Intonaco per esterno


Intonaco per esterno


L’intonaco per esterno, a parte la funzione estetica, ha il compito di proteggere le facciate esterne delle pareti perimetrali dagli attacchi degli agenti atmosferici, in modo particolare dalle gelate, grandinate e pioggia.
Fino a qualche tempo fa, quando al costo della manodopera non si prestava l’attuale attenzione, l’intonaco era considerato un materiale di consumo, nel senso che era cosa normale ripristinarlo con una certa frequenza. Da quando il costo della manodopera è diventato una delle voci più significative del costo complessivo delle opere murarie, è aumentata l’attenzione che viene riposta alla qualità dell’intonaco, al fine di diradare il più possibile nel tempo i costosi interventi di ripristino dello stesso.

Cosa è  l’intonaco per esterno?

L’intonaco è una malta composta da materiali inerti, quali la sabbia, che devono essere in percentuale almeno il 50/60% della composizione, e da un legante che può essere calce, calce idraulica, cemento, gesso ecc..
L’intonaco utilizzato per esterno deve essere realizzato con un legante che abbia tra le sue caratteristiche proprietà in grado di difendere la muratura dagli agenti atmosferici, quindi dall’acqua e dall’umidità e che permetta alla parete di respirare.

Quali caratteristiche deve avere un buon intonaco da esterno?

Peso specifico 1.500 kg/m3  
Viscosità 90 – 110 gm/cm  
Granulometria   ≤ 1.50 mm  
Permeabilità vapore μ = 15/35     
Assorbimento d’acqua W = 0.06 kg/m 2 h 0.5    

Tipi di intonaco per esterno.

I Tipi di intonaco per esterno possono variare:

In base alla composizione della malta: Un buon intonaco per esterno può essere composto in vario modo:

  • Con calce idraulica naturale a base di argilla che è un materiale pastoso e molto traspirante che oltre ad aderire perfettamente ad ogni supporto protegge dagli sbalzi temici.
  • Con calce idraulica miscelata con pozzolana, materiale di origine vulcanica, che deve il suo nome al luogo di produzione che ha ottime proprietà meccaniche ed è altamente resistente all’acqua ed all’umidità.
  • Con calce idraulica e cemento che associa dunque le proprietà di entrambi i materiali: alta resistenza all’acqua e agli agenti atmosferici.

In base alla preparazione:

  • Intonaco premiscelato o pronto che sono già composti da leganti, inerti e eventuali additivi e quindi facili da preparare e da mettere in posa.La preparazione avviene in base alle indicazioni fornite dal produttore.
  • Intonaco da preparare: che sono intonaci da preparare unendo inerti, leganti ed additivi all’acqua secondo tecniche che esamineremo di seguito.

In base all’utilizzo.

  • Intonaco bianco è l’intonaco tradizionale utilizzato per il raffazzo di copertura delle pareti;
  • Intonaco colorato utilizzato per dare il colore desiderato ad una parete, restauri,  rifinitura o effetti particolari quali la spugnatura.

Come fare l’intonaco per esterno:composizione e preparazione.

Per una buona riuscita del lavoro di intonacatura di un esterno è importante:

  • che le pareti da intonacare siano ruvide e pulite in modo che le malte aderiscano perfettamente;
  • che la superficie su cui va applicata la malta sia bagnata per evitare che essa sottragga acqua alla malta;
  • che ogni strato venga applicato solo quando quello precedente sia completamente duro.

La malta per intonaco è formata da una miscela di “leganti” e materiali inerti, nel rapporto 1 a 2-3.

La preparazione può essere effettuata a mano o con la betoniera e la scelta dipende dalla quantità di malta da impastare. Per lavori fai da te che non necessitano di quantitativi eccessivi è possibile impastare la malta:

Nel secchio:

  • Mettete in un apposito secchio per l’edilizia il materiale inerte ed il legante e mescolate con la cazzuola;
  • Aggiungete l’acqua a piccole dosi e continuate a mescolare sino ad ottenere un impasto morbido e consistente e soprattutto privo di grumi.

Per terra:

  • Versate i materiale inerte ed il legante su una superficie perfettamente pulita formando un cumulo;
  • Mescolate i materiali con u badile;
  • Aggiungete l’acqua lentamente per ottenere l’impasto.

Una volta realizzata la malta è consigliabile lasciarla riposare un’oretta prima di utilizzarla.

Stendere l’intonaco per esterno fai da te.

Per applicare correttamente l’intonaco è consigliabile applicare da uno a tre strati successivi, il primo infatti serve a far si che la malta leghi perfettamente alla parete, il secondo a dare il giusto spessore ed il terzo a rifinire la parete. Solitamente si eseguono almeno due strati, il primo detto di raffazzo ed il secondo di rifinitura.

Intonaco di rinzaffo fai da te.

Materiali: malta, frattazzo, cazzuola, un listello di legno da utilizzare come guida, chiodi.
Procedimento:

  • Fissate al bordo della parete il listello di legno con dei chiodi che fungerà da guida per tracciare le linee di riferimento;
  • Con la cazzuola lanciate la malta sulla parete lungo il listello e livellate col frattazzo  procedendo dall’alto verso il basso, creando una  linea  di intonaco larga circa 10/15 cm  e spessa circa 1 cm;
  • Con lo stesso sistema create altre linee di riferimento su tutta la parete spostando il listello di 80/100 cm;
  • Riempite con la malta tutti gli spazi e lisciatela con cazzuola e frattazzo fino ad ottenere una superficie omogenea. 

Rifinite l’intonaco con un listello di legno facendolo scorrere dall’alto verso il basso.

Se l’intonaco va fatto su una parete di nuova costruzione è opportuno aspettare almeno 30 giorni prima di applicarlo per dar modo alla parete di asciugare completamente e far si che l’intonaco aderisca perfettamente.

Intonaco di rifinitura.

La seconda mano di intonaco detta di rifinitura va eseguita con la stessa tecnica sopra descritta ma  è tuttavia opportuno seguire alcune procedure:

  • Stendere la mano di rifinitura solo quando il primo strato avrà fatto presa ma su una parete ancora fresca
  • L’intonaco va rifinire alla perfezione utilizzando il frattazzo con movimento circolare.

Una volta terminata la seconda mano di intonaco  è necessario bagnare la parete più volte  per evitare che il laterizio di base assorba l'acqua dell’intonaco  e il conseguente distacco di quest’ultimo o la formazione di crepe.

E se l’intonaco presenta una crepa?

La formazione di crepe su pareti esterne è frequente ed in tal caso è necessario agire con tempestività per evitare infiltrazioni di acqua.e umidità.

Come procedere:

  • Preparare la malta adeguata;
  • Con la punta di uno scalpello allargare la crepa eliminando le parti circostanti che sono soggette a staccarsi;
  • Bagnare abbondantemente la parete e con la cazzuola applicare la malta in modo da pareggiarla al resto della superficie;
  • Quando la malta è asciutta, carteggiare con carta vetro a grana grossa e poi con grana più sottile.

Per utilizzare facilmente la carta vetro è consigliabile avvolgerla su un pezzo di legno rettangolare della misura adatta alla mano.

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