Scopriamo la cura di un orchidea in cosa consiste e quali sono le principali operazioni che tali fiori necessitano. Prendersi cura delle piante di Orchidee significa eseguire una serie di operazioni nesessarie a mantenerle in salute. Tra le operazioni più comuni possiamo dire che bisogna innaffiarle con regolarità, somministrare periodicamente leggere dosi di fertilizzante nonché procedere agli interventi di potatura e per le specie in Vaso al necessario rinvaso.
Scegliere la posizione adatta ad una orchidea.
Per quanto riguarda il posizionamento delle piante di orchidee bisogna fare attenzione a scegliere un posto che assicurare loro la giusta quantità di luce, umidità e temperatura. In genere le orchidee amano la luce e nel caso siano in casa se necessario si può ricorrere ad una illuminazione artificiale. Sul mercato esistono lampade specifiche con tubi al neon e i modelli a vapori di sodio che sono specifiche per la coltivazione di tali piante piante, anche se può bastare la luce delle lampadine tradizionali. Dal punto di vista della temperatura le orchidee amano il caldo e quindi non hanno problemi a vivere in casa.
La cura delle orchidee in giardino (in luogo esterno).
Per la cura delle Orchidee coltivate all’esterno, bisogna protegge la massa radicale dalle forti gelate facendo ricorso all’operazione di pacciamatura, ossia coprendo il terriccio con uno strato di paglia, foglie o altro materiale equivalente, anche sintetico.
La salute delle orchidee in appartamento.

Per le Orchidee coltivate in casa, oltre ai noti interventi di manutenzione, diventa necessario spolverare periodicamente le foglie per assicurare alle stesse di poter godere in maniera compiuta della luce del sole.
Quando e come innaffiare una pianta di orchidea.
La frequenza degli interventi di innaffiatura dipende da svariati fattori, quali le condizioni climatiche, lo stato della pianta (periodo di riposo vegetativo, periodo di intensa vegetazione, fioritura, periodo post rinvaso), le dimensioni, l'anzianità e qualità del terriccio, la grandezza del vaso. Di sicuro, bisogna procedere ad un nuovo intervento solo quando sono superati gli effetti della precedente innaffiatura, ossia quando il terriccio diventa asciutto.
Nella cura delle Orchidee, è opportuno tenere presente che tale specie non ama un substrato particolarmente asciutto a differenza della maggior parte delle piante che temono più l’eccesso che la carenza d’acqua.
Come eseguire il rinvaso.

Il rinvaso delle orchidee va effettuato ad anni alterni nella stagione primaverile, ossia alla fine del periodo di riposo vegetativo. Si procede alla sostituzione del Vaso con uno più grande se la nuova grandezza della pianta lo richiede, si effettua la sostituzione del substrato, e si rimuovono le radici spezzate, legnose o eventualmente marcite. La sostituzione del terriccio è importante dal momento che il substrato in vaso ha pochi elementi nutritivi fin dal primo momento e può diventare completamente sterile molto velocemente.
Vasi adatti alle orchidee più comuni.
Il materiale del vaso deve assicurare un’adeguata ossigenazione al terriccio. Per assicurare un buon drenaggio dell'acqua conviene praticare in fondo al vaso dei fori se non sono presenti e sistemare una griglia per evitare la perdita di terriccio.
La scelta sel terriccio adatto.
Sebbene il mercato offre terriccio universale che contiene un miscuglio mediamente equilibrato dei vari elementi, per le specie di orchidee con maggiori esigenze di drenaggio è consigliabile integrare il miscuglio già pronto con elementi particolarmente drenanti, quali pezzetti di legna, polistirolo, corteccia sminuzzata. Qualora si decida di coltivare l’orchidea su un supporto di legno, bisogna scegliere un tronco con superficie irregolare che facilita l’ancoraggio delle radici.
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