Premesso che
il giardino è uno spazio destinato alla coltura delle piante, siano esse piante da fiore, ossia piante ornamentali, siano esse piante destinate alla produzione degli ortaggi, nel linguaggio comune, quando si parla di
giardini verticali, il pensiero, oltre che ai
giardini verticali ornamentali, corre anche all’
agricoltura verticale, ad aziende agricole compatibili con le grandi metropoli, destinate ad ospitare sempre più persone in un prossimo futuro. I
giardini verticali, intesi come aziende agricole, perseguono un fine sociale, quale quello di restituire alla natura una parte dei territori di cui si sono appropriate le tradizionali aziende agricole, accorciare almeno dal punto di vista logistico la lunga e costosa
catena di distribuzione tra produttori e consumatori, migliorare il clima a livello di microaree, portare e/o incrementare il Verde in città, ridurre l’impiego degli anticrittogamici, depurare le acque reflue, creare le condizioni per far fronte in maniera migliore alla inevitabile crescita dei bisogni alimentari, stante la maggiore resa dei giardini verticali per mq di suolo occupato. E veniamo ai
giardini verticali ornamentali, intesi come
muri verde o
facciate verde, al pari dei tetti verde dei giardini pensile. Come i
tetti verde, anche le facciate ed i muri verde rappresentano per le metropoli un valore sociale, un valore aggiunto, non solo sotto l’aspetto estetico, ma del miglior equilibro tra cemento e natura, dell’abbattimento dell’inquinamento acustico ed atmosferico, del miglior
isolamento termoacustico, del risparmio energetico, del miglior controllo delle acque piovane, di una visione maggiormente gradevole, fonte di piacere e benessere. In pratica, i giardini verticali altro non sono che
pannelli in pvc stratificati, in modo da dar vita ad un
substrato per le piante, pannelli fissati a muri (giardini verticali esterni) o a pareti (giardini verticali interni), o retti verticalmente da apposite strutture. Insomma, i giardini verticali si rifanno ai
muri ricoperti dai comuni rampicanti, opportunamente rivisitati, sia per specie di piante che per tipo di
substrato. Come a tutti è capitato di vedere, i tradizionali rampicanti attecchiscono direttamente sull’intonaco dei muri, compromettendone tra l’altro la relativa integrità, mentre con i giardini verticali ai muri vengono attaccati pannelli particolari, che nel mentre salvaguardano i muri, fanno da idoneo substrato alle varie specie piante che i
giardini verticali sono in grado di ospitare, tutte specie caratterizzate da una crescita in verticale, piante pendenti, che per colore e fiori danno vita a giardini che non hanno niente da invidiare ai tradizionali giardini a terra. I giardini verticali rappresentano, quindi, una grande opportunità per ornare gli atri di quei palazzi che non dispongono di spazi per il Verde. Per una facile ed efficace manutenzione di questi giardini, i pannelli sono muniti di microsistemi di irrigazione e
concimazione automatizzati, alimentati possibilmente da pannelli solari, in linea con tutti i progetti ecologici. Al riguardo, si registrano importanti iniziative da parte di Amministrazioni locali, come il Comune di Milano, ma le stesse andrebbero incentivate, in considerazione del contributo che i giardini verticali potrebbero dare al disinquinamento atmosferico dei Centri densamente popolati. In alcuni paesi già si parla di commercializzare pannelli di verde prefabbricati, ossia pannelli già muniti di piante. Quello dei giardini verticali, come quello dei
giardini pensili, è un mercato in forte espansione, non tanto per le funzioni ornamentali, quanto per la crescente attenzione da parte di tutti per l’ambiente, l’inquinamento ed il risparmio energetico. Tra l’altro, potenzialmente, per ogni giardino pensile è possibile realizzare quattro giardini verticali. Non solo, ma è più facile trovare una parete idonea per un verde verticale che un tetto idoneo per un giardino pensile.
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รจ un'idea molto bella, se si diffondesse potrebbe essere molto utile per l'ambiente e per la decorazione