Piastrelle di cemento

Guida informativa sulle piastrelle in cemento dalle tipologie alle tecniche di produzione, dalla destinazione alle tecniche di posa.

Esistono in commercio varie tipologie di cemento, con composizione e caratteristiche tecniche diverse, utilizzate per preparare “piastrelle di cemento", per pavimenti e rivestimenti.

Caratteristiche e tipologie delle piastrelle in cemento

Le piastrelle di cemento sono lastre di grosse dimensioni, tipo 60 cm X 60 cm, 60 cm x 120 cm, 120 cm x 120 cm, che trovano impiego essenzialmente per pavimenti industriali e in misura minore per pavimentazioni di edifici pubblici e residenziali. Alcune tipologie di grandi dimensioni presentano i lati perfettamente rettificati in modo da dar vita ad una pavimentazione apparentemente e visivamente continua, senza interruzioni, circostanza che contribuisce ad attenuare la sensazione di freddezza propria dei pavimenti in cemento. La produzione di piastrelle di cemento assume spesso carattere artigianale, con i pregi e difetti della stessa, piastrelle che alternano superfici lisce con elementi a superficie decorate, in funzione delle preferenze e della destinazione, creando un piacevole gioco di contrasti di colori, mentre non mancano aziende che per ordini che superano un certo minimo, si dichiarano disposte a personalizzare il prodotto. Variazioni di colore anche nell’ambito delle stessa piastrelle e piccole imperfezioni di finitura, fanno si che ogni piastrella diventa un pezzo unico, circostanza che conferisce originalità all’intero pavimento, mentre i grandi formati dalla forma esagonale e ottagonale, rievocano il passato. Con uno spessore che di poco supera il cm, risultano indicate sia per pavimentazioni industriali che residenziali. Per la produzione si usano stampi in ghisa o acciaio in cui viene versato una miscela di cemento, con l’aggiunta di ossidi colorati e polvere di marmo.

Vantaggi: sono poco costose e veloci da posare; indicate per grosse aree industriali e commerciali; facili da pulire; resistono bene ai grossi carichi.

Svantaggi: danno una sensazione di freddezza, per cui poco si adattano alle pavimentazioni residenziali.

Dove si utilizzano: destinate a pavimentazioni industriali e commerciali, nella versione artigianale e decorata fanno il loro timido ingresso nelle civili abitazioni, interessando le pavimentazioni dei vari ambienti, dalla cucina al bagno, dalla camera da pranzo al salotto.

Quanto costano a mq: dai 15 ai 20 euro a mq, per piastrelle formato 50x50cm o 60cmx60cm spessore 3- 4cm.

Tecniche di posa: anche se in qualche misura la posa presenta peculiarità particolari, in funzione del tipo di piastrelle, queste possono essere posate sulla malta cementizia, sulla sabbia o su particolari supporti di gomma. Con la posa su malta, le piastrelle vengono battute superficialmente con una mazzuola di gomma per farle aderire al sottofondo e per assicurare loro una corretta planarità, da verificare con la livella a bolla. Le piastrelle in pasta di cemento, caratterizzate da bordi particolarmente precisi, si prestano ad essere accostate senza lasciare interstizi tra le giunture. Prima dell’avvento dei moderni collanti per piastrelle, i mattoni in cemento venivano posati con la stessa tecnica del marmo, ossia con malta a base di calce, malta bastarda. Si trattava di piastrelle molto resistenti all’urto, ma che con il tempo tendevano a consumarsi nella fascia di maggior calpestio.




Cosa ne pensi di questo articolo ?



Gli Amici di Fai da te 360



Parlane con i tuoi amici e confronta le opinioni:


Principali Argomenti della Categoria "Rivestimenti"

Elenco Completo ...
Loading