Piastrelle in PVC


Piastrelle in PVC


Guida informativa sulle piastrelle in PVC, dalle caratteristiche tecniche ai settori di maggiore utilizzo, dai vantaggi e svantaggi rispetto alle altre tipologie di rivestimento alle tecniche di posa in opera. Allo stato, le piastrelle in PVC rappresentano i pavimenti maggiormente apprezzati in ambito sportivo, sanitario, commerciale e industriale, dove la facilità di pulizia e l'igiene rappresentano un fattore determinante. Molto utilizzate anche per rivestimenti di pareti dove è possibile realizzare fregi e decori, giochi di luce di grande effetto e allo stesso tempo creare una barriera protettiva. Grazie alle proprietà antiscivolo ed antishock le piastrelle in PVC sono ideali per pavimentare aree esterne come campi da gioco per bambini in quanto preservano da piccoli incidenti.

Caratteristiche e tipologie delle piastrelle in PVC.

Le piastrelle in PVC consentono l’imitazione delle più apprezzate tipologie di pavimentazioni, come parquet, marmo, maioliche, ecc; assicurano un buon isolamento termico ed acustico; sono di facile, economica e veloce posa in opera. Le piastrelle in PVC possono essere di varia tipologia a seconda dei materiali di cui si compongono o di come vengono posate:

  • Omogenee in cui il componente principale è il pvc cui vanno aggiunti pigmenti colorati che simulano molteplici superfici, e plastificanti che le rendono resistenti e impermeabili, adatte anche ad esterni. Disponibili in versione rigida o semi-rigida e in diverse cromie, anche effetto mosaico.
  • Eterogenee, hanno una struttura composita e presentano uno strato superficiale antiusura, uno strato per la ripartizione dei carichi, ed infine uno strato che assicura l’isolamento acustico. Vengono realizzate attraverso un processo di pressatura e calandratura.
  • Flessibili o semirigide a seconda dei materiali utilizzati che ne determinano tale caratteristica tecnica.
  • Adesive da mettere in posa con uno strato di colla: autoadesive o autoposanti, che presentano già uno strato di colla sottostante protetto da una pellicola da rimuovere al momento della posa.
  • Ad incastro o autobloccanti.

Tipologie di piastrelle in PVC in funzione della composizione e delle caratteristiche tecnichei:

  • Piastrelle simil-parquet: composizione in pvc o plastica e minerali in sintesi, simulano il legno e contengono composti chimici come carbonato di calcio a conferirne rigidità. Le piastrelle che imitano il legno possono essere rigide o semi-rigide (a seconda della quantità di componenti chimici e materiali sintetici che contengono), le semi-rigide sono più adatte ai lavori fai da te poichè più flessibili e facili da tagliare. Vengono utilizzate in ambienti interni, poco umidi e adatti esteticamente al parquet, come sale da pranzo, camere da letto e camerette.
  • Piastrelle effetto ceramica: con una componente dell’80% di minerali, assieme a plastica e componente vinilica (per avvicinarsi sempre di più alle piastrelle classiche). Impermeabili e dotate di rivestimento isolante, adatte a bagno e cucina. Sono solitamente rigide e resistenti, garantiscono maggiore resistenza ad agenti chimici aggressivi, grazie all’alta componente minerale anche se a lungo andare non si sottraggono all'usura.
  • Piastrelle effetto gres-porcellanato: cloruro di polivinile fusa a componenti estratti dall’argilla, feldspati e una leggera componente in sabbia. Sono probabilmente le più poliedriche poichè possono assumere aspetto di numerose superfici. Solitamente rigide, rivestite da componenti isolanti che garantiscono impermeabilità e resistenza all’umidità possono essere utilizzate in tutti gli ambienti a seconda delle esigenze estetiche. Adatte anche come rivestimento di esterni, pavimentazione balconi e vialetti.
  • Piastrelle adesive in moquette: la composizione effetto moquette si avvale di materiali resistenti e sintetici, sono in plastica o pvc. Adatte ad uffici, negozi ed edifici pubblici. Molto flessibili, mancano di rigidità, particolarmente piacevoli al tatto. Si rivelano poco resistenti all’usura di agenti esterni o prodotti chimici aggressivi, anche l’umidità potrebbe creare problemi. Non consigliabili per esterni.
  • Piastrelle effetto prato inglese: composizione in plastica o pvc, erba simulata sintetica. Impermeabili, flessibili o semi-rigide. Per esterni, giardini o strutture pubbliche (ad esempio palestre).

Vantaggi e svantaggi dei pavimenti in PVC.

Le piastrelle in PVC presentano l’indubbio vantaggio di poter essere applicate sui rivestimenti già esistenti, ed inoltre:

  • Attutiscono la caduta degli oggetti metallici, per cui non si scheggiano e non si graffiano facilmente.
  • Sono facili da pulire, presentano giunti molto stretti che non lasciano spazio allo sporco, non trattengono la polvere e non necessitano di particolare manutenzione.
  • Sono resistenti al fuoco, offrono un buon isolamento acustico.
  • Sono antiscivolo, antishock ed anti trauma e prevengono gli incidenti di poco conto.
  • Nella versione erba sintetica sono la soluzione definitiva per aree gioco, impianti sportivi di tennis o calcetto.
  • Preservano dalle cariche elettrostatiche perchè fatte di materiale antistatico che disperde quasi totalmente le cariche elettrostatiche.

Naturalmente non mancano degli svantaggi:

Le piastrelle in PVC, nonostante la realizzazione accurata e le tecniche all’avanguardia non potranno mai eguagliare la bellezza ed il calore di un vero parquet, o l’eleganza di un vero pavimento marmo.

Un tempo molti materiali in vinile contenevano un quantitativo di amianto materiale cancerogeno, materiale oggi praticamente bandito,  anzi molti sono i materiali vinilici ecologici e completamente biodegradabili di cui si compongono.

Dove vengono utilizzate le piastrelle in PVC. 

Dati i suddetti numerosi vantaggi delle piastrelle in PVC, il loro utilizzo è davvero vastissimo:

  • Per rivestire in maniera semplice ed economica grosse superfici, dai centri commerciali agli aeroporti, dalle università alle metropolitane, dagli ambienti sanitari agli uffici pubblici, dagli ambienti sportivi ai musei, dalle scuole alle mense, tutti ambienti con grande affluenza di persone.
  • Per rivestire facilmente e con gusto ambienti interni della casa. Un parquet in PVC è la soluzione giusta per pavimentare il salotto o la camera da letto, esso infatti abbina agli effetti estetici del parquet i vantaggi del vinile risultando in tal modo più resistente agli urti ed ai graffi,  inevitabili su un parquet di legno naturale. Anche una moquette sintetica è di solito scelta per pavimentare le camere perchè è calda e morbida e contrariamente a quella naturale attira meno la polvere.
  • Per rivestire ambienti esterni: terrazzi, bordi piscina, soprattutto perchè antiscivolo e facilmente lavabile, giardini,  perchè un prato sintetico non necessita di manutenzione.

Quanto costano e dove comprarle?

Le piastrelle in PVC si possono acquistare presso negozi di materiali edili, centri commerciali tipo leroy Merlin e Castorama, su internet ,presso negozi attrezzati per la vendita online. Il prezzo varia in base alla composizione ed alle marche. Orientativamente:

  • Le piastrelle in PVC autoadesive, dello spessore di poco più di un millimetro, formato 30x30 circa, vengono offerte ad un prezzo di 13-15 euro circa a mq.
  • Le piastrelle stratificate tipo parquet dello spessore di due mm hanno un costo di circa 20 euro al mq.
  • I rotoli di finto prato vanno dai 10 ai 15 euro al mq.
  • La moquette sintetica varia dai 30 ai 60 euro al mq.

Quante ne servono.

Per determinare il numero delle confezioni necessarie, basta calcolare la superficie in mq dell’ambiente da rivestire e dividerla per i mq della singola confezione, aumentando la quantità ottenuta del 10-15% per gli inevitabili sfridi e per creare una piccola scorta per l’eventuale sostituzione di quelle che nel futuro dovessero danneggiarsi.

Come si posano le piastrelle in PVC.

Il mercato offre piastrelle in PVC ad incastro e piastrelle in PVC adesive o da adesivizzare, entrambe di facile e veloce posa in opera. In particolare, il retro di quelle adesive risulta ricoperto con uno strato di colla speciale, sulla quale risulta attaccata una pellicola di protezione, da rimuovere al momento della posa in opera, ossia dell’incollaggio. La posa in opera può essere eseguita sul vecchio pavimento o comunque su una superficie perfettamente piana, ricorrendo se necessario ad un prodotto cementizio autolivellante. In ogni caso, la superficie destinata a ricevere il rivestimento deve essere perfettamente asciutta e priva di polvere. Preparato il fondo si passa alla posa in opera in senso stretto. Ipotizziamo di attaccare piastrelle da incollare, in quadrotti formato 40cmx40cm.

Attrezzi necessari: spatola per fissare stabilmente le piastrelle; rullo per fissare gli spigoli delle piastrelle; cutter; squadra; matita; metro; rotella metrica; corda, trapano con punta al tungsteno, tenaglia, lima.

Schema posa in opera piastrelle in PVC

Passo 1

Tracciate due linee guida perpendicolare tra loro, in modo da dividere il pavimento da rivestire in 4 parti con l’aiuto di una squadra da muratore ed una corda (vedi schema).

Passo 2

Partendo dal punto di intersezione delle linee guida, posate lungo le stesse le prime due righe di piastrelle.
Applicare la colla man mano che posate le piastrelle. Attenzione però a stendere la colla gradatamente su piccole superfici per evitare che si asciughi e per poter circolare nella stanza.
Posate ogni piastrella facendo in modo che uno dei quattro lati aderisca perfettamente con la linea guida. Fissatela stabilmente con la spatole di plastica solo quando è stata posizionata perfettamente rispetto alla linea guida di riferimento. Dalla corretta posa delle prime due righe dipende il risultato finale.

Passo 3

Partendo dall’intersezione delle due righe di piastrelle appena posate, completate la posa per i quattro spicchi di pavimento, operando come abbiamo visto al punto precedente per quanto riguarda il fissaggio delle piastrelle.

Passo 4

Tagliate le piastrelle con il cutter per completare il rivestimento lungo l’intero perimetro dell'area da pavimentare.

Il taglio diritto va fatto sovrapponendo la piastrella da tagliare sull’ultima diritta ed utilizzando una terza piastrella sovrapposta, che arrivi fino al muro, come guida per tracciare la linea di taglio.

Il taglio circolare va fatto praticando una serie di fori con il trapano lungo il perimetro di taglio , asportando poi  con la tenaglia la parte in eccesso. I bordi vanno rifiniti con una lima.

Ripetete l’operazione fino a completare tutto perimetro della stanza. Non  resta che applicare il battiscopa e pulire il pavimento dai residui di colla.

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