Potatura Ortensie


Potatura Ortensie


Segue qualche suggerimento su come e quando potare le ortensie.

In linea generale, la potatura delle Ortensie può essere eseguita in autunno, alla fine della fioritura, o a primavera quando per le piante è finito il periodo di riposo vegetativo e si avvicina la nuova vegetazione.

Tenuto conto che per le Ortensie sono i rami giovami a produrre il fiore, per fare in modo che a primavera la pianta abbia un sufficiente numero di rami giovani, alle cui estremità viene fuori il grosso fiore, probabilmente è opportuno optare per la potatura autunnale, rimuovendo i rami che hanno già dato il fiore nell’anno corrente. Questi vanno tagliati a 20-30 centimetro dal suolo, a qualche centimetro da una coppia di gemme, fonte di due nuovi rami che daranno i fiori nelle primavera successiva.

Non mancano casi in cui, in occasione della potatura invernale, le Ortensie sono oggetto di una potatura radicale operata alla base dei rispettivi rami, anche se per una tempestiva fioritura primaverile andrebbero salvati quei rami che presentano gemme apicale destinate a produrre fiori nel prossimo anno. I rami esili e quelli più vecchi vanno recisi alla base, mentre i rami giovani, nati durante l’anno alla base della piante, tranne quelli particolarmente deboli, vanno lasciati perché destinati a produrre il fiore.

In linea di massima la potatura ha inizio a partire dal secondo – terzo anno di vita della pianta. Durante i primi 2 – 3 anni di vita bisogna limitarsi ad eliminare i rami esili, gli eventuali rami secchi ed i fiori appassiti.

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