Controsoffitti in legno: tipi, scheda tecnica e realizzazione fai da te.

I controsoffitti in legno, sono strutture poste al di sotto dei solai, che servono ad abbassare i soffitti, nascondere le travi, ospitare gli impianti. Quelli in legno sono particolarmente indicati per case di campagna, e baite di montagna, ma assicurano un piacevole comfort termoacustico e impatto visivo anche alle case di città. Vediamo quali sono le tipologie e come realizzarli.

Controsoffitti in legno: tipi, scheda tecnica e realizzazione fai da te

Cosa sono i controsoffitti in legno?

I controsoffitti in legno sono strutture realizzate principalmente in legno, ma possono avere un’ orditura portante in ferro, che si monta nell’intradosso di un soffitto con finalità strettamente estetiche. Tuttavia poiché sono composte in massima parte in legno finiscono per conferire complessivamente al soffitto una serie di peculiarità che descriviamo.

Un controsoffitto in legno, infatti:

  • aumenta la coibenza termoacustica del tetto;
  • maschera l’eventuale passaggio di: tubi, fili elettrici e cavi, canalizzazione per impianti di condizionamento, impianti di filodiffusione, etc.;
  • incassa, se sono previsti, faretti e sistemi integrati di illuminazione;
  • riduce, se sono presenti, i problemi di umidità del solaio.

Come è fatto un controsoffitto in legno?

Come ogni tipologia di controsoffitti consta di due parti distinte:

  • Orditura metallica. E’ una struttura in metallo che viene agganciata/sospesa al soffitto o alle pareti su cui andranno montati gli elementi/lastre in legno che formeranno la chiusura. Esistono varie tipologie di orditure metalliche e precisamente:
    • In aderenza: la struttura metallica è fissata direttamente al solaio con ganci adatti allo scopo.
    • Sospesa. La struttura è sospesa al solaio con vari sistemi.
    • Autoportante. L’orditura metallica in questo caso non è fissata al solaio ma alle pareti perimetrali e gli elementi in legno non sono fissati sotto di essa ma al disopra.
  • Elementi in legno. Sono fissati all’orditura e ricoprono lo spazio vuoto. Possono essere di varie tipologie (come meglio e più diffusamente vedremo nel paragrafo che segue). Sono di dimensioni varie per potersi adattare ai differenti tipi di orditure e sono realizzati con legno di essenze svariate in maniera da potersi armonizzare con l’arredo della casa.

Tipologie di controsoffitti in legno.

Solitamente i controsoffitti in legno si differenziano in funzione della tipologia di elementi lignei che lo compongono.

Avremo perciò:

  • Controsoffitti in legno a pannelli. Gli elementi in legno sono ovviamente pannelli solitamente rettangolari con dimensioni e spessore variabile. Anche le essenze e le finiture del legno con cui sono realizzati sono molteplici ed ovviamente dipendono dal listino dell’azienda che li produce. I pannelli possono essere interi o traforati. Traforatura che talvolta realizza effetti di elevato pregio estetico.
  • Controsoffitti in legno a doghe. Gli elementi lignei in questa tipologia sono costituiti da doghe affiancate e bloccate alla struttura. Doghe che possono essere affiancate in maniera continua o alternate a spazi vuoti.
  • Controsoffitti in legno perlinato. Gli elementi lignei in questo caso sono perline ossia tavole in legno con incastri maschio e femmina sui lati. Anche per le perline come per le doghe le essenze e la finitura del legno possono essere le più varie come anche forme e dimensioni.
  • Controsoffitti in legno a cassettoni. Sono in effetti dei controsoffitti con pannelli ad incasso incorniciati da false travi. Consento delle soluzioni di arredo molto eleganti e nello stesso tempo migliorano per le loro proprietà fonoassorbenti l’acustica della stanza.

Scheda tecnica dei controsoffitti in legno.

La scheda tecnica è un documento che raccoglie i dati tecnici che il costruttore certifica per controsoffitto. In tal maniera l’acquirente è in grado di stabilire se il prodotto in esame è confacente alle sue esigenze. In essa solitamente sono riportati:

  • Breve descrizione ed immagini del prodotto.
  • Schema di montaggio.
  • Dimensioni dei moduli in legno (lunghezza, larghezza, spessore).
  • Descrizione dell’orditura metallica.
  • Peso al metro quadrato del controsoffitto.
  • Materiale/essenza dei moduli in legno (esempio MDF/essenza in rovere).
  • Resistenza all’umidità dei moduli in legno. Misurata come percentuale rispetto alla resistenza offerta da un medesimo volume di pari spessore di aria-
  • Resistenza al fuoco.
  • Coibenza termoacustica.

Vediamo adesso come realizzare alcune tipologie di controsoffitti in legno.

Realizzazione fai da te di un controsoffitto in legno con perline.

Attrezzi necessari.

Materiale di consumo.

  • Correntini in legno di lunghezza opportuna a sezione quadrata 2cm x 2cm.
  • Perline.
  • Impregnate (se si utilizzano perline grezze).
  • Vernice trasparente.
  • Listelli decorativi per la cornice perimetrale di finitura.
  • Tasselli ad espansione.
  • Viti.
  • Chiodi senza testa.
  • Impregnante.
  • Vernice trasparente.

Kit di sicurezza.

  • Guanti da lavoro.
  • Occhiali protettivi.

Iter operativo.

  • Con carta millimetrata e matita, dopo accurate misure, si realizza in scala una pianta della struttura che si andrà a costruire. Per fare ciò occorre tener presente che la nostra struttura consta di due parti: una orditura con i correntini in legno che si fissa al soffitto e la copertura con le perline che si incastrano tra loro (maschio femmina) e si fissano all’orditura.
  • I correntini si dispongono parallelamente tra loro ed alle pareti ed ad una distanza interasse che va dai 40 ai 60 cm in funzione dello spessore delle perline (più le perline sono sottili e più bisogna avvicinare due correntini affiancati). Se le dimensioni del soffitto sono cospicue e la lunghezza del correntino non basterà occorrerà giuntalo. La giunzione non andrà fatta testa a testa ma bisognerà affiancare i correntini da giuntare ed accavallarli di almeno 30 cm.
  • Le perline si monteranno ortogonalmente ai correntini e parallele alla parete che ha il maggior numero di aperture. La pianta disegnata consentirà di calcolare con precisione i correntini e le perline necessarie e procedere spediti nel montaggio.
  • Si realizza sotto al soffitto una cornice con i correntini paralleli alle pareti e distanti da queste 2 cm. La cornice verrà fissata al soffitto con viti e tasselli. Per disporre i tasselli in maniera precisa si fora il correntino a distanze regolari poi lo si sistema al soffitto nella posizione in cui andrà montato e con un cacciavite nei fori si segnerà sul soffitto la posizione dei tasselli. Col trapano si praticheranno poi i fori in corrispondenza dei segni effettuati ed in essi si fisseranno i tasselli battendo delicatamente col martello.
  • Nella cornice si monteranno i restanti correntini fino a completare l’orditura.
  • Sull’orditura si monteranno le perline inchiodandole con i chiodi senza testa. Bisognerà fare attenzione a lasciare un centimetro tra bordo della perlina e parete.
  • Terminato il montaggio delle perline si occulteranno gli spazi tra pareti e bordo delle perline con i listelli decorativi disposti a mo’ di cornice.
  • Si verniciano le perline con lo smalto trasparente

E’ importante, prima di iniziare il montaggio, lasciare a riposo le perline nella stanza per 7/8 giorni in maniera da consentire loro di adattarsi all’umidità dell’ambiente e verniciarle con l’impregnante.

Come tutti i controsoffitti, anche quelli in legno, riducono cubatura e altezza dell’ambiente ospitante, quindi necessitano di preventive comunicazioni e autorizzazioni da parte dell’Ufficio Tecnico del Comune.

Supervisore: Giuseppe Travaglione
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