Piastrelle di ceramica


Piastrelle di ceramica


Guida sulle piastrelle in ceramica, da come si scelgono ai settori di utilizzo, dalle caratteristiche tecniche ai sistemi si posa, dalla forbice dei prezzi a dove si comprano, alla pulizia e manutenzione.

Caratteristiche e tipologie delle piastrelle in ceramica.

Le piastrelle in ceramiche la cui composizione è caratterizzata da una presenza abbondante di argilla, leggere ma compatte, impermeabili, resistenti all’usura ed al calpestio, di facile e veloce pulizia e posa in opera, a partire dalla fine della prima metà del secolo scorso hanno preso il posto dei pavimenti in pietre naturali e marmi, che fino a quel momento avevano contribuito alle pavimentazione della quasi totalità delle civili abitazioni e non solo. Le piastrelle possono essere smaltate o meno. Lo strato di smalto rende la piastrella meno porosa e quindi meno sensibile alle macchi e all’assorbimento. In larga misura, le caratteristiche tecniche delle piastrelle in ceramica, quali durezza, resistenza alle macchie, ai carichi, all’usura e agli acidi, oltre che dalla composizione, dipendono dalla temperatura e dai tempi di cottura. Quest’ultima può avvenire in una sola volta (monocottura) o con due passaggi successivi delle piastrelle nel forno (bicottura). Con la monocottura, la cottura dell’intera piastrella, supporto e smalto superficiale, avviene con un unico passaggio nel forno, la qualcosa rende le piastrelle particolarmente resistenti e quindi indicate sia per i pavimenti che per i rivestimenti, mentre con la bicottura, il primo passaggio cuoce il supporto o biscotto (biscottatura), mentre il secondi passaggio fissa lo smalto, dando vita ad un manufatto più pregiato, ma nello stesso tempo meno resistente e più delicato, maggiormente indicato per i rivestimenti. Un discorso a parte meritano le piastrelle in gres porcellanato, indicate sia per esterni che per interni, grazie alla qualità delle argille utilizzate e alle alte temperature di cottura, che portano il prodotto alla vetrificazione. Smaltate, levigate o lappate, si definiscono di prima, seconda, terza e a volta di quarta scelta in funzione dei difetti che presentano.

Per maggiori informazione sulle tipologie delle piastrelle, potete consultare la guida: “Piastrelle

Vantaggi e svantaggi delle piastrelle in ceramica.

Rispetto alle piastrelle in marmo e pietre naturali sono più pratiche, meno pesanti, di più facile pulizia e posa in opera, ma di meno prestigio e meno durature. Presentano l’indubbio vantaggio di poter essere posate su un pavimento preesistente oltre che sulla soletta di cemento. Rispetto ai pavimenti in legno, sono più fredde, arredano di meno, ma sono meno delicate, più facile da pulire. Presentano il vantaggio di essere offerte in svariate tonalità di colori, forme e dimensioni in grado di soddisfare le svariate esigenze.

Come scegliere le piastrelle in ceramica, quanto costano e dove si comprano.

Spesso, purtroppo, la scelta è dettata in prevalenza da motivazioni estetiche, ritenendo che in qualche misura le caratteristiche tecniche delle varie tipologie di piastrelle si equivalgono.

In realtà, per orientare la scelta in maniera corretta bisogna almeno sapere che le piastrelle in ceramica si distinguono essenzialmente in due grandi gruppi, quelle caratterizzate da resistenza all’usura ed al calpesto, destinate alla pavimentazione e quelle che prediligono l’aspetto estetico destinate al rivestimento. La scelta del colore, formato e tecnica di posa va fatta in funzione della grandezza e della luminosità dell’ambiente, dello stile e colore dell’arredamento, della tonalità delle pareti, delle essenze degli infissi e delle porte. Si opterà per un formato grande in presenza di un ambiente spazioso, come per una posa a spiga di pesce per un ambienti piccolo e così via. La forbice dei prezzi delle piastrelle in ceramica è molto ampia, in funzione della qualità dei componenti, del design, del colore, delle dimensioni e del formato. Mediamente oscilla da 7-8 euro a mq, per una monocottura economica di seconda - terza scelta di piccolo formato, per arrivare a 50-60 euro a mq per una prima scelta 60x60cm in gres porcellanato, mentre il prezzo di una prima scelta con caratteristiche medie-basse oscilla tra i 20 ed i 30 euro a mq. Si comprano presso negozi specializzati per i rivestimenti, negozi di materiali edili, centri commerciali tipo Leroy Merlin.

Come si posano: iter operativo.

Preparato e pulito il sottofondo, è opportuno dividere la superficie da pavimentare in modo da lasciare lo stesso spazio ai lati dell’ambiente, destinati a ricevere gli spezzoni di mattonelle. Stabilito il punto di partenza, che può essere la porta o la parete opposta all’ingresso, si passa a tracciare due linee perpendicolari tra loro, linee guida da seguire durante la posa delle piastrelle.

A prescindere dal punto di partenza, si inizia con una fila di piastrelle intere, rimandando alla fine il taglio e la posa degli spezzoni per completare il perimetro della stanza. Da un punto di vista operativo, con la cazzuola e la spatola dentata si stende la colla per un’area sufficiente a ricevere 5-10 piastrelle in funzione della grandezza, che si posano una di seguito all’altra, distanziandole con le crocette di plastica e battendole con il manico della cazzuola per farle aderire all’adesivo. Terminata il montaggio delle piastrelle intere, si passa alla posa degli spezzoni, quindi dello zoccolino.

Una volta asciugata la colla si provvede ad otturare gli interstizi tra le mattonelle con una malta cementizia adeguatamente diluita, cui segue la pulitura del pavimento con la segatura. Per una guida passo per passo della posa, potete consultare l’articolo: “Posa in opera delle mattonelle”.

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