Porte basculanti


Porte basculanti


Si ricorre alle porte basculanti per chiudere vani abbastanza ampi, destinati, oltre che a passaggio pedonale, a passo carrabile, come i garage, dove ragioni funzionali e di spazio suggeriscono questa soluzione. Una porte a battenti di larghezza prossima ai due metri porrebbe infatti seri problemi di ingombro, senza considerare che l’assenza di pareti lateralmente al vano, rende tecnicamente impossibile la posa di una porta scorrevole a scomparsa o esterno muro.

In genere, si ricorre alla porta basculante quando risulta esclusa anche la possibilità della saracinesca, perché in presenza di un’altezza insufficiente alla creazione del necessario cassonetto. Come la saracinesca non sottrae spazio al locale, impegnando esclusivamente la luce del vano.

Le porte basculanti sono in genere in metallo (acciaio zincato), ma possono essere rifinite anche in legno, nel senso che anche le porte basculanti in legno non possono prescindere da una struttura interna di metallo (telaio in acciaio rivestito di legno).

Manuali o meccanizzate, le porte basculanti possono prevedere al loro interno porte pedonali e griglie per il circolo dell’aria ed un minimo di luminosità. Il controtelaio delle porte basculanti è formato da una solida cornice in acciaio zincato, fissato al muro a mezzo di zanche a murare o a mezzo di viti e tasselli, nella quale bascula la porta, grazie ad un sistema a contrappesi e cuscinetti a sfera che ne assicurano un funzionamento lineare e silenzioso.

Durante le operazioni di apertura e chiusura, la porta impegna equamente distribuito uno spazio internamente al locale ed uno spazio nella zona antistante lo stesso. In mancanza di quest’ultimo spazio, il mercato offre porte basculanti che per le predette operazioni di apertura e chiusura impegnano tutto lo spazio esclusivamente all’interno del vano.

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