Un efficace
drenaggio dell’acqua risulta determinante per la salute delle piante. Luce, aria, acqua ed elementi nutritivi della terra contribuiscono alla vita e alla salute delle piante. Ciò detto, va precisato che la vita e salute delle piante è strettamente correlata alle modalità d’irrigazione. Le piante hanno bisogno di una giusta quantità d’acqua, consapevoli che le piante muoiono più per troppa acqua che per carenza d’acqua. Le piante si abituano alla siccità, basti pensare alle piante che sopravvivono in zone particolarmente aride, persino nel deserto, mentre con troppa acqua o meglio con
acqua che ristagna, le piante sono destinate a morire, ossia a marcire. In questo caso anche se la malattia è evidente in superficie, con foglie che appaiono prive di vitalità, la malattia colpisce le radici, o meglio parte dalle radici, sia in presenza di problematiche che provocano ristagno d’acqua che in presenza di circostanze che impediscono che l’acqua giunga alle radici in quantità sufficiente. La problematica può interessare tutte o una parte delle radici e quindi tutta o una parte della chioma. La quasi totalità delle problematiche cui facevamo cenno sono conseguenza di un cattivo drenaggio, per la presenza di un suolo argilloso o roccioso che sono causa del ristagno dell’acqua o per la presenza di un terreno sabbioso che è causa di fenomeni di siccità. Interventi di
pacciamatura fai da te, realizzata in profondità favorisce il drenaggio delle acque. Infatti sono gli accorgimenti usati in fase di
piantumazione che contribuiscono ad un adeguato drenaggio. In particolare, la buca deve essere abbastanza ampia, almeno 2 – 3 volte la grandezza del pane o zolla che avvolge le radici della piante. Le parerti della buca devono essere lavorate in modo da non creare un muro, un ostacolo al passaggio dell’acqua. Per un buon drenaggio bisogna riempire la buca con un buon
terriccio, con l’aggiunta di
torba, sabbia, compost, letame. In presenza di terreno particolarmente argilloso è opportuno scavare la buca per una profondità maggiore rispetto a quella necessaria e riempire questa parte ulteriore di ghiaia. A posteriore, ossia successivamente alla piantumazione, in presenza di fenomeni di ristagno, bisogna procedere, anche con la tecnica del Fai da te, a trivellare il terreno operando nello stesso delle buche profonde, da riempire con sabbia e ghiaia, in modo da favorire il drenaggio dell’acqua dagli strati superiori agli strati di terreno sottostanti le radici della piante.