La cura del prato comprende tutte le operazioni necessarie per creare e mantenere in perfetta salute il manto erboso. Per un risultato facile da raggiungere è consigliabile orientarsi verso il cosiddetto “prato pronto”, commercializzato a zolle o rotoli. Dal punto di vista operativo, la prima cosa da fare è quella di approntare il fondo che deve ospitare il manto erboso. A tal fine, bisogna zappare il terreno, per una profondità prossima ai 10 centimetri, rimuovere eventuali pietre e vegetazione già esistente, livellare il terreno, innaffiarlo e concimarlo. Dopo qualche giorno, quando il fondo diventa nuovamente calpestabile è il momento di posare il manto di prato già pronto. Da questo momento, inizia l’ordinaria manutenzione del prato, che comprende la corretta e regolare irrigazione, periodica tosatura e
concimazione. Più specificamente, per l’irrigazione bisogna realizzare un pratico ma efficiente impianto di
irrigazione a pioggia interrato o in superficie, manuale o automatizzato. La tosatura, nei periodi di maggiore vegetazione che si registra nei periodi aprile - maggio e agosto – settembre, deve essere eseguita ogni 10/12 giorni circa, in ogni caso quando il prato raggiunge un’altezza di circa 8/9 centimetri, altezza da dimezzare con l’intervento di tosatura. Per quanto riguarda la concimazione, bisogna utilizzare concimi ricchi di azoto, macroelemento nutritivo particolarmente richiesto in presenza di abbondante vegetazione, situazione tipica dei manti erbosi. Con riferimento alla frequenza e ai periodi maggiormente indicati per gli interventi di concimazione, va osservato che durante i periodi di maggiore vegetazione e quindi di frequenti interventi di tosatura, il terreno si impoverisce più velocemente ed in misura rilevante delle sostanze nutritive di cui ha bisogno il prato, per cui durante questi periodi più frequenti ed incisivi saranno gli interventi di concimazione.