Manutenzione camini


Manutenzione camini

Se è vero che il calore del camino non si limita a riscaldare, ma trasmette confort e benessere, è altrettanto vero che, rispetto ai moderni impianti di condizionamento, per i quali basta premere il bottone di un telecomando per avviare, modificare o interrompere la fonte di calore, il camino ed in particolare la relativa canna fumaria necessita di una sistematica manutenzione di pulizia, ivi inclusa la rimozione della cenere.

Nell’ordinaria manutenzione dei camini rientra la necessità di verificare, prima dell’inizio della stagione invernale, che la canna fumaria non risulti ostruita da nidi di uccelli o altro. In senso lato, della manutenzione dei camini fa parte anche l’operazione di accensione e mantenimento del fuoco, operazione che non può essere improvvisata, ma che richiede il rispetto e l’applicazione di certe regole, perché l’operazione giunga a buon fine. Infatti, fintanto la canna fumaria non raggiunge una certa temperatura, il tiraggio risulta insufficiente ed il fuoco stenta a prendere consistenza.

Per superare l’inconveniente, inizialmente il camino dovrà essere alimentato con pagliuzze e piccoli pezzetti di legna, asciutti e sottili, da disporre oblique rispetto al pavimento del camino, poggiandoli eventualmente con un estremità su un ciocco di legna più grande, in modo da formare una struttura a forma di cono, ben areata, all’interno della quale inserire un foglio di giornale acceso, dopo averlo accartocciato. In questa fase è bene aiutarsi col tradizionale soffietto.

Prima e durante l’operazione di accensione non mancare di arieggiare bene l’ambiente. La quantità di calore prodotta dipende dalla qualità e quantità delle legna, dalla grandezza dei ciocchi, dal loro posizionamento rispetto al fondo del camino.

Durante la permanenza del camino acceso, è buona norma proteggersi dalla scintille della legna che arde, a mezzo degli appositi parascintille, soprattutto durante la sistemazione dei ciocchi parzialmente consumati, per la cui operazione ci si avvale di una ornamentale e modellata asta metallica munita di impugnatura di legno o materiale equivalente, conosciuta col nome di attizzatoio.

Della manutenzione dei camini fa parte anche l’operazione di spegnimento, che risulta più impegnativa e faticosa dell’accensione. Si tratta di chiudere la valvola del camino, separare e sotterrare sotto la cenere i pezzi di legna accesi, dove lasciarli per un po’ di tempo. Tanto per una prima fase di spegnimento; successivamente i ceppi ancora accessi verranno rimossi, con l’ausilio delle specifiche pinze e collocati in un contenitore di ferro, da coprire con un pezzo di lamiera onde togliere aria e accelerarne lo spegnimento. Il mercato offre una varietà di accessori per la gestione del fuoco e la manutenzione del camino, cha spaziano dagli ornamentali soffietti a mantice al caratteristico attizzatoio, dalle pinze per rimuovere i ciocchi accesi alla bistecchiera in ferro, dal parascintille in ferro e rete al porta attrezzi specifico per camini, dal porta legna in ferro battuto al braciere, dalla griglia alla piastra di cottura.

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