Concimazione del prato
La concimazione del prato è una di quelle operazioni di manutenzione necessarie per avere sempre un prato verde e rigoglioso. Per quanto sia importante scegliere l’erba giusta infatti occorre averne cura assicurandole, attraverso la concimazione, la fertilità originaria, ossia integrando gli elementi nutritivi di cui il terreno man mano si impoverisce.
Rispetto alle altre piante o colture, il prato ha bisogno di maggiori concimazioni, in quanto le frequenti rasature che nei periodi di intensa vegetazione vanno eseguite ogni 10 giorni circa, impoveriscono più velocemente il terreno. Quando concimare, quale è la tecnica giusta e quale il concime più adatto alle varie graminacee utilizzate nella semina?
Quando concimare il prato?
Gli interventi di concimazione sul prato vanno effettuati in base a vari parametri quali il ritmo di crescita vegetativo della pianta, la temperatura, ma in generale i periodi dell’anno adatti sono tre, ed in ognuno è consigliato un certo tipo di concime:
- In primavera il prato si sveglia dal riposo vegetativo e cominciano a spuntare le foglioline, ha quindi bisogno di molti nutrienti, è importante perciò distribuire abbondante concime granulare a lenta cessione a base di azoto che è l’elemento necessario alla crescita della nuova vegetazione.
- In estate l’erba rallenta la crescita, ma una concimazione, a base di potassio, sarà utile al prato per sopportare al meglio il calore e mantenere un bel colore verde intenso ed aiuterà lo sviluppo delle radici che crescono più lentamente rispetto alle foglie.
- In tardo autunno la concimazione va effettuata con concime granulare a lenta cessione a base di azoto, fosforo e potassio, per aiutare l’erba a sopportare i rigori invernali.
I concimi adatti per il manto erboso.
Come già accennato prima i concimi servono a reintegrare i nutrienti di cui l’erba ha particolare bisogno nelle varie stagioni di vita, in particolare quindi i sali minerali importantissimi per il suo sostentamento:
- L’azoto (N) è l’elemento più importate in quanto stimola la vegetazione.
- Il potassio (K) fortifica l’apparato radicale.
- Il fosforo (P), è necessario in piccole quantità ed è più indicato per le piante da fiore.
Oltre a questi tre macroelementi un buon concime per il manto erboso deve anche contenere ferro, magnesio, calcio, manganese ed altri microelementi.
I concimi possono essere di due tipi:
- a cessione rapida, che vanno somministrati con la tecnica della nebulizzazione fogliare, e che consentono un rapidissimo assorbimento anche nel giro di una settimana. Sono più adatti ad una concimazione estiva e vanno somministrati frequentemente, anche ogni settimana.
- a lenta cessione, concime granulare, che assicura il suo effetto per circa 2-3 mesi. Tale tipologia di concime rilascia lentamente e progressivamente le sostanze nutritive e sono pertanto i più adatti per la concimazione di tardo autunno.
Quantità e fabbisogno.
Quantità e fabbisogno dei minerali dipendono dai vari tipi di prato e dalle specie di graminacee che compongono il manto erboso.
Riportiamo una tabella orientativa che evidenza per i più comuni tipi di prato le specie utilizzate e il fabbisogno annuo di minerali espresso in grammi al mq.
| Tipo di prato | Specie graminacee | Fabbisogno di minerali in g/mq |
| Prato ornamentale generico | Miscela di specie erbacee: Agrostis, Festuca, Poa, Lolium | N 15-20 P 8-10 K 2-3 |
| Prato rustico | Cynodon dactylon | N 10-15 P 5-6 K 7-8 |
| Prato sportivo | Miscela di Lolium perenne 40% e Poa pratensis 60% | N 25-35 P 12-15 K 4-5 |
Come concimare il prato.
Per un migliore assorbimento del concime da parte del terreno, è opportuno far precedere le concimazioni da un intervento di arieggiatura del manto erboso, da eseguire con un apposito arieggiatore. Oltre gli arieggiatori a motore, ne esistono versioni manuali ed economiche, a mo di grosso rastrello, le cui punte penetrando nel terreno ne frantumano lo strato superficiale, rendendolo permeabile e migliorando l’ossigenazione delle radici. Nello stesso tempo provvede a rimuovere il tessuto morto presente tra il prato.
Dal punto di vista operativo, anche operando manualmente, in assenza di un distributore tipo lo spargisemi, bisogna cercare di distribuire il concime in maniera uniforme, seguendo un cammino incrociato, tipo la semina.
Costo dei concimi.
I concimi chimici si possono acquistare in tutti i negozi di giardinaggio o dal fioraio di fiducia, il loro prezzo varia a seconda della concentrazione dei macroelementi detto "titolo".
I concimi a titolo più alto sono i più costosi.
Il prezzo varia dagli 5 ai 10 euro al kg.
Leggermente più costosi i concimi biologici che oscillano tra i 10-15 euro al kg.
Curiosità.
| Un ottimo concime per rinfittire il prato di casa può essere un compost maturo, ovvero un materiale organico ottenuto con un compostaggio domestico che ha subito una maturazione di 8-10 mesi. |
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