Piscine fuori terra

Le piscine fuori terra sono strutture amovibili da appoggio non ancorate al suolo caratterizzate dalla temporaneità la cui installazione non richiede autorizzazioni. Fanno parte degli elementi idrici maggiormente apprezzati per giardini, terrazzi, aree verdi, sia per il contributo ornamentale che per il benessere ed il senso di pace e tranquillità che riesce a dare l'acqua sia ferma che in movimento.

Le piscine fuori terra vengono offerte in diverse misure, forme e materiali, dalla plastica al PVC, dal legno all'acciaio, nella versione morbida o rigida. Circa le dimensioni, le piscine fuori terra di maggiore diffusione partano da mt 2x4 per arrivare a mt 5x10 circa, ossia spaziano dai 10 agli oltre 50mq, in grado di assecondare le diverse esigenze di spazio e di budget. Le forme vanno da quelle quadrate a quelli circolari, dalle tradizionali forme rettangolari a quelle ovali per arrivare a forme particolari e irregolari. Possono prevedere o meno il telaio portante.

Le più pratiche piscine fuori terra senza struttura portante prevedono una vasca morbida in PVC collegata superiormente ad un tubolare gonfiabile. Gonfiato quest'ultimo, la struttura laterale della piscina prende forma e stabilità, man mano che al suo interno viene versata l'acqua. Facile a bucarsi vanno posate su un fondo particolarmente curato e privato di qualsiasi oggetto e protuberanza. Per la semplicità di montaggio e smontaggio a questa tipologia fanno capo molte piscine per bambini.

Le piscine fuori terra con telaio portante o a struttura rigida presentano una migliore stabilità, risultano maggiormente affidabili e resistenti, ma richiedono una maggiore manutenzione ed un maggiore impegno per il montaggio e smontaggio. Per quelle con telaio portante, una struttura esterna in tubolari d'acciaio ha il compito di reggere un liner in PVC, ossia un robusto telo.

Le piscine fuori terra rispetto a quelle interrate presentano una seria di vantaggi. La preparazione della base di appoggio non richiede interventi significativi anche sotto l'aspetto economico. E' sufficiente un suolo compatto adeguatamente livellato privo di pietre, radici e comunque oggetti che ne possono compromettere l'integrità. Non comportano spese per il montaggio, fattibile con la tecnica de fai da te. Sotto l'aspetto burocratico e legale non richiedono autorizzazioni. Possono essere posate in qualsiasi momento, basta orientare la scelta verso strutture compatibili con lo spazio a disposizione. Se a questo si aggiunge la facile e veloce installazione, si spiega il proliferare di questa tipologia di piscine anche in giardini, terrazzi e spazi verdi. La scelta di una piscina fuori terra potrebbe anche essere temporanea per permettere di verificare il vero interesse per una piscina da parte dell'intera famiglia valutandone il reale utilizzo. Se poi si vive in una casa in fitto la scelta di una piscina fuori terra risulta quasi obbligata.

Ciò non toglie che rispetto a quelle interrate sono caratterizzate da dimensioni più limitate, sono meno prestanti sia dal punto di vista estetico che funzionale, presentano forme obbligate, sono caratterizzate da una minore durabilità.

Per installare una piscina fuori terra la prima cosa da fare è quella di individuare e delimitare l'area destinata ad ospitarla. La scelta deve cadere su un'area soleggiata, non particolarmente ventilata, lontano dal raggio d'azione degli alberi caducifoglie, al fine di non compromettere la pulizia della piscina aggravando l'onere di manutenzione. Si passa quindi a livellare la base di appoggio avendo cura di rimuovere il terreno laddove risulta in eccesso, adeguando cioè i punti più alti a quelli più bassi e non viceversa, evitando di apportare nuovo terreno difficile da compattare. Una volta livellato, il fondo deve essere liberato da pietre, radici e quant'altro potesse comprometterne l'integrità della piscina. Per le piscine morbide la preparazione della base viene completata con un letto di sabbia sottile.

Le piscine fuori terra possono essere parzialmente interrate, circostanza che le migliora sia sotto l'aspetto estetico che funzionale. La scelta comporta uno scavo più o meno profondo in funzione dell'altezza della piscina e della parte destinata a restare fuori terra. Lo scavo deve essere preceduto dalla prove di fattibilità, circa la qualità del terreno e lo stato del sottosuolo, e dalla richiesta dei previsti permessi. La profondità dello scavo deve essere aumentata di quanto basta a creare sul fondo un massetto in calcestruzzo armato, da livellare e intonacare con cura. Eseguito lo scavo, realizzato ed intonacato il massetto si passa a posare la vasca. L'interro anche se parziale non risulta compatibile con le piscine cosiddette morbide.

Come le restanti tipologie di piscine anche quelle fuori terra prevedono alcuni accessori di serie, mentre altri rappresentano veri optional. Non tutti gli accessori sono compatibili con questa tipologia di piscine. Sicuramente non può mancare una comoda e sicura scaletta per l'accesso alla vasca, ma non tutte possono essere dotate del trampolino.

A parte la manutenzione straordinaria da eseguire a fine stagione prima di coprire la piscina per il periodo invernale ed i normali interventi di manutenzione comuni a tutte le tipologie di piscine (rimozione delle particelle in sospensione, pulizia gruppo filtraggio, ripristino pH, trattamento con il cloro, ecc.) per le piscine fuori terra assume importanza la manutenzione della struttura esterna e dei relativi accessori come la scaletta. La manutenzione diventa particolarmente impegnativa con riguardo alle piscine fuori terra in legno. Infatti il legno è tra i più apprezzati e longevi materiali impiegati per le costruzioni se oggetto di una costante e corretta manutenzione.

Circa i prezzi, a titolo orientativo una piscina autoportante fuori terra di 8/10 mq formata da un telaio di facile e veloce assemblaggio che ospita una vasca costituita da un robusto telo di poliestere è reperibile sul mercato ad un prezzo che oscilla tra gli 800/900 euro. Il prezzo di una piscine rigide in lamiera acciaio e resina formato 7mx3,75mx1,30m di altezza, circa 26,50mq, viene offerta ad un prezzo di 4500 euro circa, IVA compresa, escluso trasporto e montaggio, mentre il prezzo sale a 5.500 euro circa per un’analoga pisciona formato 9mx4,70mx1,30m, di circa 42mq. Abbiamo poi le piscine in legno con struttura laterali in travi di legno massello che sebbene caratterizzate da un buon rapporto prezzo/qualità, appartengono alla fascia di prezzo medio/alta, si parla di 15000/20000 euro per una piscina prossima ai 50mq.




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