarsi. Altri ancora sostengono che quando tutti i fiori che fanno capo allo stelo sono caduti, lo stesso vada privato della parte terminale che di norma rinsecchisce. Coloro che sono contrari alla potatura sostengono anche che l’intervento riduce la potenziale frequenza di fioritura, dal momento che per i nuovi steli bisogna attendere diversi mesi, ossia l’arrivo della stagione primaverile o autunnale. Da queste osservazioni, possiamo senz’altro dire che il comportamento giusto varia da caso a caso, da pianta a pianta, e che non esistono regole univoche. Esperienza e buon senso giocano un ruolo fondamentale.

Come, quando e con quali attrezzi potare.

Quando si decide di intervenire con la potatura, per rimuovere parti secche o danneggiate, ridimensionare gli steli dopo la caduta dei fiori, eliminare la parte rinsecchita degli steli una volta che la pianta è sfiorita, recidere gli steli per fortificare la pianta, bisogna operare tagli netti, utilizzando forbici da giardinaggio disinfettate e bene affilate. Eseguito il taglio, trattare la ferita con mastice specifico, al fine di velocizzarne la cicatrizzazione, evitare infezione, favorire nuovi getti o la rifioritura.

Riepilogando: rimuovere regolarmente i fiori appassiti, le parti danneggiate o secche, lasciando alla pianta la possibilità di seguire il proprio corso naturale. Sarà lei stessa a decidere se rifiorire sugli stessi steli o se seccarli e rifiorire sui nuovi steli che non mancherà di dar vita, intervenendo sugli stessi, oltre che se danneggiati o appassiti, se vengono su particolarmente esili e lunghi.

Consigli ed informazioni utili.

L'eventuale taglio dello stelo di norma deve essere eseguito dopo il secondo nodo a partire dal basso, ma può essere praticato anche direttamente alla base (in presenza di un ramo uno stelo secco); come per tutte le piante, anche per le orchidee è consigliabile rimuovere i fiori una volta che si sono appassiti, tagliandoli dal peduncolo; secondo alcuni le orchidee andrebbero potate solo se l’obiettivo è quello di farle riposare per una successiva ricrescita più vigorosa; le specie di orchidee maggiormente indicate per essere coltivate in casa sono le phalaenopsis e le dendrobium.

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