Posa battiscopa: inchiodata, incollata o avvitata. Prezzi e tecniche


 Posa battiscopa: inchiodata, incollata o avvitata. Prezzi e tecniche

Come si posa un battiscopa ?

Le operazioni di posa in opera del battiscopa, ossia il suo montaggio alla parete in prossimità della giunzione col pavimento, non sono univoche ma variano, come è ragionevole attendersi, con le caratteristiche del battiscopa. Nonostante ogni tipologia di battiscopa richiede una tecnica di posa in opera e quindi degli attrezzi adeguati, si generalmente di un’ operazione semplice alla portata di tutti, purché dotati di un minimo di manualità e buona volontà

Scheda tecnica delle differenti tipologie di battiscopa.

Il battiscopa è una sorta di ideale prosieguo del pavimento sulla parete. Esso infatti è applicato al bordo inferiore di una parete interna di una stanza e copre la giunzione non sempre perfetta tra muro e pavimento.

Il battiscopa può essere realizzato in vari materiali ed inoltre assolvere ad alcune specifiche funzioni oltre alle sue canoniche. In virtù di tutto ciò è possibile differenziare i battiscopa in:

  • Battiscopa in legno. E’ un listello con svariati profili di dimensioni tipiche : lunghezza 2/2,5 metri, spessore da 7 mm a 30 millimetri, altezza tra 60 e 100 millimetri. Può essere realizzato con vari tipi di legno massello ma anche con MDF impiallacciato.

  • Battiscopa in ceramica o gres. Sono listelli realizzati in ceramica o gres con dimensioni tipiche: lunghezza dai 20 ai 40 millimetri, aletta dai 10 ai 15 millimetri e spessore dagli 8 ai 15 millimetri. Spesso sono realizzati tagliando le piastrelle che vengono usate per la pavimentazione. Se sono realizzate in fabbrica posso avere profili di varia forma.

  • Battiscopa in marmo. Sono listelli realizzati in varie tipologie di marmo con dimensioni: lunghezza che va dai 25 centimetri al metro e mezzo, altezza dai 6 ai 15 centimetri e spessore che varia tra 1 e 2 centimetri.

  • Battiscopa in PVC. Sono realizzati in PVC che è materiale plastico, e precisamente cloruro di polivinile, con vari profili e dimensioni. Sono molto leggeri ed alcuni tipi recano sul dorso il biadesivo che ne consente l’incollaggio alla parete.

  • Battiscopa passa fili. Sono uno scatolato composto da due parti una che si ancora alla parete con viti e tasselli ed una che funge da coperchio. Al suo interno è disponibile uno spazio che può essere utilizzato per passarvi fili elettrici, fili telefonici e cavi da computer che non si è potuto collocare sotto traccia. Sono realizzati di norma in PVC o alluminio.

  • Battiscopa radianti. Sono battiscopa scatolati che allocano al loro interno un gruppo radiante in cui circola acqua calda che riscalderà la parete su cui è ancorata e questa a sua volta riscalderà per irraggiamento la stanza. Essi quindi sommano in un unico elemento la duplice funzione di complemento di arredo e di elemento radiante per il riscaldamento della stanza. Sono normalmente realizzati in alluminio o PVC.

Puoi approfondire i vantaggi del battiscopa radiante.

 Avremo quindi una differente posa opera per ogni tipologia di battiscopa come è possibile constatare dall’osservazione della tabella che segue.

Tipo di battiscopa

Posa in opera

Battiscopa in legno

Inchiodato con chiodini senza testa che si agganciano alla parete della stanza dopo aver forato il battiscopa.

Incollato alla parete con apposite colle acriliche.

Battiscopa in PVC

Incollato alla parete con colle acriliche.

Incollato alla parete col biadesivo collocato sul dorso del battiscopa.

Battiscopa in maiolica

Incollato alla parete con malta cementizia (cemento, sabbia ed

acqua) dopo aver scalpellato qualche millimetro di intonaco.

Battiscopa in marmo

Incollato alla parete con malta cementizia (cemento, sabbia ed acqua) dopo aver scalpellato qualche millimetro di intonaco di questa.

Battiscopa in gres

Incollato alla parete con malta cementizia (cemento, sabbia ed acqua) dopo aver scalpellato qualche millimetro di intonaco di questa.

Battiscopa passa cavi

Ancorato alla parete con viti e tasselli.

 

Battiscopa radiante

Ancorato a parete con viti e tasselli come il battiscopa passa cavi. La posa in opera dell’elemento radiante all’interno dello scatolato di alluminio deve seguire delle precise regole per le quali si rimanda all’articolo specifico.

Iter operativo della posa in opera del battiscopa inchiodato.

Posa in opera del battiscopa inchiodato

Si tratta dei battiscopa in legno. In questo caso le operazioni sono estremamente semplici ed alla portata anche di chi non ha grande dimestichezza col bricolage. Si parte dal margine di una parete e si misura il perimetro della stanza poi per ognuna delle quattro pareti si calcola il numero di listelli occorrenti (si divide la lunghezza per la lunghezza del listello). Naturalmente non sempre risulterà un numero intero ed allora bisognerà misurare con precisione estrema quanto bisognerà tagliare dal listello intero. Si procede poi all’inchiodatura dei listelli alla parete con martello e chiodini senza testa. L’unico accorgimento prima di iniziare l’operazione sarà di tagliare a 45° i bordi dei listelli che concorrono in uno spigolo onde avere un raccordo perfetto. Per effettuare detti tagli angolari si utilizzerà un segaccio con dima per tagli angolari. 

Battiscopa incollati.

Posa in opera del battiscopa incollato

Come si è già visto potranno essere incollati i battiscopa in: legno e pvc. Si preparano i listelli da incollare con la procedura già descritta per i battiscopa da inchiodare e poi li si attaccano alla parete dopo aver accuratamente spalmato sul loro dorso un sottile strato di colla acrilica (inferiore allo spessore di un millimetro). La perfetta adesione alla parete viene assicurata battendo con un martello di gomma su un listello di legno appoggiato al battiscopa. La finitura degli angoli e spigoli viene effettuata per i listelli in legno smussando i bordi a 45° come già visto per l’ancoratura con chiodi. Per i listelli in PVC si utilizano i pezzi speciali forniti dal produttore dei battiscopa. 

Battiscopa fissati con malta cementizia.

Saranno fissati con malta cementizia tutti quei battiscopa che risultano, a causa del materiale che li costituisce, tanto pesanti da non reggere l’incollaggio con prodotti acrilici. Appartengono a detta categoria i battiscopa in: maiolica, gres e marmo. In questi casi si opera come segue.

Si preparano i listelli necessari a ricoprire il perimetro della stanza avendo cura di eliminare dal listello di chiusura di ogni singola parete la lunghezza in sovra più. I tagli, data la durezza del materiale, richiederanno un seghetto dotato di speciali lame al carburo di tungsteno.

Si preparerà poi la malta mescolando cemento, sabbia ed acqua e nel contempo si scalpellerà l’intonaco della parte terminale delle quattro pareti della stanza creando una trincea di altezza pari a quella del batttiscopa e profondità di 4/5 millimetri. Dopo averla bagnata con un pennello intriso d’acqua si incastreranno in essa i listelli del battiscopa dopo aver uniformemente distribuito un congruo strato di malta cementizia.

Nelle operazioni di calcolo del numero dei listelli occorrenti bisognerà tener conto che tra un listello e quello adiacente bisognerà lasciare una fuga. Lo spessore costante di dette fughe sarà assicurato dall’utilizzo degli appositi giunti elastici che sono reperibili in commercio. L’allineamento e l’ortogonalià dei listelli di battiscopa è poi assicurato dall’uso di staggia e squadra.

Dopo qualche ora dalla posa in opera la malta sarà asciutta ed allora si eliminano i giunti di dilazione e si procede allo stuccaggio delle guide con boiacca e spatola.

Battiscopa fissati con viti e tasselli.

Posa in opera del battiscopa avvitato

Sono fissati con tale sistema i battiscopa scatolati che di norma sono costituiti da 2 distinte parti: una si fissa alla parete e l’altra si aggancia ad essa fungendo da coperchio e quindi i battiscopa passacavi ed i radianti.

Per la posa in pera si tagliano i listelli necessari a ricoprire ognuna delle quattro pareti della stanza con i criteri già visti e quindi si fissa alla parete il fondo di ciascun listello avvitandoli con viti e rondelle ai tasselli che si sono inseriti nella parete. La rifinitura degli spigoli ed angoli, nonché degli spazi tra due listelli affiancati, si effettua con i pezzi speciali forniti dalla ditta costruttrice del battiscopa.

 

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