Pistole a vernice: cosa sono? Tipi, utilizzo e prezzi.

Esistono due tipologie di pistole a vernice, quelle elettriche e quelle ad aria compressa. Come funzionano e a cosa servono? Analizziamo le caratteristiche di questi attrezzi ed i loro prezzi di mercato

Pistole a vernice: cosa sono? Tipi, utilizzo e prezzi

Cosa sono le pistole a vernice.

Le pistole a vernice sono attrezzi usati in verniciatura che consentono di trasferire la vernice al supporto e di stenderlo su di esso senza contiguità come avviene quando si dipinge con un comune pennello. Entrando nello specifico le pistole a vernice nebulizzano e veicolano la vernice sul supporto o per l’azione di forze meccaniche generate dall’aria compressa o per l’azione combinata di forze meccaniche, sempre generate dall’aria compressa, e forze elettrostatiche. Le vernici che si trasferiscono con le pistole possono essere sia liquide, e quindi disciolte in un appropriato solvente, che in polvere che necessitano, una volta stese, di un ulteriore trattamento in forno per la reticolazione.

Tipologie di pistole per verniciare e loro funzionamento.

Esistono due tipologie di pistole a vernice che nel seguito analizzeremo nel dettaglio.

Pistole a vernice a spruzzo convenzionali o ad aria nebulizzata.

La pistola, mediante l’azione dell’aria compressa, messa a disposizione da un compressore, nebulizza (atomizza) e trasferisce la vernice liquida al substrato dell’oggetto da verniciare. L’aria e la vernice vengono addotte alla pistola attraverso due distinti circuiti. La vernice alla giusta fluidità è raccolta solitamente in una coppa posta superiormente al corpo della pistola e penetra in essa per caduta. L’aria compressa proviene da un compressore ed è addotta con un tubo collegato all’impugnatura della pistola. La nebulizzazione avviene in un tubo di Venturi posto nel corpo della pistola che riduce la pressione del getto aria vernice e ne aumenta la velocità. La pistola reca infine un certo numero di manopole di registro mediante le quali è possibile regolare: la quantità di vernice rilasciata e la forma del getto (circolare, lineare, etc.).

Pistola a vernice elettrostatica a spruzzo.

In questo tipo di dispositivo, che serve a verniciare metalli o comunque oggetti conduttori di elettricità, la veicolazione delle particelle di vernice nebulizzate avviene sotto l’effetto combinato delle forze meccaniche, connesse alla pressione dell’aria compressa, e delle forze elettrostatiche di attrazione tra cariche di segno opposto generato da un campo elettrico. In definitiva quindi la vernice da un serbatoio raggiunge la pistola, qui, con vari sistemi, si carica elettrostaticamente per poi essere spruzzata dall’aria compressa sull’oggetto da verniciare anch’esso carico elettrostaticamente ma con cariche di segno opposto.

Esistono due differenti tipi di pistole a vernici elettrostatiche a spruzzo e precisamente:

  • Triboelettriche. Le particelle di vernice, che possono essere sia in polvere che liquide, vengono messe in movimento dall’aria compressa e spinte nella lunga canna della pistola. L’energico sfregamento tra i corpuscoli in rapido moto gli conferisce carica positiva. Il manufatto da verniciare è invece messo a terra e perciò si trova a potenziale 0. Per tale motivo sulle particelle di vernice cariche positivamente, già sospinte verso l’oggetto dall’aria compressa, viene a sommarsi l’azione della forza attrattiva di Coulomb. Ne consegue che esse, appena abbandonata la canna della pistola, ricoprono rapidamente ed in maniera continua il substrato aderendo anche nei punti più critici. La canna della pistola per poter svolgere al meglio la sua azione di caricare positivamente le particelle di vernice deve essere lunga, perfettamente levigata al suo interno e di materiale idoneo come il teflon.

  • Ad effetto corona. La pistola reca sulla punta un elettrodo puntiforme che viene portato ad un potenziale elettrico negativo di 60/100 kV (1. Se il manufatto è tenuto a potenziale 0 (è collegato a terra) tra la punta della pistola e l’oggetto da verniciare viene a crearsi un campo elettrico che caricherà di carica negativa le particelle di vernice. Le linee di forza di questo campo partiranno dall’elettrodo ed avvolgeranno completamente l’oggetto. Le particelle di vernice saranno quindi sospinte verso il supporto da una forza che sarà la risultante tra le forze meccaniche e le forze elettrostatiche. Rispetto alle pistole triboelettriche quelle ad effetto corona riescono a generare forze elettrostatiche più consistenti cosa che consente una distribuzione della vernice rapida ed efficiente indipendente dal tipo di resina con cui è realizzata. Inoltre consentono di coprire aree del substrato che non sono posizionate direttamente sotto il getto nebulizzato. Infatti, la distribuzione avvolgente delle linee di forza del campo elettrico veicolerà sul substrato anche particelle che le forze meccaniche messe in gioco dall’aria compressa avrebbero condotto fuori. Il tallone d'Achille di queste pistole è però costituito dall’accumulo di vernice su bordi e spigoli. Accumulo che può creare problemi con manufatti a profili complicato per i quali si consiglia l’utilizzo di pistole triboelettriche.

Da quanto fin qui detto risulta abbastanza evidente che mentre le pistole a spruzzo convenzionale sono apparati abbastanza semplici e quindi accessibili a chiunque, cosa che le rende particolarmente utilizzate da appassionati di bricolage e fai da te, le pistole elettrostatiche sono alquanto complesse e costose. Inoltre se queste ultime utilizzano vernice in polvere richiedono anche cottura in forno del manufatto verniciato. Ne consegue che il loro utilizzo è principalmente in processi di verniciatura industriale.

Come si usano le pistole a vernice.

Nel seguito faremo riferimento alle solo pistole a vernice a spruzzo convenzionale. Come già detto queste sono: semplici da usare, economiche e soddisfano pienamente gli scopi della media degli appassionati del fai da te.

Attrezzi, accessori e materiale di consumo necessario.

  • Pistola a vernice a spruzzo di buona qualità. Si acquista nelle ferramenta specializzate o nei centri di bricolage.

  • Compressore.

  • Tubo.

  • Raschietto, spatola, tela di smeriglio di grane differenti. Occorrono per le operazioni di rimozione della ruggine e/o di una precedente verniciatura.

Materiale di consumo.

  • Vernice. Verrà scelta la più idonea valutando le caratteristiche manufatto, la sua collocazione, e le funzione che dovrà svolgere.

  • Primer. Serve a dare la prima mano ed ha funzioni protettive e di aggrappante per la vernice. Se il manufatto è metallico ed in ferro si sceglie come primer un antiruggine.

  • Teli di plastica, cartone, carta gommata. Per proteggere oggetti, pavimenti, pareti e parte del manufatto che si vogliono preservare dalla vernice.

  • Diluente.

  • Accessori.

  • Tuta e scarpe da lavoro.

  • Occhiali protettivi.

  • Mascherina con filtri. Per salvaguardare l’operatore dalla inalazione di prodotti tossici.

Sequenza delle operazioni.

Descriviamo, ora, la sequenza delle operazioni necessarie per verniciare un manufatto di dimensioni contenute utilizzando una pistola a vernice a spruzzo convenzionale.

Preparazione del manufatto:

  • Se è nuovo va sgrassato con uno straccio imbevuto di diluente,

  • se è ricoperto da vecchia vernice va accuratamente sverniciato. Per questa operazione può essere di aiuto uno sverniciatore chimico.

Puoi approfondire come sverniciare il ferro

  • Se è metallico ed arrugginito va ripulito da ogni traccia di ruggine con la tela di smeriglio.

Verniciatura.

  • Si riempie la tazza della pistola di una adeguata quantità di vernice diluita al punto giusto.

  • Si appresta poi un cartone e dopo aver collegato il compressore alla pistola si effettuano un certo numero di prove di spruzzo ed agendo sui nottolini di registro della pistola si regola quantità di vernice spruzzata e forma del getto: circolare, lineare, etc.

  • Si colloca infine il manufatto su un apposito supporto e si procede con la verniciatura vera e propria. La pistola va tenuta a 20/30 cm dal supporto e va traslata longitudinalmente per una lunghezza che è di poco superiore a quella del manufatto stesso mantenendo l’asse della pistola rigidamente perpendicolare al manufatto.

  • Si effettuano vari passaggi ed eventualmente si ruota il manufatto in maniera da ricoprirlo completamente di vernice. E’ importante non indugiare con lo spruzzo su uno stesso settore pena la comparsa di antiestetiche colature.

Per ottenere una buona verniciatura a spruzzo è necessario una mano allenata. Il nostro consiglio in merito è di effettuare un certo numero di passaggi di prova su un oggetto che non ci interessa per divenire padroni della tecnica.

Costo delle pistole a vernice.

Il costo di una buona pistola a vernice a spruzzo va da 25 agli 80 €-

Il costo di una pistola a vernice elettrostatica è abbastanza salato in quanto, come detto, è un apparato complesso e parte dai 500 €.

Supervisore: Giuseppe Travaglione
Indice:

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