Il muro a secco, ossia realizzato esclusivamente con pietre, rappresenta una tecnica antichissima, in qualche misura nata spontaneamente in tutti i paesi del mondo. Si tratta di disporre le pietre una sull’altra, assicurando alle stesse la necessaria stabilità, senza l’ausilio di leganti.
Dal punto di vista operativo, si inizia col scavare una buca per l’intera lunghezza del muro, in modo da creare una specie di fondamenta, da realizzare sempre a secco con la stesse pietre. L’inizio della posa delle pietre deve possibilmente avvenire su uno strato di terreno abbastanza solido e compatto, da cui in larga misura dipenderà la stabilità e solidità del muro. I muri a secco vengono comunemente impiegati, quali strutture per delimitare i vari poderi, come elementi di confine, per costruire terrazzamenti, per il sostegno e contenimento di terreni scoscesi. La possibilità di utilizzare pietre reperibili in loco, incide considerevolmente sui costi dell’opera. Infatti, per la realizzazione del muro a secco si possono utilizzare anche pietre trasportate da altri posti, sia pietre che si trovano allo stato naturale che pietre che sono state oggetto di lavorazioni.
Le pietre utilizzate per la realizzazione di muri a secco presentano varia pezzatura, si parte dalle fondazioni con pietre di grossa pezzatura, dimensione che decresce man mano che col muro si sale verso l’alto.
Con l’aiuto della picchetta e della mazzuola bisogna cercare di dare alle pietre forma, ossia squadratura e posizionamento, in modo che presentino la necessaria compattezza e stabilità. Contrariamente a quanto si possa credere, più le pietre sono irregolari meglio contribuiscono all' esigenza di stabilità. Assume rilevanza l’ancoraggio del muro, da realizzare in funzione della tipologia del terreno. In ogni caso il piano di fondazione deve risultare piano o leggermente inclinato all’interno. Lo scavo di fondazione va continuato fino a quando non si raggiunge uno strato di terreno particolarmente compatto. In linea di massima il rapporto tra larghezza ed altezza del muro è 1 a 3. La tecnica dei muri a secco viene utilizzata per la realizzazione dei Trulli, di cui ricordiamo quelli di Alberobello (provincia di Bari - Puglia).
Nella realizzazione dei muri a secco, la bontà del risultato dipende in larga misura dall’abilità dell’operatore e dalla tipologia di pietre. Si tratta di un’arte che viene tramandata da padre in figli. L’ esperienza dell’operatore è la sola che può assicurare un muro a secco tecnicamente ed esteticamente perfetto. Come ad ogni muro, anche al muro a secco bisogna assicurare un buon drenaggio. Oltre alla picchetta e mazzuola per lavorare le pietre, risulta utile una vanga per rimuoverle ed una carriola per avvicinarle al luogo di posa in opera.
Parte del terreno rimosso per scavare la buca di fondazione potrà essere utilizzato per riempire gli spazi rimasti tra pietre e pietre, che potrà fare da substrato per piantare erbetta o piantine, per mascherare o ornare i muri situati in prossimità di abitazioni. Tra l'altro i muri a secco hanno la funzione di trattenere l'umidità e cederla poco per volta alle piante vicine, circostanza che risulta di grande utilità soprattutto in estate.
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