Concime orchidee


Concime orchidee


Anche se in misura minore, le Orchidee, come tutte le piante, necessitano di concime, soprattutto durante la vegetazione, periodo durante il quale bisogna intervenire con fertilizzanti specifici per la specie, da sciogliere o diluire periodicamente nell’acqua destinata alle innaffiatura.

Le esigenze nutritive della specie Orchidea.

L’ Orchidea è una pianta che in natura sopravvive anche in assenza di sufficienti elementi nutritivi. Basti pensare che per la specie epifite, che vive senza terra sugli alberi, con le radici aggrappate alla relativa corteccia, la più importante fonte di alimentazione è rappresentata dall’evento pioggia e dagli escrementi degli animali, che tra l’altro la pioggia trascina via velocemente.

In considerazione di tanto, un buon terriccio, accompagnato da un cadenzato rinvaso potrebbe risultare sufficiente alla salute della pianta Orchidea. Ciò nonostante, tenuto conto della scarsa fertilità di alcuni componenti del substrato, durante il periodo della vegetazione, come abbiamo detto, si ritiene opportuno procedere ad interventi di concimazione, diluendo periodicamente nell’acqua destinata alle innaffiature una leggera dose di concime bilanciato, fertilizzante che sarà a prevalenza di fosforo e potassio rispetto all’azoto, se l’obiettivo è quello di velocizzare e massimizzare la fioritura, mentre se si vuole favorire la vegetazione, bisogna prevedere una quantità di azoto superiore, rispetto al potassio e al fosforo.

Gli elementi di cui necessitano le piante di Orchidee, al pari della totalità delle piante, sono rappresentati da Azoto, Potassio e Fosforo ed in misura minore di altri elementi, quali Ferro, Manganese, Zinco, Rame, ecc. che le piante attraverso l’acqua attingono dal substrato, mentre dall’aria e dall’acqua attingono Ossigeno, Idrogeno e Carbonio.

Com’è noto gli elementi nutritivi del terriccio non sono illimitati e non si riproducono a sufficienza, per cui vanno integrati con gli opportuni interventi di fertilizzazione, interventi che per le Orchidee, sebbene piante poco esigenti, diventano necessari, in considerazione dei pochi elementi nutritivi di cui sono dotati fin dall’origine alcuni elementi del relativo terriccio, come il polistirolo, per cui il complessivo substrato è destinato a diventare velocemente sterile.

Tipi di concime: concime radicale o concime fogliare?

Il concime può essere sciolto nell’acqua destinata alle innaffiature e quindi assorbito attraverso la massa radicale (concime radicale) o nebulizzato sulla pianta e quindi assorbito attraverso le foglie (concime fogliare). Per una buona nutrizione dell’Orchidea diventa indispensabile la stato della massa radicale e quella degli stomi delle foglie, anche se la capacità di nutrizione della massa radicale in salute è di gran lunga superiore a quella fogliare, diciamo che quest’ultima ha una funzione importante, ma nello stesso tempo residuale, anche se un tipo di intervento non esclude l’altro.

Intensità e frequenza degli interventi.

Sebbene, come abbiamo detto, le Orchidee non sono molto esigente sotto l’aspetto della nutrizione, la frequenza e l’intensità degli interventi di concimazione in larga misura dipende, per le Orchidee terricole, dagli elementi di cui si compone il substrato.

La presenza di terriccio universale, torba e corteccia sminuzzata, riduce la frequenza degli interventi e le relative dosi, che comunque devono essere sempre molto contenute.

Ti è piaciuto questo articolo?

Deve migliorare!

Segui Faidate 360:

La Tua Opinione Conta!

Giudica questo articolo:

Deve migliorare!

Segui Faidate 360:

Articoli che potrebbero interessarti:

Diserbante naturale ecologico Diserbante naturale ecologico

Potare orchidea Potare orchidea