Segue una guida su come
coltivare i funghi con la tecnica del fai da te, ossia su come realizzare una fungaia per soddisfare il fabbisogno di funghi della propria famiglia o per intraprendere una vera attività commerciale. Produrre funghi sia a scopo amatoriale che professionale, non offre particolari difficoltà, non richiede particolari competenze. E’ chiaro che la produzione di funghi a scopo professionale non è fine a se stessa, deve essere seguita dalla fase di commercializzazione e distribuzione del prodotto, attività quest’ultima che deve confrontarsi con le dure leggi del mercato. Per la realizzazione della
fungaia si può seguire l’intero percorso, dalla preparazione del
substrato alla raccolta dei funghi o avvalersi di substrati che già ospitano
le spore della specie di funghi che si intende produrre, ossia
substrati con miceli già in grado di produrre. In questa seconda ipotesi, come vedremo, si tratta di fare veramente poco per arrivare a raccogliere funghi. E’ questa, tra l’altro, la strada seguita dalle aziende di piccole dimensioni, dal momento che consente di concludere il ciclo produttivo mediamente nell’arco di due settimane. Il
substrato, offerto in ballette, sacchi o cassette, è in grado di fornire due o tre raccolti. Ma andiamo con ordine. Vediamo come prima cosa dove sistemare la fungaia. Per coltivare i funghi a scopo amatoriale, possiamo sistemare la fungaia sul terrazzo, sul balcone, nel sottoscale, nel giardino, nell’eventuale cantina. Per la produzione di funghi a scopo professionale non si può prescindere da un appezzamento di terreno sul quale realizzare una
serra. In ogni caso l’habitat deve presentare una temperata prossima ai 20°C, deve essere un luogo non soleggiato, con un buon grado di umidità, non esposto a correnti d’aria. Volendo seguire l’intero percorso, dal punto di vista operativo, per coltivare i funghi bisogna versare in una cassetta di legno o altro contenitore la quantità di substrato (miscela di letame, paglia, ecc) necessaria a riempire i ¾ della cassetta, quindi innaffiare adeguatamente. Trascorsi una decina di giorni, bisogna interrare nel substrato,
pizzichi di micelio, distanziandoli di una decina di centimetri. I miceli vanno interrati ad una profondità prossima ai 5 centimetri. A questo punto bisogna nuovamente procedere con un’adeguata ma lenta innaffiatura, facendo in modo che l’acqua non ristagni e non smuova i miceli. Possibilmente procedere lentamente con l’ausilio di una doccetta. Trascorsi un paio di settimane appaiono i nuovi miceli, da coprire con un sottile strato di terriccio, cui segue la solita innaffiatura. Ancora un paio di settimana e compiano i primi piccolissimi funghi, da innaffiare con regolarità, quanto basta da mantenere il terreno sempre umido, che saranno raccolti quando hanno raggiunto la dimensione di proprio gradimento. La produzione della fungaia andrà avanti per alcuni mesi.