Vediamo cos'è e quando è utilizzabile l’intonaco premiscelato rispetto a quello tradizionale, ossia a quello preparato in cantiere.
L’intonaco è una malta costituita da materiale inerte, come la sabbia, cui vengono aggiunti uno o più leganti, quali cemento, gesso, calce, variamente miscelati tra di loro, nel rapporto di circa 3 a 1.
Le pareti possono essere a vista o intonacate, l'intonaco persegue sia finalità estetiche che di protezione dagli agenti atmosferici.
Si utilizzano generalmente intonaci premiscelati, ossia malte in polvere premiscelate, quando non sono richieste caratteristiche particolari. Se sono necessari intonaci con caratteristiche specifiche, come intonaci fonoassorbenti o ignifughi che si ottengono grazie all’aggiunta di additivi bisogna invece ricorrere alla realizzazione manuale della miscela.
L'utilizzo di intonaco premiscelato assicura una serie di vantaggi e certezze. Infatti, servendosi con continuità dallo stesso fornitore, si riesce a realizzare nel tempo un intonaco con le stesse caratteristiche, dal momento che resta altrettanta invariata la malta in polvere premiscelate. Così operando, l’intonaco presenta le stesse caratteristiche per l’intera opera, risultato molto difficile da ottenere con l’intonaco preparato in cantiere, che si modifica ad ogni lavorazione.
Altro vantaggio dell’intonaco premiscelato rispetto a quello tradizionale riguarda i costi e l'organizzazione del lavoro sul cantiere. I singoli elementi necessari alla preparazione di un intonaco non premiscelato, quali sabbia, cemento, calce, gesso, non finiscono mai contemporaneamente, e questo genera perdita di tempo e aggravio di costi.
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