I muri in tufo a secondo della funzione cui sono destinati si distinguono in muri di sostegno, muri portanti e muri divisori. Il tufo, roccia di origine vulcanica, espressione di longevità, resistenza, natura, lavorabilità e leggerezza, risulta indicato per la realizzazione di muri di sostegno o contenimento, muri divisori e muri portanti nelle civili costruzioni, con particolare riguardo alle zone sismiche.
In larga misura, il tufo è formato da lapilli di diversa misura, conseguenza di eruzioni vulcaniche. Nel nostro paese è particolarmente presente in Campania e nel Lazio. Con riguardo alla Campania, molto conosciuto è il tufo dei Campi Flegrei di Pozzuoli (Napoli), località già nota per la “pozzolana” (ceneri vulcaniche, legante naturale), al di sotto della quale trovasi la roccia di tufo.
Materiale piuttosto tenere al momento dell’estrazione, a contatto con l’aria acquisisce una considerevole durezza che gli conferisce un buon potere termoacustico ed una buona resistenza alla compressione. Per la realizzazione di strutture in elementi di tufo risultano indicate varie tipologie di malte.
Il tufo si presta ad essere utilizzato anche per la realizzazioni dei cosiddetti muri a secco, muri realizzati senza l’utilizzo di leganti.
Simile al tufo nel settore edilizio troviamo il travertino, col quale il tufo viene confuso.
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