Messa a terra

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Messa a terra

La messa a terra consiste in una serie di accorgimenti idonei ad assicurare alle masse elettrice lo stesso potenziale della terra, evitando che le stesse possono venire a trovarsi in tensione. Infatti, i cavi in tensione, ossia attraversati da corrente elettrica, assumono un determinato potenziale rispetto al terreno, che per gli impianti delle civili abitazioni è di 220 Volt.

Come è noto, ogni impianto elettrico presenta parti, come i cavi, che sono costantemente in tensione, ossia attraversate da corrente elettrica. Qualora l’uomo inavvertitamente venisse a contatto con uno di questi elementi in tensione, il corpo verrebbe attraversato da una pericolasa scarica elettrica, anche se bisogna dire che si tratta di parti note e ben isolate, che difficilmente rappresentano un concreto pericolo.

Il vero pericolo è rappresentato da quelle parti che normalmente non sono in tensione, come le carcasse degli elettrodomestiche, ma che a seguito di guasti o imprevisti lo possono diventare. In questi casi, il pericolo è reale. Si tratta di masse metalliche, dette masse elettriche, con le quali necessariamente il corpo umano viene a contatto.

Per evitare che le masse possano trovarsi accidentalmente in tensione, a mezzo del complessivo impianti elettrico vengono collegate ad un dispersore collocato nel terreno (messa a terra). Scopo della messa a terra è quindi assicurare alle masse elettriche lo stesso potenziale del terreno.

La messa a terra, inoltre, facilita l’intervento automatico dell’interruttore differenziale. Allo scopo, un filo di rame collega tutte le prese con quella di terra, in pratica con un palo di metallo (rame o ferro zincato) piantato nel terreno. E’ questa la messa a terra di protezione, che mira a proteggere le persone dalle folgorazione, ma esistono altre tipologia di messa a terra, come la messa a terra di funzionamento.

Conduttori e dispersori dell’impianto di messa terra devono essere adeguati alle dimensioni dell’impianto. La legge prescrive che tutti gli edifici siano muniti di un impianto di messa a terra. Quest’ultima, infatti, non interessa solo l’impianto elettrico ma tutti gli altri impianti e parti metalliche dell’edificio, dalle tubazioni, all’impianto idraulico, dalle travi all’impianto di riscaldamento e così via, in modo che tutto lo stabile risulta messo in sicurezza anche rispetto ad un eventuale fulmine che dovesse investire il fabbricato.


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