Giardini interni
Anche se esistono giardini tradizionali all’interno di atri e cortili di stabili, all’interno di complessi residenziali, limitatamente ai pochi casi in cui lo spazio lo censente, negli ultimi tempi cresce l’interesse per i giardini in miniatura, come i giardini Zen da tavolo, giardini da interno, i cosiddetti bonseki, cui si riconosce una funzione antistress, offerti in misure piccole e medio piccole. Analogamente, sono molto in auge i cosiddetti giardini interni verticali, dovuti alla lungimiranza di un botanico francese. Quest’ultimi rappresentano una tipologia di giardini che va ad ornare muri e pareti degli stabili, spazi che per fortuna, salvo il caso di qualche cartellone pubblicitario, non prevedono concorrenti, a differenza dei giardino a terra che spesso devono competere con i poco ecologici parcheggi. I giardini verticali da interno hanno pertanto il merito di consentire grandi quantità di Verde nei Centri urbani, senza sottrarre spazio utile alle tante esigenze della vita moderna. Ma a parte la possibilità di non lasciare spazi inutilizzati, non sono pochi i vantaggi ornamentali e funzionali dei giardini interni verticali. Tanto per cominciare, è indubbio il senso di benessere di cui il Verde è capace, e poi bisogna considerare che i giardini interni verticali assicurano agli stabili che li ospitano un miglior isolamento sia acustico che termico, contribuiscono a mitigare l’inquinamento atmosferico, assicurando una migliore vivibilità delle microaree interessate. In considerazione della molteplicità di obiettivi che con questi giardini si intende perseguire, la relativa realizzazione ha coinvolto culture ed esperienze diverse, dagli architetti ai giardinieri, dai botanici agli ingegneri, agli ecologisti. Giardini che utilizzano tecnologie di ultima generazione, dove gli interventi di irrigazione e concimazione risultano completamente automatizzati, a beneficio degli interventi manuali di manutenzione che risultano ridimensionati, mentre la presenza di pannelli solari provvede a soddisfare le limitate esigenze energetiche. I giardini interni verticali vengono realizzati ancorando pannelli particolari alle pareti interessate, pannelli che rappresentano il substrato destinato ad ospitare le piante, specie opportunamente selezionate, in funzione delle peculiarità del giardino, della zona climatica, dell’esposizione, ecc. In particolare, la scelta dovrà essere orientata verso quelle specie caratterizzate da un portamento strisciante e pendente. Oltre che fare da substrato alle piante, i predetti pannelli devono proteggere la parete ospitante dai potenziali danni causabili dalle radici, dai concimi, dall’acqua, dagli anticrittogamici, senza compromettere la necessaria traspirazione della muratura. Per un effetto immediato, ditte specializzate si sono attrezzate per la posa in opera di giardini verticali, diciamo prefabbricati, ossia pannelli completi sia dal punto di vista tecnico-funzionale (sistemi di illuminazione, irrigazione, concimazione, trattamento anticrittogamico, produzione energia pulita), che ornamentale (piante).
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